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Icarus (su Sky sport) fa tappa a Comacchio

PASSEGGIANDO IN BICICLETTA
Icarus (su Sky sport) fa tappa a Comacchio

Tempo di lettura: 4 minuti

Da: Organizzatori

Su sky sport Icarus: Destination sport outdoor – Comacchio

Una nuova sfida anche per un atleta professionista come Patrick Martini: un un allenamento davvero speciale, in MTB e fin sotto il livello del mare, lungo il Parco del Delta del Po e le Valli di Comacchio. La trasmissione ICARUS, che predilige le avventure degli sport tra endurance, outdoor e ricerca del limite ha fatto tappa a Comacchio scegliendo di conoscere il territorio seguendo il ritmo naturale del corpo in bici con un atleta d’eccezione come Martini.

L’iniziativa promozionale è sostenuta dal Servizio Turismo del Comune di Comacchio:
Lunedì 25 maggio ore 18.30
Martedì 26 maggio ore 06.00 – 12.00 – 19.30 – 00.45
Venerdì 29 maggio ore 12.30 – 01.30
Sabato 30 maggio ore 06.00

Passeggiando in bicicletta…

Cosa c’è di meglio che una corsa in bicicletta sulle rotte del Delta del Po?
Il territorio di Comacchio, dalla costa alle Valli, all’entroterra offre infinite possibilità per scoprire paesaggi e ammirare centinaia di specie di uccelli pedalando in libertà. Senza contare che, proprio per la sua conformazione anfibia, i percorsi e le piste ciclabili che si dipanano fra specchi d’acqua e pinete, costituiscono una vera a propria palestra all’aperto: sicura e facilmente accessibile.
Sono oltre 50 i chilometri di piste ciclabili e percorsi fruibili dalla città, alle valli, ai sette lidi di Comacchio. E invece sono 16 i Km da percorre fra le Valli di Comacchio, passando per la Salina e giungere al borgo peschereccio di Porto Garibaldi (un percorso misto) o ancora, per i più esperti, magari partire dalla ducale Ferrara e raggiungere Lido delle Nazioni, nell’area nord (su asfalto) per 65 chilometri. . Se invece si preferisce raggiungere l’Abbazia di Pomposa, con il suo campanile (1063) animato dalla teoria di monofore, bifore e trifore, magari partendo da Lido di Spina, il percorso si dipana su 32 km.
Imperdibile il tratto d’argine che dalla Salina di Comacchio raggiunge la stazione di pesca Foce: 1800 metri di vera bellezza. I fenicotteri abitualmente prediligono lo specchio d’acqua che lambisce il tratto in questione e offrono un esempio di come la natura può coesistere con le attività, ludo e sportive, degli uomini a patto che ciò avvenga nel rispetto dell’ambiente e dei suoi abitatori.
Per queste sue caratteristiche i ciclo percorsi di Comacchio sono meta degli allenamenti di atleti e sportivi di vaglia che qui svolgono la loro attività. Ma non è necessario essere professionisti per avere la possibilità di allenarsi a bordo delle due ruote, anche in compagnia, mantenendo le distanze di sicurezza necessarie.
Ma anche la scoperta della città d’acqua di Comacchio riserva percorsi ciclabili da fruire in sicurezza. Quattro chilometri di pista ciclabile collegano il capoluogo con il mare: una volta arrivati, basta seguire il tracciato della pista e approdare ai piedi del monumentale Trepponti. Per visitare al meglio il centro storico si può anche caricare la bici in spalla e passare da una parte all’altra dei ponti. In alternativa basta seguire le strade che cingono il centro e entrarvi comunque.
Sui 23 chilometri di costa i paesaggi si susseguono: nell’area a sud, fra l’abitato di Spina e il are, si apre una delle zone ambientali più straordinarie: una zona di transizione fra mare a valli. Le vene di Bellocchio.
Passando attraverso le pinete si arriva a Lido degli Estensi, ponte, lungomare e traghetto per giungere a Porto Garibaldi. E via di nuovo in direzione nor. Ancora percorsi ciclabili fra il centro rivierasco e lido degli Scacchi, lambendo boschetti e pinete, e poi Lido di Pomposa – breve tratto strada Acciaioli – ed ecco Lido delle Nazioni. Proseguendo sulla panoramica Acciaioli si incomincia a percepire il respiro del Po. Le Valli Bertuzzi, Cantone e Nuova, sulla destra e, svoltando lo sguardo, il mare ad est. La strada si sviluppa sull’argine e questo permette una lettura del territorio da una prospettiva privilegiata. E infine, Lido di Volano, che accoglie con le sue pinete e, poco più in là, un’altra valle Canneviè Porticino, dove gli uccelli vivono sicuri ammirando questi strani uomini e donne dotati di due ruote.

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