Home > COMUNICATI STAMPA > Spisani: i pensionati meritano più considerazione

Spisani: i pensionati meritano più considerazione

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Ufficio Stampa Confagricoltura Ferrara

“La Provincia di Ferrara, soprattutto nelle zone agricole, è una delle aree del Paese dove il fenomeno dell’invecchiamento è tra i più accentuati. In alcuni comuni quasi il 33% della popolazione ha più di 65 anni”, lo ricorda Stefano Spisani, Presidente dei Pensionati di Confagricoltura Ferrara. “La presenza di tanti agricoltori anziani è motivo di sviluppo, di coesione sociale, di conservazione del territorio e di valorizzazione dell’economia, delle tradizioni e della cultura agricola. Purtroppo le misure di rigore e di contenimento della spesa, adottate dai precedenti Governi, hanno toccato pesantemente il sistema pensionistico. Il reddito pensionistico medio mensile di un pensionato agricoltore – osserva Spisani – è di circa 537 euro lordi. Non è superfluo evidenziare che in questi anni di recessione, un pensionato presente in famiglia ha attenuato il rischio di disagio economico, fornendo un’importante rete di protezione sociale. Tale sforzo fondamentale è però stato ripagato dallo Stato con una pressione fiscale sul reddito pensionistico eccessiva ed iniqua. Il disagio sociale in cui vivono queste fasce di persone e le famiglie di cui si fanno più o meno direttamente carico – sottolinea il Presidente ferrarese dei Pensionati di Confagricoltura – deve essere urgentemente affrontato con una correzione delle disparità di trattamento fiscale e ponendo rimedio alle inadeguatezze dei sistemi di calcolo dell’indice dei prezzi e del paniere della spesa, dove sia adeguatamente ampio il peso dei beni alimentari, socio-sanitari ed energetici. È necessario poi definire un sistema di perequazione delle pensioni che sia stabile e indicizzato al costo della vita, equiparando inoltre il trattamento tra i pensionati ex lavoratori autonomi ed i pensionati del lavoro dipendente in materia di assegni familiari. Un capitolo a parte e non meno importante – conclude Stefano Spisani – attiene all’assistenza socio-sanitaria. Da tempo, tra ticket, limitazioni delle esenzioni, riduzioni posti letti, chiusure di ospedali, è diventato sempre meno fruibile da parte di anziani e pensionati, che sono le persone che più ne hanno bisogno. Riteniamo quindi necessario rivedere la funzione dei medici di base, ridotti troppo spesso a meri produttori di ricette mediche, senza più svolgere la preziosa opera di intermediazione tra paziente e struttura sanitaria, contribuendo così all’intasamento dei pronto-soccorso. Va infine rifinanziata in maniera adeguata e stabile il Fondo per la non autosufficienza, finalizzato a dare concreti sostegni soprattutto agli anziani che si trovano in gravi situazioni di disagio fisico e psichico, prevedendo altresì la massima attenzione al sostegno ed allo sviluppo di tutte le forme di assistenza domiciliare”.

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi