Tag: Reggae

Il suggeritore automatico della pianola

Come se il mondo non avesse già abbastanza problemi: ce ne voleva giusto un altro, il giochetto virale sui social del maledetto [suggeritore automatico della tastiera].
Imperversa ormai da settimane, ha radici ancora più antiche e – proprio per restare in tema di radici – mette a rischio quelle dei denti di tutti perché a leggere le robe che scrive chi lo pratica si rischia veramente la carie.
Non nominerò il tipo che se l’è inventato, giusto per non fargli un favore perché è evidente, siamo di fronte a una cosa mefistofelica come lo fu quel film francese del piffero con protagonista quella ragazza con la frangia.
L’ennesima badilata di buoni sentimenti da discount rovesciata dentro a una betoniera regolata a velocità di crociera. A quel punto la badilata la chiedo io sulla fronte e per pietà ma va bene anche sui denti, preferisco perderli direttamente così.
Alternativamente si potrebbe aumentare la velocità della betoniera così da poter rovesciare quella fuffa direttamente in faccia a chi ha il coraggio di scaraventarla su internet a gente indifesa e ignara di quest’ennesima minaccia alla propria salute mentale.

Spero che questo giochetto venga presto soppiantato da un nuovo trend, uno a caso, va bene tutto perché inizio a sentire male al fegato per colpa di ‘sta roba.
Qualcuno potrebbe dire che potrei evitare di bazzicare i social ma: per un motivo o per l’altro – £$€ – sono costretto a farlo.
Ad ogni modo avevo anche fatto in modo da evitare cose del genere lavorando su un complicato sistema di protezioni da fenomeni del genere ma niente, c’è sempre una falla nel sistema e c’è sempre qualche contatto che casca in ‘sta roba, un po’ come succedeva a certi amici un tempo con altre cose orribili.
Intendo cose come: le canzoni di Calcutta qualche anno fa o il disco di Iosonouncane che attualmente tanto sta facendo sognare grandi e piccini.
Ma vabbè, cerchiamo di essere ottimisti, sicuramente questa settimana saremo travolti da qualcosa di diverso, qualcosa di meglio di sicuro.
Buona settimana a tutti con un grande inno alla positività, all’ottimismo e alla bellezza.

Bucky Skank (Lee “Scratch” Perry, The Upsetters, 2004)

BORDO PAGINA
Dj Afghan intervistato per Soul Shakedown Party di Radio Fujiko di Bologna

E’ probabilmente il più importante musicista “totale” (per dirla con Adriano Spatola) contemporaneo ferrarese, famoso in tutta Europa e non solo dove spesso da anni è protagonista come Dj d’avanguardia postpop o meglio, vista certa costante cifra sound di Andrea Manservigi (il suo vero nome diversamente alias di Afghan), reggae euroafro, con live set nei più prestigiosi palcoscenici del genere, secondo noi persino afrofuturismo doc per l’attenzione musicale culturale etnica specifica o meglio con un neologismo technetnica.
Non ultimo come produttore musicale di fama stessa internazionale con Soulove Records. “Critica” per la cronaca unanime tra i diversamente “addetti” ai lavori, tutti postavanguardisti, come dimostra anche l’intervista special guest in Soul Shakedown Party, in questi giorni (puntata-episodio dello scorso 24 Ottobre) a cura del noto altrettanto Dj e radio art director, Pier Tosi….per la storica emittente libertaria di Bologna, Radio Città Fujiko.
Binomio che, come ben evidenziato nell’audio radio intervista, parte da lontano, dal mitico Link bolognese degli anni ’90. A Ferrara Afghan è noto per il grande esperimento per circa 15 anni di High Foundation Festival, mai avanguardia del genere musicale in città, con ospiti di fama internazionale o tra certa diversamente nicchia culturale e artistica ben nota e spesso ancor di più fuori mura, in Italia e non solo, sempre dinamica e plurigenerazionale visto che Afghan calca le scene appunto da fine secolo e fine secondo millennio.
Numerose anche le collaborazioni autoctone, Strike, Franco Ferioli, Andrea Amaducci, Eva De Adamo, Max Czertok eccetera eccetera, musica e video o semplicemente arte “elettrica” ed “elettronica” e semplicemente come produttore inventore del logo Soulove Records, noto a livello appunto internazionale! E tale altitudine, come anche in altri casi di ferraristi molto creativi (è) soprattutto fuori dai sempre malware provinciali che inquinano anche come noto le istituzioni, non necessariamente negative in ambito culturale, ma, piaccia o meno poco inclini a ottimizzare il talento local vero global se non filtrati da genuflessioni ben note o comunque tacite di Corte (e ideologia naturalmente neppure ormai dissimulata: lo stesso Afghan, non indolore in tal senso la fine pochissimi anni fa proprio di High Foundation).
Così il curatore del programma radiofonico e dell’intervista ha presentato la puntata-episodio con come incipit nel sito attinente proprio Afghan (e integrale l’intervista, dove Afghan e Soulove Record sono stati subito evidenziati di spessore internazionale per il raggae mondiale). Artista eclettico, poliedrico, quasi sempre in tour oppure in Studio, Afghan, nel settore, è quasi una specie di Brian Eno per il dinamismo e la sua innata quasi facile combinatoria dei suoni e dei puzzle sonori come un alchimista…:
Soulove Records Special: Afghan di persona in studio ci racconta gli sviluppi di questa ottima etichetta con base a Ferrara – Nuovo singolo in vinile per Alpheus sulla madrilena Liquidator Sempre su Liquidator ottimo album per Keith & Tex Grande tune con la chitarra del veterano Ernest Ranglin dal progetto Havana Meets Kingston Sly & Robbie producono il talentuoso giovane cantante Junior Militant Nuova compilation dedicata alla dancehall Studio One su Soul Jazz: Alton Ellis e Johnny Osbourne Il resto della parte vintage: Dennis Alcapone, Roman Stewart, Mighty Diamonds, Freddie McKay, Hugh Mundell, Fred Locks…” .
Ulteriormente ecco, più o meno, la trama e il divenire dell’intervista: una costante segnalazione della scena underground Raggae 2.0 (tra numerose sottomenu variabili del genere) e delle molteplici sinergie internazionali di Afghan, attuale e anche storica, a partire dalle proprie sinergie stesse e concerti e produzioni e progetti di ieri e oggi e prossime.
Ancora molto recentemente Afghan in tour francese con una deliziosa querelle laterale. In Francia le iniziative di Afghan e dei musicisti in generale prescelti, sono selezionate secondo criteri meritocratici. praticamente prodotti e curati dal sistema pubblico come scommessa sui talenti e la creatività, tra nomi già noti o emergenti, in Italia, ad esempio a Ferrara, sulla fine di High Foundation abbiamo già detto…come esempio sintomatico di certo andazzo con lo Stato latitante o sinergico con gli artisti in generale o comunque troppo spesso secondo logiche politichesi o diversamente solidali, amici degli amici e cosi via il girotondo… Logiche politichesi totalmente estranee, nell’arte e nella vita a Afghan, irriducibile, riassumendo, musicista controculturale, la musica e il raggae come Libertà.
Afghan anche deliziosamente polemico come un gatto sornione in un excursus sull’ambiente italiano stesso che spesso parla anche di certe dinamiche musicali senza particolare comprensione e basi conoscitive e vero e proprio robot intelligente lavoratore quando discorrendo di alcune sinergie di altissimo livello con certi diversamente big, sottolinea tali esperienze come sorta di speciali università ad personam, perché (ma senza alcuna retorica) fondamentale è sempre imparare, perfezionarsi.

Buon ascolto…
https://www.podomatic.com/podcasts/piertosi/episodes/2017-10-24T15_23_18-07_00

Info Afghan/Soullove Records
http://www.souloverecords.it/
https://www.youtube.com/user/Souloverec

INSOLITE NOTE
Le armonie bastarde dei Gasparazzo

Con “Forastico”, il loro ottavo album, ritornano i Gasparazzo Bandabastarda, la band emiliana di origini abruzzesi dall’inconfondibile sound ritmato dalla fisarmonica di Giancarlo Corcilio, dalle percussioni e dalla batteria di Matteo Cimini, insieme al contrabbasso di Roberto Salario, alle chitarre di Generoso Pierascenzi e alla voce di Alessandro Caporossi. I cinque musicisti sono i protagonisti di un personale folk ‘n roll che li identifica sin dalle prime battute. Il nuovo disco è stato registrato in presa diretta da Franco Fucili al Teatro Vittoria di Pennabilli, in Alta Valmarecchia, in provincia di Rimini, il cui foyer ospita due bei dipinti murali del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra.

La copertina di Forastico
La copertina di Forastico

Il rock dei Gasparazzo è una sintesi di reggae, folk, punk e un forte senso del grottesco, evocato da fisarmonica, cori, filastrocche e un tocco di poesia, come nel brano “Gasparazzo 3D”: “Sistemati il cielo e la terra, l’ottavo giorno l’Etna eruttò, ne venne fuori la famiglia Gasparazzo che masticava la miseria più amara…”. Il protagonista viaggia attraverso il tempo e lo spazio, partendo dalla Sicilia preunitaria sino a giungere negli anni Sessanta, operaio in una catena di montaggio.
Il nuovo disco è il risultato di due anni di tour in cui è stato promosso “Mo’ mo’”, il precedente lavoro, distintosi per il sound e le storie fuori dai soliti cliché. La scelta della registrazione live viene incontro al desiderio di produrre sonorità “vive”, non contaminate dalla tecnologia, con strumenti acustici quali fisarmonica, batteria e contrabbasso, senza per questo rinunciare alle chitarre elettriche dalle sonorità vintage. Il termine “Forastico” è un aggettivo abruzzese che significa “selvatico”, utilizzato anche per descrivere una persona introversa che vive un po’ isolata e cerca di non farsi coinvolgere dal sistema.
Alcuni brani sono in dialetto abruzzese, un modo per avvicinarsi ancora di più alla musica popolare, come in “Mesci do tazz e rolal nu truzz”, dal ritmo reggae mescolato a parole in inglese e italiano, cadenzate dall’irresistibile inciso scioglilingua. Altre canzoni, tra dialetto e italiano, sono “Lu magge”, “Sandandonje” e “Lu lupe”, quest’ultima dedicata al lupo, simbolo “forastico” per eccellenza: “Lu lup, lup da li muntagne, cala pe n’abballe, quatte quatte duva passe, lascia de l’imbronde, pe natura da li part nostre è lu rra de lu bosche, e ci busch è lu braccunire, che jie da lu turmend…”.

I Gasparazzo Bandabastarda
I Gasparazzo Bandabastarda

Mustafà il magrebino, nel brano “Il maestro del Tajine”, litiga con il maiale che gli ha quasi mangiato il portafoglio, recuperato a suon di badilate ma con la foto del permesso di soggiorno diventata un Picasso, con la conseguenza di dovere passare in questura tante nottate in fila d’attesa.
“Fondaco” è la storia di una band che menava musica in una vecchia e buia cantina, al confine tra folk e rock, con miagolii, flauti dall’intenzione molesta, pianola e armonica a bocca.
“Vito il pistolero” quasi non tocca terra con il suo mocassino, un rock d’altri tempi per raccontare il cameriere letterario che, in una magica Torino, serve “Io ti Amo” di Stefano Benni, scelto da un menù di sole poesie.
“Balla Pedro” gioca con il mariachi tra chicas, sombreri e fiumi di birra; l’esotico Messico odora di folk e osteria, la giusta mescolanza per un sognatore scalzo: “La chica scintilla, a Pedro fa rodar la testa, sul ritmo se baila, la banda suona, è già festa”.
Il live dei Gasparazzo è divertente e coinvolgente, una rarità nel panorama della scena italiana. La loro musica ubriaca mentre i giochi di parole e i coretti nutrono l’anima e il corpo di chi si lascia catturare.

Guarda il video ufficiale de “Il Pistolero”

ACCORDI
Reggae.
Il brano di oggi…

7148QE74LcL._SL1200_Ogni giorno un brano intonato a ciò che la giornata prospetta…

(per ascoltarlo cliccare sul titolo)

Bob Marley – Redemption song

L’11 maggio del 1981 ci lasciava Bob Marley, uno dei musicisti più amati e conosciuti di sempre. Il cantante giamaicano fu il precursore del reggae moderno che, soprattutto insieme al suo gruppo chiamato The Wailers, divenne un genere ascoltato in tutto il mondo grazie a canzoni come Redemption Song, brano contenuto nel suo ultimo album Uprising del 1980.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi