Tag: roberto mancini

TERZO TEMPO
Luis Enrique: a modo mio

In questi giorni la Spagna di Luis Enrique si sta giocando l’accesso diretto ai prossimi Mondiali: dopo aver battuto la Grecia per 1-0, è adesso in vetta al Girone B a un solo punto di distanza dalla Svezia, e domenica sera a Siviglia affronterà proprio la Nazionale scandinava nell’ultima gara delle qualificazioni. Alla Spagna basterà non perdere per accedere a Qatar 2022; in caso di sconfitta, invece, dovrà affrontare ben due spareggi.

Nonostante l’importanza di quest’incontro, lo spazio che i media spagnoli dedicano alla Nazionale maschile è incentrato perlopiù sulla figura e sulle parole dell’allenatore Luis Enrique, il cui rapporto con gli stessi media è sempre stato un po’ difficile. Tale rapporto si è ulteriormente inasprito a partire dall’estate del 2018, cioè quando è cominciata la sua prima esperienza sulla panchina della Spagna: già dalla conferenza stampa di presentazione, il tecnico asturiano ribadì ai giornalisti che a lui non interessava essere simpatico o accomodante e che avrebbe interagito con loro senza alcun filtro. Un atteggiamento, questo, che aveva contraddistinto il suo triennio sulla panchina del Barcellona [Qui], e che nell’ultimo periodo sta avendo un’enorme risonanza mediatica, specialmente dopo la conferenza stampa dello scorso 5 ottobre. In quell’occasione Luis Enrique rispose così alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se avesse letto o meno le critiche della stampa spagnola alle sue convocazioni.

“Non mi arrivano notizie delle critiche perché non vi leggo, non vi ascolto. Per me, è la stessa lista di sempre. Non vi leggo perché credo di sapere più di calcio della maggior parte di voi, e ho più informazioni di voi. Tra le opinioni che posso leggere, non ce n’è una che possa interessarmi.”

Aggiungete a tutto ciò il fatto che, da giocatore, lo stesso Luis Enrique è passato dal Real Madrid al Barcellona, accogliendo a braccia aperte la filosofia del club blaugrana ed esportandola poi in altri contesti. Data l’acerrima rivalità – non solo calcistica, ma anche politica, linguistica e sociale – tra la Catalogna e la capitale spagnola, va da sé che buona parte della tifoseria madridista serba un po’ di rancore nei suoi confronti, accusandolo addirittura di non convocare volontariamente i giocatori del Real Madrid in Nazionale. Basti pensare che in occasione della finale di Nations League tra Spagna e Francia qualche tifoso dell’undici blanco, nonché dei giornalisti e opinionisti filo-Madrid, hanno espressamente simpatizzato per la Francia di Karim Benzema – capitano e simbolo del Real Madrid di questi ultimi anni – anziché per la propria Nazionale. Ad aggiungere benzina sul fuoco ci ha pensato poi l’account Twitter dello stesso Real Madrid [Qui], complimentandosi con la Nazionale francese e il già citato Benzema per la vittoria.

Insomma, per un motivo o per l’altro Luis Enrique è lontano dall’avere quella popolarità trasversale che, ad esempio, appartiene al suo collega Roberto Mancini. L’allenatore asturiano, infatti, non concede interviste a singole emittenti o a singoli giornalisti e non presta il suo volto a campagne pubblicitarie. Nel frattempo, la sua Spagna è una squadra sempre più sicura di sé e dei suoi mezzi: ha uno stile di gioco ben definito, si trova a suo agio nelle avversità e ama prendersi dei rischi. Luis Enrique ha ridato un’identità alla Nazionale spagnola, poiché adesso ciascun giocatore sa benissimo cosa fare, come farlo e quando farlo. È tuttavia un gruppo piuttosto giovane, e può peccare di inesperienza o precisione nei momenti chiave, ma tutto ciò a Luis Enrique non interessa granché: vuole che la sua squadra giochi come sa, senza condizionamenti. E, perlomeno sotto quest’aspetto, la Spagna di oggi somiglia moltissimo al suo allenatore.

Cover: foto di EFE

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi