Tag: mostri

Il manto notturno

Percorrendo spiagge deserte, il luoghi remoti, l’idea che mi assale non è quella romantica dell’occhio che si perde verso l’orizzonte. No. Le mie letture notturne impongono al mio pensiero la nitida immagine dell’immensità degli abissi, dell’imperscrutabilità dei fondali oceanici, delle ataviche bestie che nuotano in anfratti inesplorati. Le rimembranze lovecraftiane si risvegliano percorrendo silenziosi lembi di terra bagnati da onde che portano messaggi remoti, pensando a esseri pre-diluviani che camminavano su queste terre prime dell’avvento dell’Uomo. Nel guardare il mare che cede alla notte diventando un infinito manto oscuro, non c’è nulla di romantico, c’è solo la visione della bestia che dorme in attesa del risveglio.

I nuovi mostri

Halloween, la notte delle streghe, parliamo di mostri e di paurosi pensieri. Domanda: qualcuno si ricorda quali erano i mostri classici del passato?
Io, che sono ormai stagionato, ricordo con un certo rimpianto gente come Dracula, Frankenstein, l’uomo lupo, la mummia, la creatura della palude… Bei tempi!
Tempi in cui il mostro faceva il mostro; tempi in cui chi era cattivo lo era per davvero e nessuno l’avrebbe dubitato, del resto lo prevedeva pure il contratto: “Io uomo lupo dichiaro di essere un mostro in piena regola, zanne e artigli compresi. Dichiaro che, se ne avrò l’opportunità, inseguirò, sevizierò e divorerò le mie vittime senza pietà e rimorso, ululando, ringhiando e facendomi subito riconoscere per quello che sono: un mostro! Dichiaro inoltre che non ingannerò nessuno facendomi credere buono, che non racconterò frottole su ciò che faccio. Che non mi farò eleggere da chicchessia per poi cambiare partito come si fa con le mutande. Ma soprattutto che non cercherò mai di cambiare la Costituzione a mio esclusivo vantaggio. Lo giuro.
Adesso, lo devo dire, non si sa più a che mostro votarsi!
Sì perché i mostri di oggi sono tutti uguali, si fanno eleggere, dicono e promettono tutti le stesse cose per fare il contrario dopo, fanno i buoni poi ti fregano… e il bello è che non fanno nemmeno paura!
Che diamine! Un mostro deve far paura sennò che mostro è?
Questi fanno solo rabbia…

La seduzione del mostro

Il mito, il terrore e il fascino del mostro dal volto di donna, una donna bellissima e terribile. Quante volte ho sognato una donna come lei, splendida creatura carnivora, pronta a divorarmi, a bere il mio sangue senza un rimorso, senza cuore. La voglia di buttarsi tra le sue braccia, di perdersi nei suoi occhi, profondi e neri come la notte. Il destino è quello di rincorrersi, fuggire dai propri traumi per inseguirne altri. Solo, nell’incombenza della morte, nella guerra tra desiderio e patimento, sento la vita pulsare e gridarmi il proprio piacere-terrore, prima di gettarmi nell’abisso. Un amplesso, intenso e sottile confine tra la vita e la morte, resta il mio ultimo premio.
Il brano andrebbe ascoltato rigorosamente al buio, preferibilmente di notte e in completo isolamento. Magari dopo aver letto Carmilla di Le Fanu… potrebbe essere un’idea! È che terrore, desiderio e romanticismo macabro sono gli ingredienti perfetti per la storia dell’orrore perfetta. In fondo Rael è come Jonathan Harker, ospite inconsapevole delle premurose concubine di Vlad Tepes.
Esiste qualcosa di ancor più potente dell’istinto di conservazione? Forse è il desiderio irrefrenabile di abbandonarsi al proprio fato. Quando questo ha le sembianze di una femmina bellissima e affamata… Lo sanno bene i maschi delle mantidi e delle vedove nere, che fanno una vita da comparse con un destino tragico e deciso ancor prima di nascere, il cui unico momento di gloria farà coincidere il proprio piacere con la propria distruzione.

The Lamia (Genesis, 1974)

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