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Riprende il dialogo con la Regione: visita a Bondeno dell’assessore Vincenzo Colla

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Ufficio Stampa Fabio Bergamini Lega

Il filo del dialogo con la Regione prosegue: dopo l’incontro in videoconferenza con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, sarà ora la volta della visita a Bondeno del nuovo titolare allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, che sarà in città il prossimo 16 luglio, per incontrare gli imprenditori e le istituzioni locali, proseguendo un dialogo che era stato avviato lo scorso anno. «Desidero ringraziare l’assessore regionale per avere accolto l’appello arrivato, principalmente, dagli imprenditori di “Bondeno che lavora” – dice il consigliere regionale leghista, Fabio Bergamini – poiché è necessario continuare con la stessa unità di intenti un percorso per il rilancio del territorio, che si basi sulla realizzazione di infrastrutture viarie (il completamento della Circonvallazione Ovest e la Cispadana), ma anche sulle opportunità che possono consentire di sviluppare “reti” e una programmazione che abbia nella formazione la sua leva principale». L’incontro arriverà a circa un anno dalla visita a Bondeno dell’ex assessore alle Attività Produttive, Palma Costi, che si svolse nella stessa sede di “Bondeno che lavora”, all’interno dello stabilimento della ditta Bregoli Group. In quella occasione, dinanzi ad una cinquantina di imprenditori, fu sottolineata l’esigenza di riscoprire una “cultura del lavoro” e di interagire effettivamente con il mondo della scuola e dell’Università. Temi che, verosimilmente, saranno portati sul tavolo anche con il nuovo assessore Colla. «Vorremmo porre all’attenzione del nuovo titolare dell’Assessorato Economico alcune misure sperimentate con successo sul territorio – dicono Fabio Bergamini e il sindaco facente funzioni di Bondeno, Simone Saletti – come quella per la stabilizzazione dei lavoratori, attraverso la trasformazione dei rapporti a termine in contratti a tempo indeterminato, con appositi incentivi. Ma esistono numerose questioni aperte: dalla formazione professionale, al tema del ricambio generazionale nelle imprese. Il futuro dei territori – concludono – risiede a nostro avviso nella buona amministrazione, che non guarda alle ideologie, ma agli obiettivi da raggiungere».

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