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Slam Jam ai Diamanti, un ponte tra Boldini e lo streetwear

Da: Ilturco
Dall’esaltazione della figura femminile, ritratta con eleganza e sensualità da Giovanni Boldini, allo streetwear che oggi va per la maggiore, che annulla le differenze di genere e spesso nasconde le forme nei capi oversize: come è cambiata la moda e quali sono oggi i valori di cui si fa portatrice? A rispondere a questa e alle tante altre domande poste dagli studenti ferraresi è intervenuto oggi Gabriele Casaccia, direttore creativo di Slam Jam, azienda fondata esattamente trent’anni fa a Ferrara, leader a livello internazionale nella distribuzione di marchi come Carhartt e Stussy, con all’attivo innumerevoli progetti artistici e collaborazioni di altissimo livello.

Casaccia è stato invitato dall’associazione llturco – che ha ideato e cura il progetto didattico Boldini Trendsetter, che accompagna la mostra a Palazzo Diamanti – a dialogare con gli studenti della Smiling International School e a creare insieme a loro un ponte tra il passato e il presente. Dall’incontro sono scaturite una serie di riflessioni sull’evoluzione del sistema della moda, utili per comprendere più a fondo tanto le tematiche che si dipanano di sala in sala attraverso le opere del pittore, quanto le attuali dinamiche che regolano la vita e determinano il successo dei brand. «Oggi ai piedi di una donna elegantissima, vestita in abito da sera, è facile trovare delle sneaker», ha spiegato Casaccia ai ragazzi: «lo streetwear è nato da una sottocultura particolare, legata a un certo tipo di musica e di produzione artistica, nell’universo dell’hip hop e dello skate. Oggi è diventato di massa, trasversale, tanto che forse la stessa definizione di streetwear ha perso senso, si tratta semplicemente di costume, è lo spirito del tempo presente che si esprime attraverso l’abbigliamento».

Alla discussione informale, in classe, è seguita la video intervista all’interno del set allestito all’interno del Museo del Risorgimento e della Resistenza: «arte e moda si sono sempre compenetrate. Boldini con i suoi ritratti ha influenzato lo stile della Parigi di fine Ottocento, diffondendo il suo immaginario attraverso le prime riviste di settore, come Les Modes. Il processo non è così diverso da quello che ha portato Slam Jam a festeggiare i suoi 30 anni al Museo Marino Marini a Firenze, in collaborazione con il magazine Kaleidoscope, con la performance artistica di OrtaMiklos».

Il video con l’intervista completa – così come le prossime interviste che si andranno a realizzare insieme agli studenti dell’Istituto Ercole I d’Este e dell’Istituto Einaudi – sarà pubblicato dal sito di Palazzo dei Diamanti, sul sito dell’associazione Ilturco, e sul sito del media partner NSS Magazine.

I prossimi appuntamenti organizzati da Ilturco coinvolgeranno Felisi, azienda ferrarese dal respiro decisamente internazionale, marchio storico specializzato in accessori e borse in pelle, con punti vendita da Tokio a Parigi, e lo stilista originario della Romagna Danilo Paura, che ha da poco firmato la sua prima collaborazione con Kappa.

Boldini Trendsetter è parte del progetto didattico L’immagine allo specchio, organizzato dalla Fondazione Ferrara Arte con il sostegno di Eni, in occasione della mostra Boldini e la moda, aperta a Palazzo dei Diamanti fino al 2 giugno.

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