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racconto di Patrizia Benetti

Signor Direttore,
con questa lettera Le faccio umilmente una richiesta.
Sono Diego C. 49 anni e sto qui dentro da quando ne avevo diciassette. All’inizio è stata dura, lo ammetto, ma poi mi sono assuefatto e ora questa è la mia casa. Da quando ho appreso
che sarò messo in libertà con un anno di anticipo per buona condotta non dormo più. Perché volete farmi questo?
Io non so nulla di cosa c’è là fuori, ho paura.
Non so fare niente, non ho casa e non ho famiglia.
Mia madre morì di overdose quando avevo sette anni e mio padre non l’ho mai conosciuto.
Ho vissuto di piccoli furti fino al giorno maledetto in cui ho ucciso la cassiera di un negozio.
Aveva solo vent’anni. Il rimorso, anche se placato, continua a perseguitarmi.
Non voglio rubare di nuovo e nemmeno uccidere.
Desidero solo vivere in pace. Voglio rimanere in carcere.
I miei compagni di cella sono amici, così come i secondini. Il mio posto è qui.
La scongiuro di accettare, Signor Direttore.
Diego B.

House of the Rising Sun (The Animals, 1964)

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