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Scuola. Per la Regione Emilia-Romagna una priorità assoluta

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Scuola. Per la Regione Emilia-Romagna una priorità assoluta, Salomoni: “Da anni le politiche educative sono al centro dell’azione regionale. Continueremo ad investire risorse e a rafforzare gli interventi per accompagnare i nostri ragazzi e ragazze nella costruzione del proprio futuro. Già chiesto al Governo che docenti e personale scolastico siano fra i primi a essere vaccinati”

Questa mattina in Assemblea legislativa l’intervento dell’assessore alla Scuola e Università in risposta a due interrogazioni consiliari. Grazie alla capacità e l’impegno delle autonomie formative e alle azioni messe in campo in accordo con l’Ufficio scolastico regionale, l’Emilia-Romagna oggi ha una dispersione scolastica di 2,5 punti percentuali sotto la media nazionale

Bologna – Per la Regione la scuola e le politiche educative rappresentano una priorità assoluta, il suo impegno per la didattica a distanza e la ripartenza delle lezioni in presenza è stato massimo fin da inizio emergenza e, in dialogo costante con l’Ufficio scolastico regionale, le Autonomie scolastiche, le Prefetture, gli Enti locali e il territorio ha lavorato per assicurare non solo la continuità formativa durante la pandemia, ma continuando ad investire sul futuro.

A ribadirlo, oggi in Assemblea legislativa, l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, rispondendo a due interrogazioni consiliari.

Contrasto alla dispersione scolastica, offerta diversificata di opportunità educative, formative e orientative, percorsi personalizzati per fare emergere propensioni e attitudini di ragazzi e ragazze, sviluppare i loro talenti e contrastare le povertà educative che con la pandemia si sono acuite; ma anche risorse certe per sostenere gli studenti nel diritto allo studio, con contributi per l’acquisto dei libri di testo, strumentazioni informatiche e connettività. Queste le linee d’azione su cui si è mossa la Giunta regionale.

“Queste politiche – che vogliamo ulteriormente ampliare e rafforzare – e un sistema educativo capace e inclusivo hanno consentito di avere, in Emilia-Romagna, una dispersione scolastica di poco superiore all’11%, 2,5 punti percentuali sotto la media nazionale- ha affermato l’assessore Salomoni-. Lavoriamo per fare ancora di più e ancora meglio, consapevoli che solo investendo sui giovani si può costruire il futuro di un territorio e di una comunità. E di fronte alla pandemia, abbiamo chiesto al Governo di inserire docenti e personale scolastico fra le categorie da vaccinare subito, non appena la campagna vaccinale verrà allargata al resto della popolazione, a febbraio-marzo. Richiesta dalla quale non intendiamo fare passi indietro”.

Tra gli interventi ricordati dall’assessore: l’investimento nell’Istruzione e Formazione Professionale IeFP, per sostenere il successo formativo e accompagnare tutti i ragazzi e le ragazze ad acquisire almeno una qualifica professionale anche grazie a percorsi personalizzati, attraverso un investimento annuo dal 2011 in avanti di oltre 50 milioni di euro; i contributi per i libri di testo e le borse di studio: nel 2020 sono stati 39.738 gli studenti beneficiari di contributi per i libri di testo e 15.881 le borse di studio concesse, per un investimento complessivo nel diritto allo studio di oltre 9,8 milioni. E ancora, dal 2019, un piano triennale da 12 milioni per l’orientamento e la promozione del successo formativo; poi l’impegno – oltre 1,6 milioni annui- per l’arricchimento dell’offerta educativa dei giovani in ambito musicale.

“Un piano triennale- ha spiegato l’assessore- che ha proprio la finalità di accompagnare i giovani e le loro famiglie nella ricerca e nella scelta della proposta formativa più idonea per costruire il proprio futuro, con percorsi personalizzati individuali e di gruppo. Non solo, la Regione finanzia un’offerta di educazione musicale con un impegno annuo di oltre 1,6 milioni di euro, che consente a quasi 7mila giovani di accedere gratuitamente a percorsi di propedeutica musicale, canto corale e musica strumentale. Senza dimenticare- ha aggiunto- l’investimento nell’ultimo triennio di 18 milioni per sostenere l’accesso all’offerta dei centri estivi quale politica inclusiva, di contrasto alle povertà educative e di sostegno alle famiglie in ottica di conciliazione vita lavoro”.

Azioni e politiche che sono state rafforzare dalla Regione per sostenere i giovani e le famiglie in questo difficile momento che la scuola sta vivendo.

“La scuola è al centro delle nostre politiche, perché per i ragazzi scuola significa apprendimento, crescita e socialità, e per una comunità significa futuro. Il nostro impegno non verrà mai meno, e anzi si rafforzerà affinché, in un contesto profondamente cambiato a causa della pandemia, la nostra risposta sia sempre più in grado di non lasciare indietro nessuno e di valorizzare capacità e talenti di ogni singolo ragazzo e ragazza”

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