19 Giugno 2015

SALUTE &BENESSERE
Tacchi alti, gioie e dolori

Nuccio Russo

Tempo di lettura: 5 minuti

tacchi-spillo

Quante donne in tutto il mondo portano i tacchi alti con regolarità. I tacchi alti, croce per le donne e delizia per gli uomini, donano grazia, eleganza, femminilità e una giusta dose di sana sensualità. E’ anche vero però che l’uso continuato di scarpe coi tacchi ha i suoi effetti collaterali e causa spesso problemi anche gravi. Recenti ricerche hanno dimostrato che i tacchi alti hanno un effetto negativo sulla salute fisiologica e le donne dovrebbero pensarci due volte prima di indossare la loro coppia preferita di tacchi a spillo. Tre su quattro soffrono di un costante dolore al piede e fastidi correlati (calli, dolori artritici agli alluci, dita a martello, verruche plantari).
Indossare il tacco alto è dannoso per il corpo perché questo è stato ‘progettato’ per avere una ripartizione del peso corporeo del 53% sul retropiede e del 47% sull’avampiede, quindi ogni modifica di questo parametro comporta problemi più o meno seri. Già un tacco di 4 cm ribalta in toto queste percentuali, più il tacco è alto più le conseguenze sono evidenti e si riscontrano vari disturbi: peggioramento della lordosi lombare (con una spinta in avanti del bacino con conseguente ptosi viscerale che può portare ad una minore peristalsi intestinale e, quindi, nei casi più gravi, alla stitichezza); altri dolori di schiena in zona lombare; situazioni di ristagni e comparsa d’inestetismi come la cellulite, questo perché la funzione del piede che normalmente durante il passo funge da pompa periferica per il ritorno linfatico verso l’alto tramite due sue strutture (il triangolo della volta e la soletta venosa di Lejars), viene alterata dalla posizione assunta con i tacchi; infine, da un punto di vista muscolare, si evidenzia l’accorciamento delle catene statiche posteriori.
Dita a martello e duroni sono fra le principali malattie causate dalle punte della calzatura addirittura con piccoli tacchi. Altro svantaggio evidente dei tacchi alti è una diminuzione della stabilità con aumento del rischio di distorsione della caviglia o di cadute con esiti dannosi per altre parti del corpo. Un effetto meno evidente di chi porta tacchi alti è una maggiore suscettibilità al mal di testa e all’emicrania. Anche se non c’è alcuna prova scientifica dell’associazione tacco-mal di testa, molte donne ritengono che la crescente tensione muscolare a causa dei tacchi possa contribuire.
A livello posturale globale, il tacco alto sposta il baricentro corporeo in avanti con la conseguenza inevitabile di un recupero della posizione all’indietro attraverso una iperutilizzazione dei muscoli posteriori di lombi e schiena in generale. Ciò genera spesso dolori lombari misconosciuti di tipo mialgico. A livello podalico specifico, il tacco alto sposta quasi tutto il peso corporeo di due centimetri solo sulla parte anteriore avampodalica con conseguente insorgenza di metatarsalgie, alluce valgo, dita a martello e via dicendo.
Attraverso un controllo posturale è possibile stabilire il rapporto fra asse del corpo e centimetri di tacco. La femminilità è donna, quindi bandire del tutto i tacchi sarebbe una violenza, visto che tra l’altro anche le scarpe completamente piatte comportano problemi
Per evitare problemi alla salute, si possono seguire una serie di accorgimenti, e indossare tacchi stratosferici solo occasionalmente. Indubbiamente, i tacchi inferiori ai 5 cm, ma anche fino a 7, non sono causa di eccessivo stress per la colonna come invece lo sono i tacchi a spillo. Tuttavia, spesso il problema non è solo l’altezza dei tacchi ma anche la capacità che si ha o meno di portarli.

Suggerimenti
Se si parte da zero e non si è mai indossato un paio di scarpe con il tacco alto in tutta la vita, optare inizialmente per un tacco basso, dai 2 ai 5 cm. Esercitarsi camminando in giro per casa a lungo, poi usarli qualche volta per uscire e fare brevi passeggiate. Lo scopo è raggiungere una piena stabilità con tacchi bassi, per poi passare a tacchi di 8 o 10 cm! Provare le scarpe con il tacco nel pomeriggio inoltrato: i piedi saranno più gonfi dopo una giornata in piedi, quindi si tratta del momento migliore per trovare scarpe comode e della misura giusta.
Dopo aver acquistato scarpe con il tacco c’è una sola cosa da fare: esercitarsi in casa, è proprio questo l’esercizio giusto per diventare una maga dei tacchi, e soprattutto un modo per abituare i piedi e modellare le scarpe. Dopo aver sperimentato per qualche tempo le scarpe con il tacco, provare a camminare tenendo un libro in equilibrio sulla testa. Le prime volte il libro cadrà subito, ma quando rimarrà fermo vorrà dire che si sarà trovata un’ottima stabilità.

Altri piccoli consigli
– Evitare di irrigidire le ginocchia: ginocchia e caviglie devono essere morbide;
– se le caviglie non sono ben salde, correggere la posizione;
– non sbilanciare il peso in avanti;
– mantenere una posizione ben eretta, petto in dentro e spalle in fuori: il controllo è nei glutei e nella parte inferiore della schiena;
– sentirsi rilassate, non rigide.

Rivolgersi all’osteopata di fiducia per i consigli del caso.



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L’autore

Nuccio Russo

È osteopata ed esperto in tecniche ergonomiche e posturali, studioso e ricercatore in anatomia craniale per lo studio delle cefalee. E’ nato e risiede in Sicilia, opera come consulente in diverse città fra le quali Ferrara, ed è conferenziere internazionale in Biofisica informazionale. Ama lo sport e la cucina macrobiotica.
Nuccio Russo

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