31 Ottobre 2018

Spirito libero, spunti per un giornalismo onesto ma non neutrale

Paolo Pagliaro

Tempo di lettura: 5 minuti

Spirito libero. Un giornalismo senza padrini né padroni” è il titolo del libro di cui è autore il direttore e fondatore di Ferraraitalia, Sergio Gessi. Martedì prossimo, alle 17, il volume sarà presentato in biblioteca Ariostea dalla giornalista Dalia Bighinati, direttore del tg di Telestense, e dalla professoressa Lucia Marchetti, docente a riposo di sociologia e scienze umane. Il testo, pubblicato da FaustEdizioni, sarà in libreria dalla prossima settimana e disponibile anche sui principali circuiti di vendita online.
Proponiamo qui di seguito la prefazione a Spirito libero scritta da Paolo Pagliaro, editorialista e autore (con Lilli Gruber) di Otto e mezzo, in onda tutti i giorni su La7. “Punto” è il titolo del suo più recente e apprezzato volume, secondo classificato al Premio Estense 2017.

di Paolo Pagliaro

Nel libro che state per leggere, a un certo punto Sergio Gessi – che fu mio capace collega tanti anni fa al quotidiano La Cronaca di Verona e che ho ritrovato ora come insegnante all’Università di Ferrara – sostiene che “il punto di ripartenza, per un umano consorzio che intende recuperare i caratteri di civile e solidale convivenza, può essere la città”. Perché la città “è il luogo in cui i rapporti personali in parte si alimentano ancora della fiducia che scaturisce dalla conoscenza e il legame sociale, per questo, non si è del tutto dissolto”. C’è molto di questa convinzione nel lavoro di Gessi e nel suo modo di intendere il giornalismo.
Nel libro sono raccolti articoli, commenti, interviste che affrontano diverse questioni di interesse generale: dal tramonto delle ideologie alla rivoluzione digitale, dall’Islam alle migrazioni. Ma sullo sfondo o al centro c’è quasi sempre Ferrara. Un luogo dell’anima, si direbbe, ma anche l’archetipo della città mutevole, che si lascia amare ma non possedere. Che sorprende, scuote, tradisce.
La rivoluzione di cui Gessi è testimone – e in fondo anche vittima, come molti della sua generazione e della sua educazione – non è solo quella politica, raccontata qui nelle pagine dedicate all’uragano elettorale del 4 marzo 2018 e alla cavalcata trionfale delle “valchirie leghiste”. C’è molto di più a monte di quel sommovimento. C’è che mentre una dozzina di anni fa, sui giornali nazionali e in tv, di Ferrara si parlava essenzialmente a proposito di vivibilità urbana, mostre, arte, piste ciclabili, sostenibilità ambientale, “oggi – osserva Gessi – il suo nome è invece assurto alla ribalta principalmente associato a crimini e delitti”.
Non è solo questione di criminalità e di degrado. “E’ il tessuto socio-economico della città che mostra lacerazioni evidenti. Il comparto produttivo è in crisi, di fatturati e di idee. Il lavoro scarseggia, la disoccupazione aumenta di pari passo con la sfiducia. Anche le rappresentanze dei lavoratori sono in crisi, di identità, attrattiva e consenso. Per non parlar dei partiti. La popolazione invecchia (Ferrara ha un primato in quest’ambito), la natalità cala. I rapporti con una parte dei cittadini extracomunitari, qui come in molte altre città, da qualche anno sono divenuti tesi e complessi e le loro dinamiche condizionano anche gli orientamenti dei cittadini nei confronti della politica. E in questo fosco panorama si staglia il dramma dei risparmiatori rimasti travolti dalle macerie del fallimento della Cassa di risparmio di Ferrara, che da sempre appariva come una corazzata inaffondabile”.
E’ un paesaggio di macerie, e Gessi lo attraversa con lo sguardo del corrispondente di guerra, freddo e insieme partecipe.
Il mio amico non pensa che il giornalismo sia neutrale, come non lo era quello di Kapuscinski, uno dei suoi modelli. Ma pensa che debba essere attendibile, perché basato sul principio di veridicità, ossia di corrispondenza fra le cose riferite, le conclusioni tratte e gli elementi fattuali di cui si ha conoscenza. E’ il metodo che Gessi insegna ai suoi studenti e di cui si trova traccia in molti dei brani che qui leggerete. Godibili, oltre che attendibili, sono le pagine dedicate all’ascesa e caduta degli dei locali, da Roberto Soffritti a Dario Franceschini. Le inchieste sono documentate e le interviste non compiacenti, pure su questioni controverse come il tesoro del Pci o il vitalizio dei parlamentari (dove peraltro si racconta una verità diversa da quelle convenzionali). Incisive le pagine dedicate alla Chiesa estense e in particolare le dieci domande, rimaste senza risposta, al vescovo Luigi Negri.
Le radici di Gessi sono a Ferrara ma lo sguardo va oltre, scruta il deserto della politica alla ricerca di visionari e progetti che non trova e allora cerca conforto in Leopardi e Socrate (“C’è un solo grande bene, la conoscenza. E un solo grande male, l’ignoranza”). Come dire che quando la realtà è confusa e tutto sembra perduto, c’è pur sempre qualche bussola che indica la direzione giusta.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Paolo Pagliaro

Paolo Pagliaro

Ti potrebbe interessare:

  • Una brutta campagna elettorale:
    due tristezze e due proposte

  • NON SERVE “IL DOCENTE ESPERTO”.
    Fare scuola è come fare il ragù: competenza e passione

  • lotus

    Parole a capo /
    Giovanni Drogo: Haiku di vita quotidiana

  • Addio Sandy!

  • Diario di un agosto popolare
    8. STELLE CADENTI

  • Il ritorno dell’inflazione e dei tassi d’interesse.
    Il sistema si autoassolve a spese dei cittadini

  • Walden – Andare per boschi

  • Vecchi, ricchi, “condizionati” … e una gran paura della morte:
    cronaca di un dialogo impossibile

  • La tirannia del tempo
    …un racconto

  • SENZA UN’IDEOLOGIA IL PD HA PERSO LA SUA IDENTITÀ.
    Corre verso il Centro e non convince gli italiani.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi