Tempo di lettura: < 1 minuto

di Maria Luigia Giusto

La natura, con la sua infinitezza, è ovunque, sempre. Anche quando la nostra piccola vita se ne dimentica, lei è lì a ricordarcelo con un tuono, con il canto dei merli al mattino, con i primi fiocchi di neve a novembre. Inaccettabile pensare di fare a meno della risacca del mare, della prima gemma rosea partorita a febbraio, del vermigliare dei tramonti d’autunno. L’immersione quotidiana nei suoi segni permette di espandersi fino al cuore dell’universo. Non male dedicarle qualche istante.

“E poi non sapevo più cosa guardare e guardai il cielo”
Italo Calvino

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

Commenta

Ti potrebbe interessare:
PRESTO DI MATTINA
Nube ombra di luce
PRESTO DI MATTINA
Scrivere, perché?
… vedremo strada scrivendo
PRESTO DI MATTINA
Come nasce una storia
DI MERCOLEDI’
La coincidenza di chiamarsi Marco(valdo).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi