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Sant’Agostino: perché le dimissioni dell’assessore Bonazzi sono politicamente dovute

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da: Stefania Agarossi, Gruppo consiliare Valore e Rispetto. Comune di Sant’Agostino (Fe)

“I fatti: dalla lettura pratica di modifica di un regolamento di un piccolo asilo nido sono emerse irregolarità procedimentali, violazione di regolamento, mancata nomina della rappresentanza politica in seno al comitato consultivo del nido, una proposta di eliminazione della rappresentanza politica stessa di Opposizione.”

“Riteniamo gravissimo, soprattutto dal punto di vista politico, quanto accaduto.

Le irregolarità procedimentali che abbiamo denunciato e che hanno con giusta causa portato al ritiro della pratica dalla discussione in Consiglio Comunale, è solo la punta di un inquietante iceberg politico. Perché questa triste vicenda – di ignoranza o malafede saranno gli accertamenti in corso a stabilirlo – ha fatto emergere una grave e reiterata  violazione del Regolamento vigente di questo Asilo Nido;  la mancata nomina, in 11 mesi di mandato, da parte di questa Amministrazione delle dovute rappresentanze politiche; la realizzazione di ben due sedute di questo comitato consultivo – uno a novembre 2014 e uno a febbraio 2015 –  in palese e reiterata violazione di tale obbligo procedurale; e quella che sembra la volontà di questo assessore di eliminare una volta per tutte e indebitamente la rappresentanza politica dal comitato consultivo, senza aver prima sanato le violazioni di cui è lei stessa, per mandato politico e assessorile, è responsabile.

E così, se non ci fossimo accorti della cosa, con un bel colpo di spugna, si sarebbe legittimato un comportamento del tutto illegittimo. E per fare ciò sarebbero bastati i voti della sola Maggioranza. Una cosa inammissibile e ingiustificabile, sotto ogni punto di vista.

L’incompetenza della Bonazzi è purtroppo palese. Perché è responsabile, per mandato e assessorato, sia se era non a conoscenza del regolamento, sia se lo conosceva. E ancora di più se ha agito cosciente del regolamento e della violazione.

Aperta la seduta, in consiglio Comunale l‘assessore Bonazzi ha detto di non conoscere esattamente e irregolarità procedimentali che hanno portato al ritiro del punto. E anche il vicesindaco Tassinari non ha dato dettagli. Tuttavia a fronte della nostra richiesta ha rigettato le dimissioni. Ma lo ha fatto senza prima consultarsi con il Sindaco, che non era ancora arrivato.

Ci appelliamo quindi al sindaco Toselli, perché vogliamo conoscere il suo giudizio su questa vicenda. E lo invitiamo a riflettere. Perché a noi non pare un errore da poco da parte di un assessore della propria Giunta aver ritenuto valide le riunioni anche in assenza delle rappresentanze politiche. E ci pare altrettanto grave che la Giunta si sia dimenticata di predisporre le dovute nomine. Per non parlare del fatto che questo assessore, volente o nolente, risulta aver portato in Consiglio Comunale l’eliminazione stessa dei rappresentanti politici, il che gli avrebbe permesso di risolvere pure la situazione senza pagare dazio della propria incompetenza.

Vogliamo poi sapere se la Giunta – composta da esponenti di FI, Lega e PD –  era a conoscenza della violazione quando ha dato l’ok a eliminare la presenza delle rappresentanze politiche d’Opposizione nel comitato consultivo.  Perché qui, sia chiaro, si sta parlando di eliminare il diritto di presenza, partecipazione e azione delle Opposizioni. Un principio democratico e sacrosanto a cui nessuno dovrebbe attentare, assessore, Giunta o sindaco che sia. Come è possibile che nessuno di loro si sia accorto di nulla?

La situazione e le responsabilità devono essere chiarite. E per questo anche noi stiamo procedendo, nel rispetto di tutti, con i dovuti  accertamenti.

Sinceramente dalla Bonazzi, assessore in quota PD, ci saremmo aspettati la presentazione spontanea di dimissioni. Perché anche se in buona fede, non si è dimostrata all’altezza del compito assegnatole. E quando ciò accade bisogna avere la forza di fare un passo indietro.

Fortemente critico il nostro giudizio anche sul vicesindaco Tassinari, anche lui in quota PD, il quale ha decisamente minimizzato la grave portata politica di questo incidente. E la cosa ci stupisce. Perché quando lui era all’Opposizione, come noi ora, ha sempre difeso e rivendicato il ruolo di vigilanza e controllo dovuto  all’Opposizione e si è sempre lamentato di non essere abbastanza coinvolto e informato dalla Maggioranza.

A prescindere dalla fede politica, e dalla posizione in consiglio Comunale, se queste dimissioni non avranno luogo, si creerà un pericoloso precedente politico e sarà chiaro che Toselli, in quota FI, non è in grado di tutelare e rispettare l’importanza della regolarità dell’azione amministrativa e politica sul proprio territorio.

 

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