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cristiano mazzoni

Una “bandiera rossa” nel Collettivo Ultimo Rosso:
Cristiano Mazzoni ha presentato il suo libro

 

Perché si scrive poesia? È una delle domande ricorrenti che faccio a chi la scrive e la legge. La stessa domanda è stata posta a Cristiano Mazzoni, che il 3 dicembre ha presentato il suo ultimo libro presso la Galleria Carbone.
Senza troppi giri di parole, Cristiano risponde a Pier Luigi Guerrini che ha moderato l’incontro “scrivo per necessità, se non scrivessi e non ricevessi un riscontro da chi (anche per sbaglio) mi legge, forse non sarei qui”. La poesia quindi come necessità, come forma d’espressione e d’arte salvifica. Un libro come diario di vita e un modo per incontrare l’altro per ricevere da lui conforto, e perché no, anche per fortificare la propria autostima.

Non a caso la raccolta di Cristiano, circa duecento pagine, è la somma di dieci anni di vita. Poesie che raccontano il mito rivoluzionario di Che Guevara, quasi un ‘maestro di vita’ per il nostro. Non a caso la bandiera rossa continua a sventolare, metaforicamente e non solo, dall’inizio alla fine della raccolta “Sventola bandiera, ricordati di essere vera,/ tu rappresenti tutti noi,/le tue righe abbracciano due secoli,/la tua memoria sta nella storia,/mai più scolorita, mai più abbandonata,/ ogni gradino del tuo curvone,/porta la tua gente, oltre il tempo presente”.

band statale 16

Le note musicali della Band Statale 16, che per la presentazione de I pensieri del Comandante hanno proposto diverse canzoni da Sergio Endrigo alla cantante anarchica Lalli (fra le tante), hanno ben incorniciato le poesie sociali imperniate sul lavoro in fabbrica di cui Mazzoni conosce tutti gli aspetti più alienanti. Il mondo delle battaglie sindacali e sociali per il bene della comunità dei lavoratori di cui sente parte attiva e rivoluzionaria, ma di cui soprattutto ne condivide la parte più umana e sensibile.
Perché sono i lavoratori i veri eroi: “Metalmeccanico, tu nasci dalla rivoluzione industriale,/flange, dadi, bulloni e tiranti,/serraggio e sflangiatura dei tempi moderni”. In questo mondo che tende a sopraffarli, a dividerli, a comprarli, a disgregarli e a sfruttarli “dove siete compagni,/non vi trovo, vi ho perso, mi sono perso,/combattete nemici creati da altri […] perché sognate con le parole dei vostri oppressori,/al vento si disperde la vostra rabbia,/indirizzata male e mai capita”.

La nostalgia e la malinconia sono i tasti toccati sulle corde delle poesie legate soprattutto ai ricordi dei genitori e delle persone care perdute: “papà siamo coetanei,/oramai è ufficiale, quasi non credo,/quasi non mi vedo,/il tempo soffia, sotto la cenere o anche auguri mamma,/oggi è il tuo compleanno,/hai smesso di invecchiare tre anni fa,/ed io non ho più tolto la testa dalla sabbia”.
D’altronde i ricordi migliori vengono descritti come foto e proprio nelle foto sfogliate alle volte si trova la vera occasione per scrivere

Vecchie foto di mondi antichi,
scatole da scarpe piene di ricordi,
contorni frastagliati, immagini ingiallite.
Mio padre giovane, nella miseria della borgata,
mia madre bella e sorridente, felice, nel lungo dopo guerra.

E poi c’è il calcio (quello giocato) nelle borgate di periferia che è metafora di vita come fa notare Pier Luigi Guerrini prendendo a prestito le parole di Pier Paolo Pasolini e Valerio Magrelli che del calcio ne hanno parlato con passione, analizzandone tutte le sfaccettature più vere e umane. Così è anche per Cristiano che in più di una poesia né parla con il filtro dell’infanzia: “sogno di un bambino, i ragazzi entrano in campo dal tunnel degli spogliatoi,/sembra di sentire il rimbombo dei loro tacchetti,/il campo è verde come il tappeto di un biliardo,/si schierano a centrocampo, con quella maglia di una/bellezza che toglie il fiato”.

E infine molte, molte poesie legate a figure storiche della politica, della letteratura e dello sport che hanno influenzato la vita e l’immaginario di Cristiano, come quelle di Don Gallo, Pasolini, Enrico Berlinguer, Sandro Pertini, Pietro Mennea, ma anche molti personaggi che sono solo i suoi eroi personali portati all’attenzione del lettore ignaro, che tramite la sua scrittura appassionata, vi riesce a scorgere la commozione e l’affetto sincero dell’autore.

Cristiano Mazzoni

Il libro dalla copertina rossa (di quale altro colore poteva essere?) non è solo la somma di dieci anni di vita di Cristiano, ma anche la descrizione di un’immaginario storico politico di un’Italia altra, un po’ sognata ma anche vissuta, e che a volte ha deluso, ma che continua incessantemente e sinceramente a lottare con i mezzi che ha a disposizione che – permettetemi di dire – non sono solo la famiglia, la voglia di democrazia, l’utopia dell’uguaglianza sociale, il lavoro, ma anche la poesia e la letteratura, perché la cultura quella del dialogo e perché no, anche dello scontro civile, può rendere liberi e migliori, come è venuto fuori dal dibattito scaturito subito dopo la presentazione tra il pubblico che era seduto nella saletta. Ma cos’è la poesia per Cristiano?

Poesia

La poesia non si impara, né si insegna,
non si trova, né si crea,
e infatti, io la cerco,
inutilmente,
tra le lettere, di questa stupida,
tastiera.

 

Cover e foto nel testo di Valerio Pazzi

franco mosca

Franco Mosca: il primo rosso dell’Ultimo Rosso

Il Collettivo Poetico Ultimo Rosso è nato (per germinazione spontanea) a Ferrara nell’autunno del 2021. Qualcuno ha voluto ironizzare su quella parola, “collettivo”, piovuta dai lontanissimi anni Settanta nel mezzo della rivoluzione digitale.

I poeti, diventati ormai una trentina e provenienti da tutta Italia, non se la sono presa. Anzi, a quella parola tengono tantissimo, perché descrive la novità di questo sodalizio, ciò che lo distingue da mille altri gruppi, nuclei e correnti. Un Collettivo, infatti, non lavora per la gloria di questo o quel poeta, ma lavora per la Poesia. Crede e scommette sulla misteriosa e inesauribile forza della parola poetica. E Parole a capo si chiama la rubrica inaugurata 18 mesi fa sul quotidiano Ferraraitalia, che per primo ha lanciato l’idea.  .

Dopo aver dato vita nell’ottobre scorso a un Festival della poesia errante [Vedi qui] , scegliendo una formula altrettanto inedita, Il Collettivo ha incominciato a programmare le prossime iniziative. La prima è quella di presentare al pubblico le ultime raccolte pubblicate dai poeti dell’Ultimo rosso. Ad aprire la serie, ‘Il primo rosso dell’Ultimo Rosso’, venerdì 26 novembre alla Galleria del Carbone di Ferrara, è stato Franco Mosca.

Il poeta ha presentato il suo ultimo libro, “Lo specchio dell’anima”. Un incontro vivacizzato dalla lettura a più voci delle poesie edite ed inedite di Mosca, tra cui la bellissima “Il diritto di ascolto”.

Cinzia Brancaleoni ha dialogato con lui, facendo conoscere al pubblico ‘un poeta oltre la sua poesia’, attraverso frammenti, ricordi d’infanzia al paese (Copparo). E ancora: la sua crescita formativa e lavorativa, l’impegno sociale, fino al disincanto degli ultimi anni, ma non certo il disinteresse verso le ingiustizie. Lo testimonia la sua recentissima lirica “Perché uccidi?” [Vedi qui] 

Tra una lettura e l’altraFranco Mosca si confessa ancora: l’importanza vitale della famiglia, i suoi poeti di elezione e fonte di ispirazione: Montale, Leopardi, Govoni.

 

Gli interventi musicali del gruppo Statale 16 hanno sottolineato alcuni passaggi del racconto biografico e poetico di Franco Mosca, eseguendo brani di Bob Dylan, Paul Weller ed altri.

Il ciclo di presentazioni del Collettivo Poetico Ultimo Rosso proseguirà, sempre al venerdì pomeriggio, con altri due incontri: Cristiano Mazzoni (3 dicembre) e Roberto Dall’Olio (10 dicembre).

La rassegna – organizzata in collaborazione con il quotidiano Ferraraitalia e l’Associazione Accademia d’Arte Città di Ferrara – è ospitata all’interno della nota Galleria del Carbone, che da oltre vent’anni propone importanti ed originali eventi artistici, dove sarà possibile visitare la mostra, recentemente inaugurata “L’Albero della conoscenza” con opere di 24 artisti, impegnati su un unico filo conduttore.

Cover e foto nel testo di Valerio Pazzi 

LA POESIA E L’EMOZIONE:
i ragazzi dell’Einaudi a l’Ultimo Rosso.

Un folto gruppo di ragazzi dell’Istituto Einaudi di Ferrara, accompagnati dai docenti Roberto Paltrinieri e Cecilia Bolzani, la mattina del 16 ottobre scorso, hanno partecipato all’incontro finale di poesia l’Ultimo Rosso tenutosi presso il giardino della Biblioteca Ariostea. Il progetto partito dalla lettura della poesia Possibilità del premio Nobel Wislawa Szymborska, ha stimolato la creazione poetica da parte degli studenti che, ispirandosi alla poesia, hanno elaborato i loro testi.
E’ stato un momento emozionante per tutti i partecipanti e per il pubblico, dimostratosi molto attento. La prova, ancora una volta, che la poesia è un linguaggio universale, la strada per esprimere quanto si muove dentro ognuno di noi.
(La redazione)

ULTIMO ROSSO 2021
Stiamo sviluppando un percorso volto ad imparare
ad apprezzare il testo poetico.
Ci siamo avvicinati alle figure retoriche,
abbiamo compreso che il linguaggio della poesia
è connotativo, polisemico, allegorico…
Ho chiesto ai miei studenti di leggere, analizzare,
parafrasare, scomporre e ricomporre frasi, parole,
campi semantici, schemi metrici…
Finché un giorno ci è stata proposta la lettura di
“Possibilità” di Wislawa Szymborska.
Il testo è stato per noi un trampolino di lancio
verso la creazione poetica.
Abbiamo accettato la provocazione
e così anche noi abbiamo vissuto l’emozione,
la discesa e la risalita
la pausa, il ritmo, la verità del testo poetico.
I miei studenti si sono scoperti poeti:
quelle che vi proponiamo sono alcune delle
loro creazioni.
Si sono guardati nel cuore,
si sono lasciati portare dalle immagini,
si sono fidati e ci hanno donato
qualche loro segreto.
Ma soprattutto, increduli, con l’entusiasmo
e la fiducia della loro giovane età,
hanno sperimentato un momento di
intensa poesia.
Cecilia Bolzani

Possibilità
Preferisco il cinema.

Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuol bene alla gente, a me che ama l’umanità.
Preferisco avere sottomano ago e filo.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non affermare che l’intelletto ha la colpa di tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco uscire prima.
Preferisco parlar d’altro coi medici.
Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da festeggiare ogni giorno.
Preferisco i moralisti che non promettono nulla.
Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
Preferisco la terra in borghese.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere delle riserve.
Preferisco l’inferno del caos all’inferno dell’ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
Preferisco foglie senza fiori che fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari perché li ho scuri.
Preferisco i cassetti.
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa che non allineati in una cifra.
Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
Preferisco toccar ferro.
Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.
Preferisco considerare persino la possibilità
che l’essere abbia una sua ragione.
Wisława Szymborska

Preferisco il sole
Preferisco la sincerità anche da parte di chi mi odia
Preferisco lo stile libero
Preferisco i giorni produttivi, e quando ho modo di essere fiera di me
Preferisco gli abbracci di mia madre e i sorrisi di mia nonna
Preferivo quando c’era
Preferisco chi mangia e ha la forza di affrontarlo
Preferisco la libertà di opinione
Preferisco quando, per tutti, siamo tutti uguali
Preferisco quando vengo ascoltata
Preferisco quando non sono la solita persona orribile
Preferisco scrivere anziché leggere
Preferisco le cose essenziali ma significative
Preferisco il profumo delle rose
Preferisco quando non sono costretta a scusarmi
Preferisco il silenzio di prima mattina
Preferisco la musica quando le parole sembrano descrivermi
Preferisco la me di ora
Preferisco crescere ed il m e 55 al m e 52
Preferisco sorridere ed essere il motivo di un sorriso
Preferisco la pelle
Preferisco la cheesecake ai frutti di bosco
Preferisco il coraggio
Preferisco che le sigarette rimangano nel pacchetto
Preferisco che mi amino per ciò che sono
Preferisco l’odore dei libri
Preferisco la lettera “A”, prima dell’alfabeto e prima nel mio cuore
Marianna Volta 

 

Preferisco i gatti invece dei cani
Preferisco il rumore delle onde
Preferisco la musica senza parole
Preferisco stare in compagnia
Preferisco viaggiare invece di stare in casa
Preferisco suonare e creare canzoni
Preferisco disegnare un mondo senza problemi
Preferisco guardare il cielo notturno
Preferisco accendere fuochi
Preferisco dormire in tenda
Preferisco sentire l’odore dell’aria e dei fiori
Preferisco guardare il tramonto sentendo gli uccellini che vanno a dormire
Preferisco aiutare la gente
Preferisco incidere i nomi di persone importanti sul legno
Preferisco fare foto e scrivere frasi sul senso della vita
Preferisco la luce invece del buio
Preferisco essere uno scout per poter dare una mano.
Federico Barillari

 

PREFERISCO LEI
Preferisco soffrire che far soffrire
Preferisco un abbraccio del mio cane
Preferisco il suono delle campane a quello delle macchine
Preferisco parlare con le stelle
Preferisco sorridere
Preferisco salire su altre macchine
Preferisco vedere il buio
Preferisco guardare negli occhi
Preferisco il colore blu
Preferisco la libertà
Preferisco la campagna
Preferisco non chiedere aiuto
Preferisco non piangere
Preferisco la fantasia
Preferisco mio fratello
Preferisco uscire
Preferisco la pioggia
Preferisco il rumore del mare alla notte
Preferisco essere negativa
Preferisco la verità
Preferisco gli aquiloni senza fili
Preferisco il semifreddo alla nutella
Preferisco che il cancro sia solo un segno zodiacale
Preferisco guardare dall’alto verso il basso
Preferisco far emozionare
Preferisco vivere la vita
Preferisco LEI
Elena Badiale 

 

Preferisco chiudermi in me stessa che aprirmi
Preferisco non nascondermi
Preferisco non avere paura
Preferisco mangiare senza rimpianti
Preferisco sorridere con lui
Preferisco l’adrenalina
Preferivo parlare
Preferisco ascoltare
Preferisco stare sola con mia madre
Preferisco uscire la sera
Preferisco lottare
Preferisco il caldo
Preferisco la pianura
Preferisco dormire senza cuscino
Preferivo uscire che stare in casa
Preferivo gli amici
Preferisco i miei nonni
Preferisco mio zio
Preferirei la felicità
Preferivo cento
Preferivo la serenità
Preferirei non pensare
Preferisco sfogarmi a basket
Preferisco piangere in panchina
Preferirei non trovarmi in mezzo a due decisioni
Preferisco la campagna
Preferisco il fruscio dei ruscelli
Preferisco la musica a palla
Preferisco il 23
Preferisco scrivere su note
Preferisco i colori dell’autunno
Preferisco la serietà
Preferisco la sincerità
Preferisco non stare in ospedale
Preferisco la libertà
Preferisco la solitudine
Mia Esposito Marraffa

 

Preferisco stare bene
Preferisco rischiare
Preferisco fare ciò che non ho mai fatto
Preferisco correre
Preferisco stare con gli amici
Preferisco ascoltare che parlare
Preferisco divertirmi
Preferisco stare a casa
Preferisco la pizza che il sushi
Preferisco il verde
Preferisco la creatività
Preferisco la verità
Preferisco essere positivo
Matteo Minelli

 

Preferisco chi ricambia l’amore dato.
Preferisco l’educazione reciproca.
Preferisco i cani grandi.
Preferisco quando le persone ridono con me.
Preferisco le stagioni fredde.
Preferisco le felpe oversize.
Preferisco la sincerità.
Preferisco l’amore di un abbraccio nel letto d’inverno.
Preferisco chi non fuma sigarette.
Preferisco i film romantici con la persona che ami.
Preferisco la cucina italiana.
Preferisco la brezza della montagna che l’afa del mare.
Preferisco spesso la solitudine.
Preferisco la fedeltà.
Preferisco il freddo al caldo.
Preferisco chi ascolta.
Preferivo quando il mio cane mi riportava la pallina.
Preferisco il cappuccio.
Preferisco stare dietro su un telo nell’erba.
Preferisco chi mi appoggia e mi consola nei momenti bui.
Preferisco piangere davanti ad un film che trattenermi.
Preferisco chi c’è sempre per me.
Preferisco le ragazze basse.
Preferisco spesso il nero.
Preferisco divertirmi.
Fabio Vanini  

 

Preferisco viaggiare di notte in macchina con la musica.
Preferisco cucinare con mia nonna.
Preferisco l’odore di casa di mia nonna.
Preferisco i suoi abbracci strettissimi.
Preferisco passare il Natale in famiglia.
Preferisco vedere i miei sorridere.
Preferisco passare del tempo con i miei cugini.
Preferisco la Romania.
Preferisco il cammino acceso.
Preferisco addobbare la casa per Natale.
Preferisco aiutare mio papà a fare lavori in casa.
Preferisco la montagna al mare.
Preferisco sciare.
Preferisco le persone che dicono di essere fieri di me.
Preferisco i complimenti che mi fa la gente che non conosco.
Preferivo me stessa da bambina.
Preferisco l’estate.
Preferisco fare serata con gli amici.
Preferisco cantare a squarciagola.
Preferisco ridere senza un motivo.
Preferisco fare shopping.
Preferisco fare foto.
Preferisco gli animali.
Preferisco la pizza.
Preferisco quando il telefono non prende.
Preferisco ascoltare musica con le cuffiette.
Preferisco giocare a briscola.
Andrada Hojda

 

Preferisco i pesci.
Preferisco i boschi agli alberi sparsi.
Preferisco Gallo a Ferrara.
Preferisco le terre aride a quelle fertili.
Preferisco i piccoli gruppi alle grandi comunità.
Preferisco le casseforti.
Preferisco essere giudicato che giudicare.
Preferisco, a volte, scappare dalla realtà.
Preferisco essere sacrificato che sacrificare.
Preferisco I miei genitori.
Preferisco far fare agli altri ció che mi vergogno di fare.
Preferisco continuare a far finta che tutto sia a colori.
Manuel Turco 

 

Preferisco ballare
Preferisco parlare
Preferisco l’amore
Preferisco la fedeltà
Preferisco l’unità
Preferisco la calma
Preferisco il confronto al litigio
Preferisco le porte socchiuse
Preferisco un giorno senza lacrime piuttosto che un giorno senza sorriso
Preferisco non chiedere
Preferisco aspettare chiarimenti
Preferisco sistemare e non lasciare in sospeso
Preferisco soffrire e non far soffrire
Preferisco gli abbracci ai baci
Preferisco vedere che sentire
Preferisco un tatuaggio a un trucco
Preferisco le torte fatte in casa
Preferisco i pranzi in famiglia
Preferisco l’astratto al materiale
Preferisco vivere la storia piuttosto che raccontarla
Preferisco nascondere
Preferisco la me di undici anni fa dalla me di ora
Preferisco un mondo bianco a un mondo nero
Preferisco non dover scegliere
Preferisco vedere orgoglio e pregiudizio
Martina Lo Basso

 

Preferisco la felicità
Preferisco il colore azzurro
Preferisco la calma
Preferisco la spensieratezza
Preferisco il salato al dolce
Preferisco il freddo al caldo
Preferisco la quiete al caos
Preferisco la libertà di espressione alle regole
Preferisco soffrire che sentirmi vuoto
Preferisco il dolore fisico a quello psicologico
Preferisco amare che odiare
Preferisco essere me stesso che cambiare per gli altri
Preferisco emozionarmi che restare indifferente
Preferisco pensare a tutto ciò che di bello ho che a ciò che non ho
Preferisco pensare che il domani possa essere migliore.
Enrico DaCol

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]
Per seguire e partecipare alla pagina Facebook COLLETTIVO POETICO ULTIMO ROSSO clicca [Qui]

 

l'Ultimo Rosso 2021

L’EINAUDI HA PARTECIPATO A: ULTIMO ROSSO 2021

 

L‘Istituto Einaudi di Ferrara ha  partecipato all’evento di lettura e condivisione di testi poetici che si è svolto sabato 16 Ottobre 2021 nel giardino della Biblioteca Ariostea.

L’iniziativa, inserita nell’ambito del primo festival di poesia di Ferrara “Ultimo Rosso” che si è tenuto per le strade della città il 15 e 16 Ottobre, ha visto la partecipazione della classe 2G la quale ha sviluppato un laboratorio di poesia.

Gli studenti si sono lasciati coinvolgere, dopo la lettura della poesia “Possibilità” di Wislawa Szymborska, nella creazione di testi poetici che hanno letto ai partecipanti, poeti o anche semplicemente amanti della poesia, durante la manifestazione che si è tenuta sabato mattina.

“E’ stata un’esperienza molto intensa, i ragazzi hanno partecipato con interesse ed impegno, il pubblico ha rivissuto, tramite loro, le emozioni e la sensibilità dell’adolescenza” ha affermato la prof.ssa Cecilia Bolzani, docente di Lettere della 2G, che, insieme al prof. Roberto Paltrinieri, poeta e docente di Diritto, ha affiancato gli studenti durante l’iniziativa.

“Il Laboratorio di poesia creativa è un approfondimento del programma didattico di Italiano, ma costituisce anche uno spazio di libertà interiore da offrire ai giovani, che in questi ultimi anni hanno sofferto anche più di quanto accada, durante gli anni dell’adolescenza, quando il percorso verso la scoperta di sé stessi può generare anche momenti di crisi”, ha aggiunto la docente.

Gli studenti hanno apprezzato molto l’iniziativa ed hanno affermato di aver scoperto come la poesia possa essere interessante e come avvicini le persone, anche quelle di generazioni diverse: la poesia infatti è un linguaggio universale per parlare del proprio mondo interiore.

Nei prossimi giorni I testi poetici verranno pubblicati sul quotidiano online FerraraItalia e sulla nuova pagina Fb Collettivo Poetico L’Ultimo Rosso [Qui]

Ferrara, 18 Ottobre 2021

Ma cos’è l’Ultimo Rosso?
Scopri Dove, Come, Quando e con Chi

logo ultimo rosso

l’Ultimo Rosso [Vedi qui] è volutamente eccentrico, può richiamare la passione, la rivoluzione, la distanza dal convenzionale, la sorpresa, il mattone rosso di Ferrara… Qualsiasi cosa venga in mente a ogni partecipante.

L’Italia è un paese di “poeti” ma gli italiani non leggono libri, soprattutto non leggono libri di poesia. La poesia “degli altri” è considerata difficile, un po’ come l’arte astratta.

Questa rassegna di poesia vuole spargerne il seme, incentivare la lettura (a bassa e alta voce) della poesia, proporre la poesia come lingua intima e universale, un riflesso primordiale, quel che rimane del mondo prebabelico.

Dunque una poesia che invade tutta la città, che scende in strada e interrompe per un attimo il quotidiano, che sorprende, improvvisa, provoca. Una poesia che rifiuta i palchi, i premi, le etichette. In ultima analisi, una poesia politica: rivoluzionaria, sovversiva, anarchica.

l’Ultimo Rosso
prima edizione limitata e firmata dagli autori

15 ottobre – 18.00–19.00 : Poeti e poesie per le strade di Ferrara

ROTONDA FOSCHINI  FRANCESCO LOCHE  – MATTEO PAZZI  PIAZZETTA DEL CARBONE AMBRA SIMEONE – FRANCO MOSCA  VIALE KRASNODAR (PIAZZALE CONAD) LIVIA SILVESTRI- PIER LUIGI GUERRINI  VIA GARIBALDI (ACCANTO LIBRERIA FELTRINELLI) ALBERTO RONCHI – CARLOTTA MANTOVANI  DAVANTI BIBLIOTECA BASSANI (BARCO) ROBERTA BARBIERI – CRISTIANO MAZZONI ⊗ VIA SARACENO (DAVANTI LIBRERIA SOGNALIBRO) ROBERTO DALL’OLIO – MARIA MANCINO ⊗ DAVANTI BIBLIOTECA ARIOSTEA  ROBERTA DE TOMI – BRUNO MONTANARI  INGRESSO PARCO MASSARI LUCIA BONI – RITA BONETTI  PIAZZETTA SAVONAROLA LIDIA CALZOLARI – ROSARIA MUNAFO   PIAZZA TRENTO TRIESTE (DAVANTI LIBRERIA MEL LIBRACCIO) ROBERTO PALTRINIERI – ELEONORA ROSSI

Nota: Potrebbero esserci piccole variazioni nella composizione delle coppie poetiche. Vi informeremo nei prossimi giorni.

Le prove

16 ottobre10.00-12.00 : Reading collettivo nel giardino della Biblioteca Ariosta
 12:00-13:00 : Scambi poetici con piccolo rinfresco

Hanno collaborato a l’Ultimo Rosso: 

Alberto Ronchi –  Ambra Simeone – Angelo Andreotti – Anna Bellini – Beniamino Marino – Bruno Montanari – Carlo Tassi – Carlotta Mantovani – Cristiano Mazzoni – Eleonora Rossi – Enrico Taccone – Francesco Loche – Francesco MoniniFranco Ferioli – Franco MoscaGianpaolo BeniniLidia CalzolariLuca Chizzoni Luca IspaniLucia Boni – Maria Mancino – Matteo Pazzi – Pier Luigi Guerrini – Rita Bonetti – Roberta BarbieriRoberta De Tomi – Roberto Dall’Olio – Roberto PaltrinieriRosaria Munafò – Stefano Peverin – Tommaso Monini

Nota 1 : Per entrare nel giardino della Ariostea (via gioco del pallone) è necessario munirsi di mascherina.
Nota 2 : Si invitano i partecipanti e gli amici di ferraraitalia a portare qualcosa per il rinfresco.

Puoi trovare tutte le informazioni utili su ferraraitalia
Metti un like sulle nostre pagine FacebookInstagram, e sull’evento Facebook l’Ultimo Rosso     

 

l’Ultimo Rosso, un festival che non ti aspetti:
poeti e poesie invadono Ferrara

logo ultimo rosso

l’Ultimo Rosso è volutamente eccentrico, può richiamare la passione, la rivoluzione, la distanza dal convenzionale, la sorpresa, il mattone rosso di Ferrara… Qualsiasi cosa venga in mente a ogni partecipante.

L’Italia è un paese di “poeti” ma gli italiani non leggono libri, soprattutto non leggono libri di poesia. La poesia “degli altri” è considerata difficile, un po’ come l’arte astratta.

Questa rassegna di poesia vuole spargerne il seme, incentivare la lettura (a bassa e alta voce) della poesia, proporre la poesia come lingua intima e universale, un riflesso primordiale, quel che rimane del mondo prebabelico.

Dunque una poesia che invade tutta la città, che scende in strada e interrompe per un attimo il quotidiano, che sorprende, improvvisa, provoca. Una poesia che rifiuta i palchi, i premi, le etichette. In ultima analisi, una poesia politica: rivoluzionaria, sovversiva, anarchica.

l’Ultimo Rosso
prima edizione limitata e firmata dagli autori

15 ottobre – 18.00–19.00 : Poeti e poesie per le strade di Ferrara

ROTONDA FOSCHINI  FRANCESCO LOCHE  – MATTEO PAZZI  PIAZZETTA DEL CARBONE AMBRA SIMEONE – FRANCO MOSCA  VIALE KRASNODAR (PIAZZALE CONAD) LIVIA SILVESTRI- PIER LUIGI GUERRINI  VIA GARIBALDI (ACCANTO LIBRERIA FELTRINELLI) ALBERTO RONCHI – CARLOTTA MANTOVANI  DAVANTI BIBLIOTECA BASSANI (BARCO) ROBERTA BARBIERI – CRISTIANO MAZZONI ⊗ VIA SARACENO (DAVANTI LIBRERIA SOGNALIBRO) ROBERTO DALL’OLIO – MARIA MANCINO ⊗ DAVANTI BIBLIOTECA ARIOSTEA  ROBERTA DE TOMI – BRUNO MONTANARI  INGRESSO PARCO MASSARI LUCIA BONI – RITA BONETTI  PIAZZETTA SAVONAROLA LIDIA CALZOLARI – ROSARIA MUNAFO   PIAZZA TRENTO TRIESTE (DAVANTI LIBRERIA MEL) ROBERTO PALTRINIERI – ELEONORA ROSSI ⊗ PORTICI DI PIAZZA BRUNO BUOZZI (PONTELAGOSCURO) BENIAMINO MARINO – STEFANO PEVERIN

Nota: Potrebbero esserci piccole variazioni nella composizione delle coppie poetiche. Vi informeremo nei prossimi giorni.

16 ottobre10.00-12.00 : Reading collettivo nel giardino della Biblioteca Ariosta
                     12:00-13:00 : Scambi poetici con piccolo rinfresco

Hanno collaborato a l’Ultimo Rosso:

Alberto Ronchi –  Ambra Simeone – Angelo Andreotti – Anna Bellini – Beniamino Marino – Bruno Montanari – Carlo Tassi – Carlotta Mantovani – Cristiano Mazzoni – Eleonora Rossi – Enrico Taccone – Francesco Loche – Francesco MoniniFranco Ferioli – Franco MoscaGianpaolo BeniniLidia CalzolariLivia Silvestri – Luca Chizzoni – Luca Ispani – Lucia Boni – Maria Mancino – Matteo Pazzi – Pier Luigi Guerrini – Rita Bonetti – Roberta Barbieri – Roberta De Tomi – Roberto Dall’Olio – Roberto Paltrinieri – Rosaria Munafò – Stefano Peverin – Tommaso Monini

Nota 1 : Per entrare nel giardino della Ariostea (via gioco del pallone) è necessario munirsi di mascherina.
Nota 2 : Si invitano i partecipanti e gli amici di ferraraitalia a portare qualcosa per il rinfresco.     

Puoi trovare tutte le informazioni utili: su ferraraitalia
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Per vedere i primi scatti della manifestazione [clicca Qui]

L'INFORMAZIONE VERTICALE
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Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

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Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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