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Sostegno ai lavoratori di mercatone uno

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Da: PD Stampa

Sostegno ai lavoratori di Mercatone Uno, il PD porta la questione in Regione

Approvata la risoluzione del Partito Democratico, a prime firme del Capogruppo Stefano Caliandro e del Segretario regionale Paolo Calvano, che chiede tutele e sostegno al reddito dei lavoratori.

In Consiglio Comunale a Ferrara si è venuta a creare una impasse sugli aiuti ai lavoratori di Mercatone Uno, a causa del respingimento, da parte di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, della richiesta portata avanti dal Partito Democratico di creare un fondo per il sostegno al reddito. A seguito di questo corto circuito, l’Assemblea legislativa regionale si è subito attivata e oggi è stata approvata in commissione una risoluzione in cui si chiede alla Giunta dell’Emilia-Romagna di verificare con i Comuni e i Sindacati la necessità di ulteriori iniziative di supporto ai lavoratori.

La risoluzione promossa dal Pd e sostenuta da tutto il centrosinistra, è diventata necessaria e urgente a causa del precipitare della situazione. Infatti proprio nella giornata di oggi è in corso un ulteriore confronto a Roma fra sindacati e commissari a seguito della richiesta di questi ultimi di procedere a licenziamenti collettivi.

La mossa del PD in Regione vuole rispondere anche all’appello lanciato da Cgil, Cisl e Uil di Ferrara in merito alla necessità di garantire sostegno e tutela alle famiglie dei dipendenti di Mercatone Uno.

Il Pd non si è fermato a questo, e ha chiesto al governo un attento e puntuale presidio della vicenda attraverso il Tavolo di crisi per rispondere immediatamente e adeguatamente a tutti i lavoratori del gruppo. È stato inoltre sollecitato l’esecutivo nazionale ad operare affinché si giunga in breve tempo a una soluzione che consenta la riapertura dei punti vendita attraverso un piano di rilancio credibile, che convinca i creditori a fare ulteriore credito e i clienti ad acquistare ancora con fiducia così da dare un futuro a un marchio storico dell’economia italiana e ai suoi 1800 lavoratori.

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