14 Gennaio 2014

Storia di ordinaria disperazione

Stefano Peverin

Tempo di lettura: 5 minuti

disperazione

Francesco per 15 anni aveva fatto il funzionario in un’associazione di categoria, ogni giorno si recava nei in ufficio ed ogni sera, o quasi, presenziava alle riunioni cercando di convincere gli associati delle iniziative in corso. Ogni giorno era alla costante ricerca di elementi che gli permettessero di fare un lavoro e di credere in ciò che faceva. Poi un giorno accadde una cosa imprevista, nella sua città furono evidenziate risorse energetiche di grande rilevanza, “finalmente potrò mettere in atto le mie competenze”, pensò Francesco e si mise all’opera da subito… Non sapeva il giovane funzionario che questa era l’occasione che attendevano alcuni suoi colleghi per metterlo in difficoltà, forse era gelosia delle sue presunte capacità, forse semplicemente era l’incomprensione per un modo nuovo di lavorare, l’unica certezza fu che il giovane decise di dimettersi e di abbandonare il buon lavoro ben retribuito. Si prese un periodo di riflessione per valutare le nuove opportunità che gli si potevano presentare, alla fine decise che poteva avere la propensione per diventare un piccolo imprenditore, cosi di fretta e furia si recò dal commercialista e si mise all’opera per aprire una nuova attività imprenditoriale dove la sua fantasia e le sue conoscenze tecniche potevano creare ottime opportunità di guadagno.
Fu cosi che Francesco divenne un imprenditore di successo, i suoi fatturati crescevano di anno in anno, finalmente libero da condizionamenti della “politica” poteva fare le scelte che più si addicevano alle strategie aziendali, finalmente poteva togliersi quelle soddisfazioni che il precedente lavoro gli aveva negato, al bar con gli amici nel giustificare le sue scelte amava dire con passione “cari miei la libertà non ha prezzo e i fatti mi stanno dando ragione”.

Poi, improvvisamente, ad un età in cui si dovrebbe pensare alla pensione e con essa immaginare una vita serena fatta di tempo da passare con la famiglia e con gli amici, improvvisamente e pericolosamente negata da una parte della politica, è sopraggiunta la peggior crisi che il nostro paese ricordi. A causa di questa situazione Francesco ha perso alcuni clienti ed alcune commesse importanti, giorno per giorno le sue capacità finanziarie venivano erose da tasse, imposte, impegni bancari e recupero crediti, ma non si è arreso, ha accettato di lavorare in nero per un’altra azienda nella speranza di ricominciare una volta che le nebbie della crisi si fossero diradate, ma, purtroppo, l’azienda per cui lavorava è entrata in difficoltà e non è riuscita a pagare le sue spettanze, allora ha dovuto rivolgersi a finanziarie ed ha iniziato un percorso di indebitamento, non erano pesanti i suoi debiti, corrispondevano all’incirca a quanto avrebbe dovuto incassare dal suo datore di lavoro, i mesi passavano e la luce in fondo al tunnel invece di avvicinarsi si allontanava sempre più. Giovanna era la moglie di Francesco, aveva 65 anni, era stata una brava dipendente pubblica (di quelle che con il sudore quotidiano mandano avanti la scassata macchina dello stato) ed aveva (si direbbe fortunata lei) raggiunto una misera pensione di circa 850 euro che, fin quando Francesco aveva mantenuto il suo lavoro, consentiva ai due una vita dignitosa, ma che ora non bastava più. Di dignità, però i due coniugi, ne avevano persino troppa, al punto che per vergogna o per riservo avevano deciso di non avvalersi degli ausili che i servizi sociali potevano loro offrire. Giorno dopo giorno l’angoscia si impossessava delle loro menti, non riuscivano a pagare l’affitto di casa e i contributi e faticavano a comprarsi il minimo per sopravvivere, forse non se ne rendevano conto ma stavano scendendo inesorabilmente verso gli inferi di una vita a cui non si riesce a dare una spiegazione. Fino a quella brutta mattina, quando, forse si sono guardati in faccia, forse hanno pianto un po’ sulle loro disgrazie e poi hanno preso una decisione, hanno scritto un biglietto di scuse per il gesto che si accingevano a fare, si sono recati nel loro garage e, nell’illusione o nella certezza di porre fine alle loro sofferenze si sono impiccati. Poche ore dopo Massimo (fratello di Giovanna) dopo essere stato avvisato dell’accadimento, si è recato nell’appartamento dei due congiunti e dopo averli visti ha iniziato a fuggire verso la campagna con il preciso intento di raggiungere la sorella tra i disperati che si sono tolti la vita, cosi dopo una lunga corsa in auto si è fermato in quello che riteneva fosse il posto giusto e si è sparato nella tempia.

Questa terribile storia è certamente frutto della fantasia di qualche malinconico narratore, ma è anche frutto della realtà che ci circonda, è frutto di un imbarbarimento dei costumi che ha portato questa società dapprima agli arricchimenti facili, e poi, una volta che il “gioco” non ha più retto, nel crollo ha rovinosamente travolto i deboli, ha impoverito pesantemente la classe media e non ha dato a tutti prospettive per un futuro nemmeno migliore ma quantomeno credibile e percorribile. Questa storia frutto di fantasia dovrebbe contribuire a farci riflettere sui modelli di società che vogliamo costruire, dobbiamo dapprima vergognarci e poi scusarci se il nostro egoismo ci fa volgere lo sguardo altrove quando ci scontriamo con i nostri fantasmi e impone di impegnarci per imparare dagli errori a costruire un futuro migliore.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Stefano Peverin

Stefano Peverin

Ti potrebbe interessare:

  • save the park flash mob 1 ottobre 2022

    Un Flash Mob al Parco Urbano affollato e gioioso.
    Un altro messaggio al sindaco di Ferrara

  • INTERNAZIONALE 2022
    Città Visibili e Città Ideali… tutte da costruire

  • Primi scatti da Internazionale Ferrara

  • Save The Park: oggi, alle 16,30 il flash mob al Parco Urbano Bassani
    (Lettera ad un sindaco duro d’orecchi)

  • terra ambiente economia sostenibile generazioni

    PRESTO DI MATTINA /
    Non è una utopia

  • RICERCA E SOLIDARIETÀ
    Nistagmo, questo sconosciuto

  • ELEZIONI: “Si respira aceto”
    e a seguire: “Il lavoro da morire”

  • Parole a capo
    Roberta Lipparini: “Nei titoli di coda”. Parole in libertà ma senza debordare troppo…

  • the end, fine, capolinea

    ELEZIONI: IL PD A FINE CORSA?
    Non basta un congresso e un nuovo segretario, dovrà cambiare un’intera strategia politica

  • DONNA, VITA, LIBERTÀ
    Può succedere a Ferrara…

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi