30 Novembre 2020

Stagione teatrale virtuale: un successo reale

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 4 minuti

Da: Cristina Romagnoli, Comune di Copparo

La platea on line ha superato ampiamente la capienza massima di 450 posti del De Micheli
La cultura ha trionfato: ha vinto sulle restrizioni imposte
dall’emergenza sanitaria. Ha avuto la meglio nel momento in cui, sabato
sera, sul palco è comunque salita l’orchestra Casanova Venice Ensamble e
al Teatro De Micheli sono nonostante tutto risuonate le note
dell’Omaggio a Ennio Morricone, per un pubblico che ha gremito la platea
copparese virtuale collegandosi da pc, tablet e cellulari.
La diretta streaming di un’ora e mezza, ad accesso gratuito, ha fatto
registrare 2.358 connessioni totali e il collegamento da 666
dispositivi, che si sono connessi una o più volte durante l’arco della
serata, per un numero di spettatori che mediamente potrebbe agevolmente
superare le mille persone, considerando che dalla stessa apparecchiatura
è possibile abbia assistito un utente, una coppia, profilo ampiamente
rappresentato tra il pubblico dei teatri, o una famiglia. Superata
dunque ampiamente la capienza massima di 450 posti del teatro.
La serata è stata molto apprezzata, aperta dalle emozionate ed
emozionanti parole del vicesindaco Franca Orsini. «Non potete
raggiungerci in teatro e allora abbiamo deciso di portare il teatro da
voi – ha detto -. Questo concerto condiviso vuole essere portatore di un
messaggio di gioia e speranza. Niente come la musica può risollevare e
rasserenare gli animi». Nonostante l’indefinibile sensazione iniziale di
un teatro completamente vuoto, l’orchestra ha saputo dar vita al
repertorio dedicato al maestro Morricone proponendo una performance di
grande impatto e riuscendo ad attivare un legame con il pubblico
lontano. Amara soprattutto l’impossibilità di applaudire un così
coinvolgente spettacolo, ma qualcuno ha voluto superare la difficoltà
postando sui social il proprio commento e anche gli applausi virtuali.
«Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa iniziativa – commenta
il sindaco Fabrizio Pagnoni -. Offrire alla comunità lo spettacolo di
inaugurazione della stagione 2020-2021 del nostro teatro ci è
immediatamente sembrato un gesto carico di significati. Innanzitutto
emblematico della determinazione con cui il nostro territorio non ha
voluto arrendersi a una pandemia che sta seminando morte e ha innescato
una profonda crisi economica e sociale. E rappresentativo di come la
musica e l’arte abbiano la capacità di superare ogni ostacolo e ogni
barriera, per alimentare gli animi e le menti soprattutto nei momenti
più difficili. Grazie a tutti coloro che hanno voluto far parte di
questa entusiasmante prova, dal direttore artistico agli uffici, dagli
artisti ai tecnici. Grazie ai cittadini copparesi e a quanti hanno
voluto essere con noi».
Una soddisfazione condivisa dal direttore artistico Massimiliano
Venturi. «Con il contributo di tutti i settori dell’amministrazione
comunale coinvolti, degli artisti e di tutti i membri dello staff
abbiamo voluto ingaggiare la scommessa di portare il teatro a casa degli
spettatori, non potendoli invitare, come avremmo voluto, a gremire gli
spalti del De Micheli. Una prova di palcoscenico di grande
professionalità da parte del Casanova Venice Ensemble, orchestrato alla
perfezione dal maestro Costantino Carollo, ha colmato il vuoto lasciato
dalla platea deserta. I musicisti sono stati in grado di interpretare al
meglio la performance pur senza il pubblico in presenza, e l’emozione,
ne sono certo, ha varcato lo schermo. Mi sono mancati senz’altro gli
sguardi, i sorrisi, le battute prima e dopo lo spettacolo, e l’emozione
di conoscere dal vivo un nuovo pubblico. Abbiamo voluto mandare un
segnale di speranza, di presenza, non dandoci per vinti ed inaugurando
comunque la stagione teatrale nei termini che avevamo progettato. La
scommessa è vinta, e la riapertura del teatro al pubblico solo
rimandata: siamo pronti a presentare il cartellone completo, non appena
ce ne saranno le condizioni».



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

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