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Rete Imprese Italia porta il grido delle aziende a Roma e protesta contro una politica indifferente

da: Rete Imprese Italia

«Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro». E’ il grido d’allarme che le associazioni aderenti a Rete Imprese Italia (Ascom, Cna, Confartigianato, Confesercenti) lanceranno martedì prossimo, in piazza del Popolo, a Roma, per protestare contro una classe politica che pare indifferente alle esigenze delle aziende del Paese, e di Ferrara, che sono con l’acqua alla gola e non ce la fanno più. Martedì prossimo, 18 febbraio, Rete Imprese Italia porterà gli imprenditori di turismo, commercio, manifattura, edilizia e servizi a Roma. L’obiettivo ferrarese è mille presenze, un traguardo raggiungibile considerando che le adesioni crescono ogni giorno di più. La mobilitazione è stata presentata ieri, in Camera di Commercio, alla presenza dei vertici della quattro associazioni di categoria, che rappresentano complessivamente 12 mila imprese e 35 mila addetti. Semplificazione, sburocratizzazione, diminuzione delle tasse, legalità: queste le richieste unanimi che saranno portate ai palazzi della capitale. «Se la politica non si fa carico di questa situazione – ha ammonito Paolo Benasciutti, presidente Confesercenti – assisteremo a un crac. Siamo al punto in cui gli imprenditori – gli ha fatto eco il direttore, Alessandro Osti – temono di trovare nella buchetta della posta raccomandate con ricevute di ritorno. C’è un clima di panico». Irene Tagliani, Presidente Cna, ha snocciolato numeri tesi a dimostrare «il potenziale delle aziende italiane fuori dai nostri confini. Il 10,2 per cento dell’occupazione europea è garantito dalle piccole medie imprese italiane», di cui «Ferrara è specchio». E sul «bisogno di riscoprire il mondo del lavoro» ha insistito Paolo Cirelli, vice segretario Confartigianato, secondo cui «fisco, burocrazia e assenza di credito costituiscono una miscela velenosa». Giulio Felloni, Presidente Ascom, ha tirato le fila: «Quel che la politica non capisce è che le aziende reclamano tempi brevi e risposte chiare. Soprattutto alla luce delle imminenti scadenze elettorali, chiediamo a chi ci amministra, anche sul territorio, di tenerne conto. L’auspicio di Ascom è che partendo da oggi le associazioni proseguano con iniziative corali», ha chiuso Felloni con l’avallo del direttore, Davide Urban. Parole suffragate da Corradino Merli, Direttore Cna, che ha ribadito la necessità di elaborare una piattaforma economica comune.

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