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“Siamo nati per camminare” 2016, l’assessore Petitti incontra in Regione oltre 100 bambini

Tempo di lettura: 4 minuti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Insieme alla presidente della Commissione assembleare Territorio, Ambiente, Mobilità, Rontini, e al presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale Sorbi. L’assessore: “Le scelte, individuali e collettive, di mobilità dolce favoriscono le relazioni, la coesione sociale, e la conoscenza diretta del territorio”.

Bologna – Prima in piazza Renzo Imbeni, a calpestare impronte di ogni colore realizzate per l’occasione sul selciato. Poi nell’Aula dell’Assemblea Legislativa, seduti al posto di consiglieri, assessori e presidenti, pronti a dialogare con gli amministratori sulla bellezza (e anche difficoltà) di andare a scuola a piedi e in bici, e su come le istituzioni, insieme ai cittadini, possono favorire la scelta di muoversi a impatto zero. Sono oltre 100 i bambini che stamani hanno partecipato all’evento regionale dell’edizione 2016, la sesta, della campagna “Siamo nati per camminare”. Li ha incontrati l’assessore al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità, Emma Petitti, la presidente della Commissione assembleare Territorio, Ambiente, Mobilità, Manuela Rontini, e il presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione, Mauro Sorbi.

“Pensiamo che progetti come questi siano importante per voi, per il vostro futuro, per la qualità della vita- ha sottolineato l’assessore, dando il benvenuto ai bambini-. Ora siamo qui soprattutto per ascoltare le vostre proposte: i vostri suggerimenti sono molto importanti. In tema di piste ciclabili e sicurezza- ha aggiunto Petitti- come Regione stiamo facendo molto, e faremo ancora di più. Perché per noi le scelte, individuali e collettive, di mobilità dolce favoriscono anche le relazioni, la coesione sociale e la conoscenza diretta del territorio. Pedibus e Bicibus ne sono un esempio chiave, con le passeggiate in gruppo che vi portano fino a scuola”.

I bambini presenti oggi in Regione sono alunni delle scuole “Federzoni” di Bologna, di Castel San Pietro e San Lazzaro. In collegamento Skype si è aggiunta, durante i lavori, anche la scuola primaria “Sabin” di Praticello di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia. Una rappresentanza, dunque, dei 50mila bambini degli oltre 100 Comuni (quindi un terzo del totale dell’Emilia-Romagna) che quest’anno hanno aderito a “Siamo nati per camminare”, la campagna rivolta ai bambini e ai genitori delle scuole primarie di tutte le città dell’Emilia-Romagna per promuovere la mobilità pedonale e sostenibile, soprattutto sui percorsi casa-scuola, e per far conoscere e valorizzare le esperienze locali già in essere realizzate e in corso su questi temi. Promossa dalla Regione con il coordinamento del Centro Antartide di Bologna, “Siamo nati per camminare” è realizzata in collaborazione con molte strutture regionali che si occupano di educazione e sicurezza stradale, mobilità sostenibile, ambiente e salute e si integra con altre iniziative come “Liberiamo l’aria”. I Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas) e i Comuni svolgono a livello locale il ruolo di promotori della campagna, che si sviluppa con il protagonismo dei bambini e il coinvolgimento delle famiglie.

“Facciamo comunità camminando”
Per sensibilizzare sui diversi aspetti e vantaggi connessi al tema della mobilità pedonale e sostenibile, ogni anno viene scelto un focus specifico: quello dell’edizione 2016 della campagna è la comunità. Lo slogan “Facciamo comunità camminando” vuole sottolineare infatti il rapporto che c’è tra la mobilità pedonale e la socialità. Il ritmo del camminare favorisce l’osservazione dei luoghi e il rapporto con le persone che li abitano: un cenno o un saluto a chi si incontra abitualmente per strada è il primo ponte per allacciare relazioni amichevoli e non conflittuali, per ricostruire i rapporti di prossimità e incentivare il protagonismo sul territorio. Le forme di mobilità pedonale collettiva promosse dai Ceas e dalle scuole definiscono inoltre un contesto di tempo e spazio ideali per la socializzazione fra pari, che mette in relazione i piccoli fra loro e con il territorio in maniera informale.

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