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Sulla vicenda dell’appalto annullato, il punto di vista del Gruppo Consiliare Valore e Rispetto

Tempo di lettura: 3 minuti

da: Stefania Agarossi

Sant’Agostino: L’unica cosa trasparente di questa maggioranza è la busta.

Senza polemica, guardiamo ai fatti. Tecnicamente questa Giunta non è responsabile dell’aver accettato una busta trasparente, ma di certo sua è la decisione di mettere a bilancio 20.000 euro per un avvocato per “difendersi” di fronte a una cosa amministrativamente e politicamente indifendibile. Con il risultato che ora, oltre alla fattura dell’avvocato ci sono altri 5588 euro da pagare.
Detto questo, la sentenza del TAR, l’appalto annullato, denota una gestione a parer nostro discutibile nell’ambito della gara d’appalto dei lavori per la prossima sede del nostro futuro Municipio. E questo sia da parte del sindaco, sia da parte di un vicesindaco assessore ai Lavori Pubblici, sia da parte di una Giunta e Maggioranza che ha votato questa utile difesa in giudizio solo per le tasche dell’avvocato.
Questi dunque gli ingredienti amari e indigesti di una vicenda politicamente triste e opaca, con protagonista una Maggioranza tripartisan e minestrone, sempre più arroccata nella spasmodica difesa politica di se stessa, dove per difendere instabili equilibri politici l’uno copre l’altro, sempre. Per non parlare poi una Giunta che con tante belle promesse – molte delle quali non ancora mantenute, la nuova scuola primaria di Dosso in cima a tutte – ha chiesto e ottenuto fiducia dai cittadini. E quale primo atto si è pure aumentata lo stipendio per le gravi responsabilità in carico al loro ruolo.
Di chiacchere, inutili, se ne stanno facendo tante. Ma due cose sono certe. Sta di fatto che l’articolo 29 del nostro statuto comunale è chiaro a riguardo: il sindaco, e sempre e solo il sindaco, “dirige e coordina l’attività politica e amministrativa del Comune, nonché l’attività della giunta e dei singoli assessori”. Senza se e senza ma. E che una busta trasparente difficilmente, con tutto il rispetto, può essere considerato un errore in buona fede. Perché a riceverla e maneggiarla ed accettarla ed ad esserne responsabili non sono stati dilettanti allo sbaraglio, ma bensì tecnici, professionisti, e amministratori pagati per farlo. Con le competenze per farlo.
Già a luglio scorso, in Consiglio Comunale, vista la variazione di Bilancio da 20.000 euro per pagare un avvocato che difendesse questo comune da quella busta trasparente di cui non sapevamo ancora nulla, chiedemmo perché fosse nato questo ricorso. Potete controllare, è tutto a verbale. Ma né il sindaco, né il vicesindaco ebbero il coraggio o la dignità di spiegarci la cosa nel dettaglio. Risultato? Hanno giocato d’azzardo. E hanno perso. Ma non i loro soldi, sia chiaro, ma quelli dei cittadini che li hanno eletti. E dunque ora solo una cosa è certa. Multa e parcella dell’avvocato verrà pagata con i soldi delle nostre tasse versate nelle casse del Comune. Grazie alla condotta e le decisioni prese da questa Maggioranza e Giunta. Questi i fatti.
Stefania Agarossi e Olindo Sandri
Gruppo Consiliare Valore e Rispetto , Comune di Sant’Agostino (Fe)

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