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Seduta CTSS, il sindaco Fabbri: “tre nuove sfide per la sanità ferrarese”

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Da: Agenzia Stampa Comune di Ferrara

“Ferrara e la sua provincia si aspettano per i prossimi mesi una sanità capace di superare tre nuove e fondamentali sfide: la creazione di un’azienda unica con una organizzazione più efficace, la valorizzazione della sanità territoriale e la valorizzazione della cittadella San Rocco con la nascita di un punto di primo soccorso. Con questa premessa, certi che tutti faremo il massimo sforzo per andare nella giusta direzione, auguriamo buon lavoro alle due nuove dirigenti della sanità ferrarese da parte della Ctss e di tutti i sindaci del territorio”.

Così Alan Fabbri, presidente della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, ha introdotto questa mattina gli interventi di Monica Calamai, Direttore Generale per l’Azienda USL e Paola Bardasi, Direttore Generale con funzioni di Commissario per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.

Il sindaco ha ribadito il parere favorevole dell’Ufficio di Presidenza della Ctss sugli obiettivi di mandato individuati dalle due dirigenti, sottolineando in particolare “il rilievo alla realizzazione di un percorso che crei le condizioni per una unificazione della azienda sanitaria e dell’azienda ospedaliera-universitaria a livello provinciale”, il riferimento al “consolidamento delle cure primarie, allo sviluppo delle case della salute e degli ospedali di comunità e all’integrazione ospedale – territorio, ad iniziare dal completamento e dalla valorizzazione di Cittadella San Rocco in Ferrara” e l’importanza attribuita da tutti i referenti dei distretti “al riconoscimento e alla valorizzazione della sanità territoriale e degli ospedali di ambito provinciale”, per il raggiungimento di obiettivi di salute e di promozione della qualità assistenziale che devono essere perseguiti “valorizzando i percorsi di continuità assistenziale ed offrendo percorsi di cura sempre più appropriati e qualificati, al trattamento, all’assistenza ed alla presa in carico secondo complessità e bisogni del paziente”.

Fabbri ha, infine, ribadito “la disponibilità degli amministratori a condividere obiettivi e percorsi che fin da subito impostino l’operatività nella giusta direzione”.

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