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Spending review, Emilia-Romagna nominata rappresentante delle Regioni nel Tavolo dei soggetti aggregatori della spesa pubblica

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Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Il tavolo di lavoro istituito per razionalizzare gli acquisti della pubblica amministrazione e ridurre le attuali 32mila stazioni appaltanti a soli 35 soggetti

Intercenter, la centrale di acquisto della Regione Emilia-Romagna, è stata nominata rappresentante delle centrali regionali nel Comitato Guida del Tavolo dei soggetti aggregatori della spesa pubblica, che lavorerà per la razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione e per la drastica riduzione delle attuali 32mila stazioni appaltanti a soli 35 soggetti.
La nomina, avvenuta all’unanimità da parte delle altre centrali regionali, è stata decisa in occasione dell’insediamento del Tavolo, avvenuto alla presenza del commissario alla spending review Yoram Gutgeld. Fanno parte del Tavolo, presieduto dal MEF, la Presidenza del Consiglio, la centrale nazionale Consip, 19 soggetti regionali, le Province di Trento e Bolzano, le 9 città metropolitane e un nucleo ristretto di altri soggetti aggregatori.
Il Comitato Guida avrà il compito individuare e proporre al Tavolo le categorie merceologiche e le soglie di valore al di sopra delle quali le Amministrazioni del Servizio sanitario e gli Enti regionali dovranno obbligatoriamente ricorrere ai soggetti aggregatori per i propri approvvigionamenti. Il Comitato, presieduto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è composto dalla Presidenza del consiglio dei ministri, da Consip, da Intercenter come rappresentante delle Regioni e dalla Città di Roma quale esponente delle Città metropolitane.
“La nomina di Intercenter rappresenta un grande riconoscimento – sottolinea il direttore di Intercenter Alessandra Boni – per la lungimiranza dell’Emilia-Romagna che già 11 anni fa, prima Regione in Italia, ha avviato un percorso strutturato di centralizzazione degli acquisti. Si tratta ora di lavorare tutti insieme, con gli altri soggetti presenti sul territorio nazionale, per operare una riduzione intelligente della spesa e per raggiungere nuovi obiettivi che si fanno sempre più stringenti ma anche sempre più stimolanti e ambiziosi.”

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