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Sembra ieri se pensiamo al giorno in cui il sempre amatissimo Matteo Renzi fece cadere il governo – per motivi che solo lui conosce – in una delle fasi più bastarde di questo inferno che ci stiamo cuccando da più di un anno.
Uno poteva pensare che per un po’ se ne sarebbe rimasto calmino per un po’ ma: avec al caz, come recita quella famosa barzelletta ferrarese.
Il nostro simpatico e bischerissimo toscanaccio come sempre riesce a superarsi.
La sua ultima sparata a tema “fatica, sudore ecc.” è già un classico e uno dei suoi greatest hit.
Neanche il Berlusconi dei tempi d’oro è mai riuscito a raggiungere dei livelli così schifosamente classisti e fastidiosi.
L’eco delle sue parole rimbomba nell’aria ancora oggi, dall’Italia alla sua amata Arabia Saudita, nonostante il battage mediatico delle medaglie d’oro olimpiche ottenute come sempre grazie al competente Mario Draghi.
Non commenterò quelle parole perché non c’è niente da commentare.
Mi limiterò ad augurare a Matteo Renzi un attacco di haharella lungo almeno una settimana.
Auguro invece a chi legge una buona settimana con questo pezzo scelto per l’occasione.
Cordiali saluti e speriamo che almeno per questa settimana quell’uomo abbia la creanza di rimanere zitto.

When the shit hits the fan (Circle Jerks, 1984)

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