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come la Rai ha celebrato la Giornata contro la violenza sulle donne

Spesa sexy a Detto Fatto:
come la Rai ha celebrato la Giornata contro la violenza sulle donne

Tempo di lettura: 3 minuti

Il canone lo paghiamo con la bolletta della luce. Così, per non rimanere al buio, siamo tutti abbonati alla Rai. Per decreto.
Che la Rai sia un servizio pubblico, non ci crede più nessuno. Ci siamo rassegnati (quelli che ancora lo accendono il televisore) a prendere quello che passa il convento. Che, tranne poche e rare eccezioni, è roba dozzinale, di seconda o terza mano, becchime e melassa. Pochissima intelligenza e zero fantasia. In quasi 70 anni di vita la Rai, grazie anche al corpo a corpo con i canali commerciali, invece di migliorare sembra peggiorata. (meglio togliere il sembra)..

A tutto questo ci siamo abituati da un pezzo. Eppure a volte succede che mamma Rai riesca ancora a stupirci. E a farci arrabbiare: parecchio.

Così, con un tempismo impressionante, capita che il 25 novembre, nella ricorrenza della Giornata Mondiale della lotta contro la violenza sulle donne (sappiamo dell’aumento impressionante dei femminicidi nel tempo del Covid) il popolare contenitore Detto Fatto su Rai 2, mandi in onda un lungo siparietto sulla spesa Sexy. Una “superpuntata” promette la conduttrice, dove siamo guidati (e guidate) da una modella in abiti super succinti e gambe al vento. I destinatari della lezioncina tacchi a spillo si suppone siano le moderne massaie italiane che vanno a fare la spesa al supermercato. Sottinteso: far la spesa è roba da donne, non da uomini.
La testimonial-istruttrice tacco 12 brandisce il carrello della spesa, sorride, ammicca, ancheggia, si avvicina allo scaffale, si esibisce in pose provocanti: “Ecco, fate così, non così”. Scelta tra il pubblico, un’allieva un po’ impacciata ripete con diligenza le mosse dell’insegnante, cerca di imparare come usare il corpo “per far girar la testa al maschio”.

Spesa sexy a Detto Fatto, si chiama proprio così. Mi hanno segnalato il video che sta girando con successo su Youtube e ho fatto fatica a crederci – chi ha voglia di indignarsi e arrabbiarsi lo trova [Qui]. Agghiacciante!  Per fortuna, sotto il video, fioccano i commenti che condannano il sessismo e l’esposizione della donna oggetto. Ma mi domando: possibile che nessuno ai piani alti intervenga per bloccare il programma? E perché Youtube e gli altri social non cancellano il video?
E mi rispondo, con tristezza: già, siamo in Italia, qui le donne son sempre mamme, mogli, amanti, massaie, belle fighe, femmine, angeli e puttane.

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