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Riscopriamo le identità perdute

da: Partito Repubblicano Italiano – Federazione provinciale di Ferrara

In questo momento storico noi repubblicani ferraresi ci sentiamo accomunati al nostro territorio da una perdita di identità. Senza dubbio In questi ultimi anni, nella vita politica locale, i valori repubblicani sono stati oltremodo assenti; per quanto riguarda il nostro “territorio” invece vale la pena un approfondimento.
L’identità della nostra provincia si è creata attraverso vari passaggi storici che, nei secoli, hanno accomunato e influenzato le popolazioni del territorio ferrarese. E’ opportuno ricordare inoltre che il nostro territorio, prima della cancellazione della provincia, è sempre stato unito a livello istituzionale e amministrativo attraverso uffici ed enti, operanti su scala provinciale, nell’interesse del territorio e dei suoi abitanti. In definitiva, per quanto la nostra provincia sia l’ultima in regione, per una serie di indicatori economici, dal punto di vista socio-culturale resta tuttora una entità ben definita. Forse un distinguo bisogna farlo per due aree che, per collocazione geografica, hanno vissuto di vita propria, svincolate rispetto al restante territorio, come ad esempio l’area del centese, da sempre proiettata verso il bolognese ed il modenese o l’area dei lidi ferraresi, molto vicina alle tematiche del litorale ravennate.

In teoria, le istituzioni politiche locali, dovrebbero tutelare l’identità delle popolazioni, mantenendo le strutture e i servizi territoriali e garantendone l’efficienza; pare invece che nel nostro territorio sia in corso un vero e proprio processo di frammentazione. Infatti la Camera di Commercio locale si è già mossa verso l’integrazione con quella di Ravenna, la sanità sembra sempre di più orientata a confluire verso Bologna, i politici annunciano collaborazioni con Modena per quanto riguarda il turismo. Ci si chiede ovviamente quale lungimirante strategia di insiemistica sia nascosta dietro a questi cambiamenti che preannunciano uno “spezzatino” dell’identità locale.

Purtroppo la constatazione che il nostro territorio sia stato massacrato e svenduto è abbastanza ovvia. La bassa qualità nella gestione della cosa pubblica si evidenzia attraverso le numerose opere incompiute, la mancanza di razionali infrastrutture stradali e ferroviarie, la mancanza di attenzione agli investimenti produttivi, l’assenza di una seria politica per l’ambiente, la mancanza di risposte alle esigenze di sicurezza dei cittadini, e potremmo continuare quasi all’infinito.

Noi repubblicani, in un tale desolante panorama, potremmo dare il nostro contributo politico semplicemente “accodandoci” alle polemiche scatenate da altre forze politiche, potremmo “cavalcare” una qualsiasi protesta nella “foresta” di inqualificabili situazioni presenti localmente: vedi il palazzo degli specchi, il pedaggio del parcheggio dell’ospedale di Cona, l’incompiuta metropolitana di superficie, solo per citarne alcune tra quelle recentemente all’onore della cronaca.

In alternativa alle polemiche, se pur ampiamente sottoscrivibili nella sostanza, vorremmo contrapporre un atteggiamento più propositivo. E’ noto l’immobilismo del cittadino ferrarese di fronte ad avvenimenti e cambiamenti che lo coinvolgono, da sempre abituato ad essere “suddito” del potente di turno, sia esso il duca d’Este, lo stato pontificio o ancor peggio l’attuale gruppo politico, che governa “democraticamente” il territorio da svariati decenni. Noi vorremmo stimolare il “risveglio”, vorremmo poter liberare “il repubblicano” sopito nell’animo di ogni cittadino di buon senso.

Proporremo quindi, sulla piattaforma web, degli argomenti di attualità, con lo scopo di creare un confronto tra i cittadini sulle possibili soluzioni da adottare ed arrivare a formulare insieme delle proposte condivise.

Pertanto ci proponiamo una rinnovata presenza sulla stampa locale, se troveremo lo spazio, e sul sito (www.pri-ferrara.it) con una diversa modalità di comunicazione.

Siamo fiduciosi che la cittadinanza apprezzerà.

Il Segretario provinciale del PRI

Riccardo Saporetti

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