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da: ufficio stampa Festa del libro ebraico

Dopo l’inaugurazione di Sabato con la quarta Notte Bianca Ebraica d’Italia”, la Festa del Libro Ebraico in Italia, organizzata dalla Fondazione MEIS (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah), con il supporto di Ferrara Fiere Congressi, si prepara a una Domenica ricchissima di appuntamenti, autori, ospiti di caratura internazionale, musica, immagini e teatro.

La giornata si aprirà alle 10, presso la Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Via Piangipane, 81), con il taglio del nastro della mostra “VITA, COLORE, FIABE. Il mondo ebraico di Emanuele Luzzati”, a cura di Sergio Noberini (Museo Luzzati, Genova) e di Michela Zanon (Comitato Scientifico della Fondazione MEIS). La rassegna, organizzata in collaborazione con il Museo Luzzati, proseguirà fino al 27 Luglio, ripercorrendo i temi ebraici cari a Emanuele Luzzati nei campi dell’illustrazione, dell’arte applicata e dei film d’animazione, dove l’artista genovese seppe rappresentare con tinte energiche e vorticose, in una dimensione fiabesca, i momenti salienti della quotidianità ebraica, dai matrimoni alle feste in sukkah, fino alla cena di Pesach.

Sempre alle 10 e poi, in sessione pomeridiana, alle 14, al Chiostro di San Paolo si terranno le “Conversazioni con l’autore”, che coinvolgeranno scrittori e studiosi, quali Haim Baharier, Stefano Caviglia, Francesca Cappelletti, Gianni Venturi, Andra Morpurgo e molti altri, offrendo al pubblico un’occasione di dialogo e di comprensione della storia, del pensiero e della cultura dell’ebraismo italiano.

Sempre al Chiostro – cuore pulsante della Festa –, sarà pienamente operativa una fornitissima libreria tematica, con circa centocinquanta case editrici e oltre cinquemila testi di autori ebrei o su temi della tradizione ebraica, compresi volumi difficili da trovare, altri freschi di stampa e altri ancora che addirittura usciranno in concomitanza con l’evento.

In parallelo agli appuntamenti ferraresi, altri avranno luogo a Cento, città che vanta uno dei ghetti più antichi dell’Emilia-Romagna. A Casa Pannini, alle 10.30, si terrà l’incontro sul tema “Cento e gli ebrei”, organizzato in collaborazione con il Comune di Cento, che sarà rappresentato dal Sindaco Piero Lodi.

Tornando a Ferrara, alle 11, presso la Sala Estense, si terrà il reading-concerto “La fisarmonica di Mendel”, per ragazzi e adulti dai 7 anni in su, mentre alla stessa ora, al Chiostro di San Paolo, per la rassegna “Incontri con l’autore” Anna Sarfatti parlerà del suo libro “L’albero della memoria”.

Il MEIS: lo stato dell’arte”, incontro fissato per le 11.30 alla Fondazione MEIS, è uno degli appuntamenti clou della giornata. Il punto della situazione sulla Fondazione sarà tracciato dal Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, da Riccardo Calimani, Presidente del MEIS, e da Carla Di Francesco, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna nonché Consigliere della stessa Fondazione.

Tornando al Chiostro di San Paolo, agli “Incontri con l’autore” fissati per le 12 e focalizzati sul ghetto di Roma nel Cinquecento seguirà, alle 13, una piacevole parentesi culinaria, con i “Sapori di un aperitivo di ispirazione ebraico-ferrarese”.

Le “Conversazioni con l’autore” riprenderanno alle 14, mentre trequarti d’ora più tardi, alla Libreria Sognalibro (Via Saraceno, 43), Rav Luciano Caro (Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Ferrara) e Mauro Perani (Università di Bologna) dialogheranno su “Pietre silenziose. Illustri cittadini nel cimitero ebraico di Ferrara”. A seguire, è prevista una visita guidata al cimitero ebraico di Via delle Vigne a cura di Elisabetta Gulino.

Tornando agli appuntamenti da non mancare, alle 15, il Chiostro di San Paolo (in caso di maltempo, la Sala degli Stemmi, in Castello Estense) sarà il teatro del prestigioso “Premio di cultura ebraica Pardes”, giunto alla terza edizione e bandito dalla Fondazione MEIS per valorizzare e diffondere la conoscenza della cultura e tradizione ebraica in Italia ed Europa. Il Premio verrà conferito alla scrittrice israeliana Lizzie Doron per la letteratura, a Enrico Mentana alla carriera e a Gioele Dix per la saggistica. Daria Gorodisky, giornalista del Corriere della Sera, traccerà un ritratto dei premiati.

La Festa si sposterà di nuovo a Cento alle 15.30, per una visita guidata al Ghetto, mentre un’ora più tardi, al Chiostro di San Paolo (in caso di maltempo, alla Sala della Musica) si terrà il dialogo su “Yom Ha Shoah: il dopo Shoah”, organizzato in collaborazione con la Comunità Ebraica di Ferrara e l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

Con il patrocinio dell’Ambasciata d’Israele in Italia, alle 18.00, sempre a San Paolo, sarà possibile incontrare la scrittrice Lizzie Doron, che presenterà il suo “L’inizio di qualcosa di bello”. All’aperitivo di ispirazione ebraico-ferrarese delle 19 seguirà il concerto “Yiddish melodies in jazz”, per chitarra elettrica, batteria, sax soprano, clarinetto, sax tenore, contrabbasso e piano.

Da segnalare anche che, dalle 14 alle 17 e dalle 19 alle 20, dal Chiostro di San Paolo partiranno gli “Itinerari nella Ferrara ebraica: dall’antico Ghetto al MEIS”, a cura di Itinerando.

Il programma della Festa del Libro Ebraico in Italia, che è patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia e dal Comune di Ferrara, dall’Università degli Studi di Ferrara, dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalla Comunità Ebraica di Ferrara, è disponibile sul sito www.meisweb.it.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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