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di Maria Luigia Giusto

La natura, con la sua infinitezza, è ovunque, sempre. Anche quando la nostra piccola vita se ne dimentica, lei è lì a ricordarcelo con un tuono, con il canto dei merli al mattino, con i primi fiocchi di neve a novembre. Inaccettabile pensare di fare a meno della risacca del mare, della prima gemma rosea partorita a febbraio, del vermigliare dei tramonti d’autunno. L’immersione quotidiana nei suoi segni permette di espandersi fino al cuore dell’universo. Non male dedicarle qualche istante.

“E poi non sapevo più cosa guardare e guardai il cielo”
Italo Calvino

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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