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Da ufficio stampa Laboratorio civico Ferrara

Esprimeremo sempre la nostra solidarietà all’ennesima dolorosa aggressione alle forze armate presenti nel quartiere Gad. Fu il movimento 5 stelle, a chiedere per primo l’arrivo dell’esercito nella nostra città. È arrivato tardi ma comunque oggi c’è e dà un aiuto alle altre forze dell’ordine presenti a cercare di risolvere il problema delinquenziale che nel quartiere si è radicato e si sta estendendo ormai anche nel centro storico dove gli spacciatori girano impuniti. Alle forze dell’ordine diamo il nostro convinto sostegno, così come vediamo di buon occhio l’arrivo di altri rinforzi nei prossimi mesi. Evidentemente, al contrario dei consiglieri PD locali, qualcuno a Roma ha pensato che fossero più inquietanti le presenze dei malavitosi che le camionette dell’esercito: a Ferrara le forze armate sono state salutate con serenità e sollievo. Alla faccia delle “percezioni” che qualcuno insisteva a dire e ancora oggi appare convinto che la sicurezza non sia una questione rilevante. Caro sindaco, ci piacerebbe dirle che aspetteremo le amministrative a risolvere il problema, perché non ci sarà più il PD a governare, ma abbiamo paura che attendere a furia di percezioni di assessori, in questo anno e mezzo che manca alle votazioni, le cose peggioreranno. Noi siamo convinti che sia tempo di FARE oggi, che già è tardi. È tempo che si metta mano al cambiamento per non vedere tristemente scivolare verso il basso la città. È ora di riqualificare il gad, pesantemente, velocemente. È ora che la sua giunta si apra a un dialogo serio con le opposizioni, vista la sua manifesta incapacità di fare fino ad oggi. È tempo di cambiare metodo. Militarizzare il quartiere e la città sarà utile, ma se gli spacciatori escono dopo due giorni che senso ha? È il momento di riorganizzare economicamente e socialmente un quartiere che sta perdendo lavoro e vede chiudere le attività. I negozi devono tornare ad aprire, la gente a frequentare i parchi, i bambini a giocare e le serate d’estate esser allegre e gioiose. Vogliamo tornare a prendere il gelato seduti ad ammirare il monumento ai bersaglieri senza rischiare di essere derubati e malmenati. La sicurezza è fondamentale e non è una ricetta fatta di militari e basta, o web radio di amici. Ci vuole riqualificazione urbana, che non si limiti ad una ristrutturazione di uno stadio che tra l’altro dovrebbe esser utilizzato, come da convenzione, non solo per le partite della Spal ma anche per eventi pubblici, aperti alla cittadinanza. In altre città allo stadio si fanno concerti, per esempio, eventi che fanno vivere un quartiere, portano denaro e attività economiche. E questo si può già fare, basta incontrare le associazioni degli imprenditori e concordare con loro nuovi eventi e manifestazioni locate nelle vie e nei parchi di quella zona. C’è un intero parco dietro l’asl da riqualificare, magari con eventi, fiere commerciali di prodotti tipici locali o riadattandolo ad un uso sportivo e funzionalmente illuminato. Si guardi un esempio come Barcellona, dove in periferie degradate la sicurezza è tornata con parchi sportivi multi tematici, mercati rionali, feste e eventi tipici della cultura locale. Trasformeremo l’oscurità di oggi in luce e opportunità. La sfidiamo, signor sindaco, a lavorare già da oggi a costruire qualcosa. Ferrara si merita di più di avere i giornali pieni di cronaca nera e spacciatori a ogni angolo.

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