Home > COMUNICATI STAMPA > Stati Generali di Confartigianato Emilia Romagna, ministro del Lavoro Andrea Orlando: “Servono misure tarate appositamente sui bisogni della piccola e media impresa”.

Stati Generali di Confartigianato Emilia Romagna, ministro del Lavoro Andrea Orlando: “Servono misure tarate appositamente sui bisogni della piccola e media impresa”.

Tempo di lettura: 5 minuti

BOLOGNA, 25 novembre 2021. “L’obiettivo oggi è quello di poter vivere un Natale in libertà: vanno in questo senso le misure assunte anche in queste ore dal Governo. Abbiamo lavorato bene nei mesi scorsi, ora dobbiamo continuare a combattere il virus in prima linea, a partire dai luoghi di lavoro, creando aziende covid free. Quindi la vittoria sul virus è il presupposto per qualsiasi politica di carattere economico. Le Pmi hanno sofferto particolarmente ed oggi dobbiamo dare un segnale molto chiaro con la riduzione del cuneo fiscale, il grosso delle risorse deve andare alle piccole imprese e nelle buste paga dei lavoratori”. Con queste parole è iniziato l’intervento in videoconferenza di Andrea Orlando, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali al convegno organizzato da Confartigianato Emilia Romagna giovedì 25 novembre al Zanhotel Centergross di Bologna.
Sul fronte delle politiche attive il ministro ha sottolineato come siano stati investiti “circa 5 miliardi di euro a livello nazionale. Noi dobbiamo utilizzare quelle risorse in stretto rapporto con le imprese, costruendo dei patti territoriali perché le misure siano tarate sui bisogni delle imprese. Servono azioni che favoriscano percorsi duali, forme di apprendistato con formazione, formazione precedente o in parallelo all’ingresso nel mercato del lavoro, costruite sulle domande delle imprese, in un momento in cui c’è difficoltà a reperire manodopera e ciò frena la ripartenza”.
Infine sulla transizione ecologica: “Una sfida che non possiamo perdere, ma anche in questo caso non possiamo pensare a politiche calate dall’alto. Serve quindi una nuova stagione del dialogo sociale dove emerga il protagonismo della piccola e media impresa, pensando anche a tavoli nazionali più larghi di quelli tradizionali. Dobbiamo costruire assieme questi percorsi di transizione”.
Stefano Bonaccini: “Spendere bene le risorse del Pnrr”
“Tante risorse come quelle del Pnrr non le avremo mai più. Dobbiamo essere capaci di utilizzarle e di farlo bene e velocemente – ha affermato nel suo intervento Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna -. Presupposto però è di vincere la battaglia con la pandemia. E’ gusto che vi siano delle corsie preferenziale per chi si è vaccinato, per chi ha scelto di proteggere sé stesso e gli altri. Se teniamo a bada la pandemia abbiamo prospettive di crescita molto interessanti. Dopo l’esperienza recente del Bando sulla digitalizzazione del mondo artigianale, come Regione abbiamo intenzione di replicarlo ad inizio 2022. Investire sulla formazione e sulla conoscenza perché questa terra vincerà solo se scommette sui cervelli. Stiamo pensando ad una legge regionale, la prima in Italia, per attrarre talenti dall’estero, ma soprattutto per trattenere i migliori tecnici e laureati italiani”.

Marco Granelli: “Il valore artigiano è il nostro green pass”
“Il nostro green pass è il valore artigianato, l’estro, le competenze, le capacità con cui tutto il nostro mondo è stato sempre capace di affrontare tutte le difficoltà con qualità e sicurezza – ha aggiunto Marco Granelli, presidente di Confartigianato Imprese- . Stiamo vivendo una fase molto importante che punta a dare all’artigiano un ruolo che non ha mai avuto prima, la richiesta che facciamo alla politica è quella di coinvolgerci sempre di più. Nei prossimi mesi dovremo dimostrare come Paese di essere capaci di spendere le risorse che arriveranno e, guardando al passato, qualche dubbio può sorgere. Noi siamo disponibili a dare tutto il nostro contributo per evitare gli errori del passato e per procedere con quelle riforme che potranno incideranno su questa fase di ripartenza.
Mauro Magatti: “La strada della ripresa non è scontata” “Viviamo un tempo strano, c’è molta confusione, ma nello stesso tempo ci sono grandi opportunità. Il mondo sta cambiando alla velocità della luce, temi come la sostenibilità, la digitalizzazione sono diventati prioritari, davanti a noi possiamo immaginare un tempo migliore, ma bisogna sapere che ci sono anche dei pericoli, in particolare rischi di verticalizzazione ed esclusione – ha aggiunto
il prof. Mauro Magatti, dipartimento di Sociologia, università Cattolica -. Bisogna fare in modo che le risorse non siano aspirate da processi di centralizzazione rilevante e che non producano esclusioni e marginalizzazioni di gruppi sociali. E’ finito il tempo dell’espansione illimitata, siamo in un tempo in cui per generare valore e inclusione bisogna mettersi insieme, da soli non si va da nessuna parte, soprattutto se si è piccoli. Il mondo dell’artigianato deve essere attore nella costruzione di ecosistemi di sociali che generano un nuovo modello di solidarietà capace di creare valore e di evitare esclusioni e marginalizzazioni. Dobbiamo farci carico di ridare motivazioni a quel mondo di oltre 2 milioni di giovani che non hanno più fiducia e che sono persi nel mondo che li circonda”.

Giuseppe Lucibello: “Il Pnrr non è un regalo e non è scontato”
“Il Pnrr è tutt’altro che un regalo dell’Europa, nulla di scontato, non ci daranno deroghe. Per portare il Paese verso una transizione ecologica e digitale le attività produttive devono stimolare il governo, devono chiedere cambiamenti profondi, a cominciare dalla burocrazia. Ci sono ancora troppe risorse non spese nei singoli ministeri, quindi il dubbio di riuscire a spendere oggi ciò che non sei riuscito a spendere ieri è più che reale”.

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi