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StoriaNaturaleNews n.153, settembre 2015

Tempo di lettura: 3 minuti

da: Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE Ferrara – Italy

SCHIUSA DELLE UOVA DI BIACCO (AGOSTO-SETTEMBRE)
Ogni anno, in questo periodo di tarda estate, si presentano in museo persone che chiedono il riconoscimento di piccoli serpentelli trovati nel giardino di case situate anche nei centri urbani. Si tratta di solito di giovanissimi esemplari di biacco (Hierophis viridiflavus), lunghi 20-25 centimetri, grossi all’incirca come un dito mignolo, di colorazione grigio chiara con un caratteristico disegno sul capo, usciti da pochi giorni dalle uova che la loro madre può aver deposto in luglio all’interno di angoli protetti, come capanni per gli attrezzi poco frequentati, agglomerati di vasi da fiori raramente smossi, eccetera.
I piccoli, se disturbati, si spaventano e assumono un atteggiamento aggressivo, addirittura innalzandosi, spalancando la bocca e soffiando.
Purtroppo, nella maggior parte dei casi, gli esemplari ci vengono portati dopo essere stati uccisi, nel timore che si trattasse di animali pericolosi. Questi serpenti invece possono mordere, come tanti altri animali, ma non sono velenosi, per cui non sono realmente pericolosi per l’uomo, i gatti o i cani. I piccoli si nutrono soprattutto di insetti (ad esempio, scarafaggi), per cui si possono rivelare utilissimi.
La specie è protetta dalla Direttiva Europea “Habitat” e dalla Legge Regionale 15/2006 sulla fauna minore dell’Emilia-Romagna, così come lo sono tutti gli altri rettili presenti in regione. Invitiamo pertanto a non uccidere i serpentelli, cercando di allontanarli tuttavia senza mai toccarli se non si è sicuri di aver riconosciuto la specie (la vipera, unico serpente regionale veramente pericoloso per l’uomo, è presente in Emilia-Romagna in ambito collinare, nei boschi costieri e in sparute stazioni di pianura) o chiedendo l’intervento del Corpo Forestale dello Stato o dei Vigili del Fuoco, sempre però soltanto per allontanarli e non per ucciderli.
E’ possibile anche rivolgersi ai Centri di Recupero Animali Selvatici (CRAS).

PROGETTO UNDERGROUND – SECONDA EDIZIONE – ANNO SCOLASTICO 2015/2016
Proposta didattica per lo studio della geologia strutturale e stratigrafica del sottosuolo padano-emiliano e ferrarese in particolare, e degli aspetti litologici e geofisici che lo caratterizzano.
Il progetto, ideato dal Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara con la collaborazione del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, si propone di far conoscere ai ragazzi delle scuole superiori di secondo grado la geologia del sottosuolo padano-emiliano e in particolare del territorio ferrarese, focalizzando l’attenzione sugli aspetti litologici, geologicostrutturali e geofisici che lo caratterizzano, in relazione a:
• sorgenti geotermiche;
• granulometria dei sedimenti in rapporto al fenomeno della liquefazione delle sabbie;
• Progetto CLARA (CLoud plAtform and smart underground imaging for natural Risk Assessment) per lo studio del sottosuolo urbano.

Finalità: attraverso esperti impegnati sul campo, le attività mirano a fornire ai ragazzi elementi conoscitivi che consentano loro di maturare opinioni proprie fondate su conoscenze scientifiche e di affrontare con approccio consapevole e critico i rischi, le problematiche e i timori connessi ad eventi sismici.

Il progetto prevede: lezioni teoriche, laboratori e incontri con esperti sul territorio.

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