28 Febbraio 2020

RETE METALLICA? NO GRAZIE!
A bilancio 400mila euro per ingabbiare Ferrara

Francesco Monini

Tempo di lettura: 5 minuti

Si può scherzare con una bruttissima notizia? Ma sì, a volte è terapeutico, almeno riesci a evitare l’incazzatura. Ecco allora un gioco per i fedeli lettori di Ferraraitalia. Non proprio un gioco, un problemino da risolvere, come nella scuola di una volta.
Niente vasca da bagno senza tappo e col rubinetto aperto che butta acqua. E’ un problema differente. Fate conto di essere il Sindaco di Ferrara (o il Vicesindaco, che a Ferrara conta di più). State facendo il bilancio di previsione. E… miracolo!, vi avanzano in cassa la bellezza di 400mila euro. Vi affacciate sullo Scalone e constatate con soddisfazione i brillanti risultati del vostro primo semestre di governo: ‘la situazione è eccellente’, i cittadini son felici, se la passano e se la spassano. E allora, come impiegare quel tesoretto? A quale tema o necessità potete destinare quella somma?

Mentre ci pensate, vi informo (ma l’avrete letto anche voi) che la settimana scorsa il Sindaco di Ferrara, quello vero, ha anticipato al Carlino  la decisione di mettere a bilancio 400.000 euro per reti metalliche. Per acquistarle e metterle in opera. Il Carlino non è solo un giornale tremendo (o è quello che noi ferraresi ci meritiamo?), ma è colpevolmente superficiale. Riportava la notizia in un trafiletto, senza commento, limitandosi a suggerire che un bel po’ di quella rete metallica verrà probabilmente destinata alla grande area verde attorno al Grattacielo. Beh, non ci voleva un genio per avanzare questa ipotesi, Naomo lo va promettendo da mesi.

Infatti ieri – sempre sul Carlino ma questa volta in un articolo a tutta pagina e titolo su 5 colonne – Il Vicesindaco Nicola Naomo Lodi rilancia il suo progetto e promette: “Chiuderemo i parchi entro la fine dell’anno”. Ok, abbiamo capito, il concetto è chiarissimo. Ma i contorni della faccenda rimangono un po’ vaghi. Ad esempio: quanti metri di verde pubblico verranno chiusi a chiave, quali e quante piazze verranno ingabbiate? Per capirlo occorre rispondere alla domanda delle domande. E cioè: quanta rete metallica si può comprare con 400mila euro?

Qui non siamo al Carlino, qui a Ferraraitalia (poveri ma belli) ci piace far le cose sul serio. Così, ho preso foglio, penna e calcolatrice e mi son messo a far dei conti..
Prima però serviva una ricerca in rete: quanto costa al metro la rete metallica?  Mi si è aperto un mondo! Io, bel ignorante, credevo che di reti metalliche ne esistessero di due o tre tipi. Nossignore, le ditte specializzate forniscono ai clienti un catalogo sterminato. Così, trovo le reti zincate, le reti a maglia sciolta, le reti plastificate, le reti su misura, le reti ‘vivagnate sotto e sopra? (cioè?), le reti elettrosaldate. Perfino le ‘reti pastorali’. Queste mi verrebbe subito da scartarle, poi ripenso al nostro Sottomura invaso dalle greggi. Tutto sommato, possono tornare utili.

La faccio breve, Dopo aver confrontato varie ditte e varie offerte, ho concluso che una rete metallica di buona qualità (propenderei per la rete elettrosaldata), altezza 180 centimetri da terra e completa di paletti metallici, viene a costare dai 10 ai 20 euro al metro lineare. Faccio una media: diciamo 15 euro al metro.
La ‘risoluzione’ del problema è ormai a portata di mano. Basta una semplice divisione: 400.000 (la cifra messa a bilancio) fratto 15 (il costo unitario al metro lineare). Il risultato fa 26.666,66. Cioè a dire che, con quella cifra, Alan e Naomo possono recintare (chiudere dentro e/o chiudere fuori) più di 26.000 metri di parchi, giardini pubblici, piazze e aree verdi.
Siamo al cospetto di un’opera ciclopica, un progetto colossale, un’impresa napoleonica. Pensate che le nostre Mura misurano in tutto sei chilometri (6.000 metri) e che con quel popò di rete metallica si può fare il giro delle Mura quattro volte e passa.

Si può fare di più? Si può pretendere di più da questa volonterosa amministrazione a guida leghista?
Forse sì. Si può andare oltre. Spingersi più avanti. Uscire dalla storia ed entrare nella leggenda. Da esperto, quale ormai mi fregio di essere, mi permetto di dare un consiglio, a titolo gratuito, ai nostri amministratori. Sul mercato (www.trovaprezzi.it) c’è un articolo molto più economico. Più pratico. Più adatto allo scopo. Un rotolo di 100 metri di Filo Spinato Zincato (ottimo prodotto) costa meno di 18 euro. Insomma, con la stessa somma (sempre quei 400mila euro) Naomo Lodi potrebbe sbizzarrirsi, recintare Ferrara per più di 2 milioni di metri. Allora sì che potremo aspirare al titolo di città più sicura d’Europa, una città blindata, il più grande campo di concentramento del terzo millennio..

 



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Francesco Monini

Nato a Ferrara, è innamorato del Sud (d’Italia e del Mondo) ma a Ferrara gli piace tornare. Giornalista, autore, infinito lettore. E’ stato tra i soci fondatori della cooperativa sociale “le pagine” di cui è stato presidente per tre lustri. Ha collaborato a Rocca, Linus, Cuore, il manifesto e molti altri giornali e riviste. E’ direttore responsabile di “madrugada”, trimestrale di incontri e racconti e del quotidiano online “ferraraitalia”, ora “periscopio”. Ha tre figli di cui va ingenuamente fiero e di cui mostra le fotografie a chiunque incontra.
Francesco Monini

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