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Salute, Bonaccini inaugura all’Irst di Meldola la nuova Risonanza magnetica nucleare 3 Tesla

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Salute, il presidente Bonaccini inaugura all’Irst di Meldola la nuova Risonanza magnetica nucleare 3 Tesla: “Quest’Istituto rappresenta un esempio di qualità nei servizi per la salute e nello studio scientifico”

Esami ancora più precisi, veloci e meno invasivi nella cura dei tumori. Con l’avvio della Risonanza Magnetica Nucleare 3 Tesla (RMN 3T), inaugurata oggi dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’Istituto scientifico Romagnolo per la cura dei Tumori (IRST) di Meldola completa l’offerta di strumentazioni per la diagnostica ad alta specializzazione, diventando così una realtà all’avanguardia in Italia e in Europa nel campo della cura, della ricerca e della formazione in campo oncologico. La nuova RNM 3 T entrerà a pieno regime in aprile.
“La nostra priorità – ha detto, tra l’altro, il presidente – è creare posti di lavoro, garantendo quella qualità nei servizi sanitari che abbiamo trovato prendendo il testimone da chi ci ha preceduto. L’Istituto di Meldola rappresenta, in questo senso – ha aggiunto Bonaccini – , un esempio di qualità nei servizi per la salute e nello studio scientifico”.
Il modello acquisito dall’IRST di Meldola (investimento complessivo di 2,1 milioni di euro, di cui 1,8 da parte del privato no profit) rappresenta una delle ultime e più potenti evoluzioni di questa metodologia diagnostica disponibili in Italia. La nuova RMN 3T consentirà esami più precisi (sarà possibile analizzare strutture anatomiche della grandezza di un millimetro) e veloci, garantendo una visualizzazione in 3D degli organi molto dettagliata, sia dal punto di vista morfologico che funzionale. La piattaforme installata combina due tecniche non invasive: la diagnosi e analisi a livello microscopico e spettroscopico dei tessuti cancerosi e un macchinario per l’emissione di ultrasuoni ad alta intensità per “bruciare” le cellule maligne. Il sistema offre ai pazienti la possibilità di sottoporsi a questo nuovo trattamento non invasivo, più tollerabile e senza gli effetti collaterali negativi della chemio e della radioterapia, e da un’opzione terapeutica a coloro che non possono sottoporsi ad altre tipologie di trattamento.

L’IRST di Meldola è frutto di una partnership tra pubblico (Regione Emilia-Romagna, Azienda Usl della Romagna, Comune di Meldola) e il privato no profit (Istituto Oncologico Romagnolo e 5 fondazioni bancarie). La Regione è entrata nell’assetto societario dell’Istituto per rafforzarne il ruolo pubblico e la responsabilità di nodo delle attività oncologiche di assistenza e di ricerca.

Risonanze magnetiche, oltre 60 mln gli investimenti nelle aziende del Servizio sanitario regionale
Per una spesa complessiva di circa 10 milioni di euro, in regione a oggi risultano installate cinque RNM 3T così divise: Azienda Usl di Bologna-Ospedale Bellaria (installata nel 2005), Azienda Usl di Modena-Ospedale S. Agostino Estense (2007), Azienda Ospedaliero-universitaria di Parma (2009), Istituto Ortopedico Rizzoli (2014), IRST di Meldola (2015). E’ prevista l’acquisizione di una RMN 3T per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara nel piano investimenti 2015-2017 in corso di programmazione, per un valore presunto di 1,5 milioni di euro. In totale, a fine 2013, risultavano installate nelle Aziende del Servizio sanitario regionale 49 risonanze magnetiche di modelli e versioni differenti. Valore complessivo di acquisto, circa 50 milioni di euro.

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