Tag: rondini

L’ora delle rondini

di Maria Luigia Giusto

L’ora delle rondini è quella particolare porzione di spazio-tempo che torna ad ogni inizio estate. Prima sparse, poi in gruppi, le più socievoli in stormi, ruotano in circoli nell’aria azzurro pallido del momento speciale che ancora tramonto non è. Si cercano, rincorrono e chiamano con garriti a volte musicali, a volte gutturali e stridenti, quasi spaventate dal non ritrovarsi più. Sfiorano gli ostacoli dei palazzi, dei comignoli e dei fili del bucato, abili pattinatrici dell’aria. Bussano ad ogni pertugio dei sottotetti e delle grondaie finché l’odore unico del proprio nido, terra e piume, le farà sapere di nuovo a casa. Hanno danzato per un’ora, bisogna riposare.

Benedetta primavera

di Maria Luigia Giusto

Anche se le rondini arrivate sono ancora disorientate e cercano il loro nido nelle città intiepidite, anche se il pesco prova a colorare di rosa i petali ancora protetti dalle foglie germinali, anche se il sole non trova ampli spiragli tra le nuvole compatte, l’erbetta alla base dei tronchi è verde e fresca, le mosche più impavide fanno grandi volute nell’aria umida che odora di radici, sentori di fiori, aromi di vita.

“E’ che dietro le cose ci sei tu, Primavera, che incominci a scrivere nell’umidità, con dita di bambina giocherellona, il delirante alfabeto del tempo che ritorna”.
Pablo Neruda

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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Sono arrivate le rondini

“Sono arrivate le rondini”. E’ un messaggino che arriva dal mare. A spedirlo è la madre di Eleonora Sole Travagli, responsabile dell’ufficio stampa del Jazzclub Ferrara, nel torrione lungo le mura della città estense. Eleonora racconta come quelle ospiti abituali tornano “a disporsi ordinate sul filo del telefono che sorvola il giardino della mia casa al mare e, come pettegole comari pigolanti, attendono l’apertura del garage per riappropriarsi dei nidi abbandonati lo scorso settembre”. Ogni anno – dice  – pensiamo di buttarli giù, quei nidi, prima del loro arrivo, pensiamo che sia magari il caso di tenere la serranda chiusa per non farle entrare perché, si sa, sporcano parecchio. Ma alla fine capitolano; coprono di teli auto e scaffali e lasciano che accada. “Lo spettacolo che riservano dalla primavera alla fine dell’estate – assicura lei, che è nata e cresciuta a Lido di Spina – ripaga la fatica di pulire e tenere in ordine: acrobatiche evoluzioni aeree, la nascita dei piccoli, le prime lezioni di volo, il loro canto allegro e i balzi audaci di Gegè (il nostro gatto) che vorrebbe mangiarsele tutte”. Buona ripresa di vita, allora, in questa giornata di uova che simbolicamente si schiudono.

OGGI – IMMAGINARIO NATURA

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

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STORIE
Progetto Rondine: e chi non ha gambe può volare

Volare nonostante le difficoltà, nonostante le diversità, nonostante le avversità. Ma volare, anche senza l’uso delle gambe, anche in un mondo per molti difficile e diverso. LOGO PROGETTO RONDINE

Il volo da sempre ha significato libertà, curiosità, coraggio, sfida, voglia di tiepida primavera. La rondine ha sempre simboleggiato felicità e prosperità, salute, speranza, purezza, messaggi dagli altri mondi, rinascita e anch’essa libertà. Cosa li unisce, allora? Ancora l’onlus Vola nel Cuore (vedi il sito internet e la pagina facebook) e il suo “progetto Rondine” (vedi): una nuova iniziativa, dopo il “progetti Cipolla” di cui abbiamo parlato (vedi). L’iniziativa nasce insieme al Gruppo Volo di Aguscello (GVA), associazione sportiva dilettantistica aggregata all’Aeroclub d’Italia e titolare della scuola di volo da diporto sportivo (vedi), con lo scopo di far volare bambini in difficoltà in modo totalmente gratuito e dare, quindi, la possibilità a persone diversamente abili di prendere il brevetto di volo, passando dalla carrozzina al cielo.

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Il progetto è articolato e toccherà importanti temi sociali importanti:

– La nascita della scuola di volo per disabili;

– L’acquisto di un velivolo specifico opportunamente modificato per il pilotaggio da parte di disabili con disabilità limitata agli arti inferiori;

– La possibilità di far volare gratuitamente bambini disabili o con problematiche che possano avere giovamento da un’esperienza simile;

– La messa a disposizione del velivolo in caso di emergenze (ricerca persone, sorveglianza…).

Il progetto sarà portato avanti in memoria del Generale Mario Renzo Ottone, che, nell’agosto del 2010, aveva assunto il comando del Comando operazioni aeree Coa e Caoc 5 della Nato presso la base di Poggio Renatico. Avendo questo doppio incarico nel 2012, all’epoca del terremoto, Ottone si era fatto promotore della raccolta fondi e aiuti a favore delle famiglie colpite dal sisma nel cratere ferrarese. Nel suo periodo in terra estense, aveva anche supportato molte iniziative benefiche, rivolte in particolare ai bambini in condizioni di bisogno: iniziative ancora attive tramite “Le streghe di Smirne”, mogli di subalterni che resiedono ancora in zona, che fondarono l’associazione fin da quando, insieme all’alto ufficiale erano con le famiglie dislocati nella base in Turchia. In sua memoria questo gruppo si sta attivando per promuovere azioni a favore dell’associazione Vola nel Cuore, fra cui Progetto Rondine.

In ossequio al testamento spirituale del pilota della Raf, Douglas Bader, privato di entrambi gli arti inferiori a causa di un incidente aereo, suo testimonial sarà Lorenzo Major, l’atleta disabile che ha incantato con le sue avventure in canoa, scherma, tiro a segno, basket in carrozzina, nuoto e arrampicata (vedi).

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Lorenzo Major

Tutto per reagire al dolore e “rialzarsi in piedi” attraverso un percorso nuovo: Ultra Asperitates Volare, anche senza l’uso delle gambe, perché il corpo non sia un ostacolo.

D’altra parte, la rondine è l’annunciatrice della primavera, una creatura che ama sfrecciare sulle acque dei fiumi, tuffandovisi di tanto in tanto, una gioia per gli occhi e per il suo bizzarro chiacchiericcio che fa sorridere e intenerire. In Cina, si narra che la rondine trascorra l’inverno all’interno di una conchiglia in fondo al mare (yin), per poi ridiventare un uccello e accompagnare il movimento ascendente del sole (yang). La presenza dei suoi nidi sotto i tetti delle case annuncia vita matrimoniale serena, salute dei figli, felicità e successo.
Anche da noi è così, quante volte ci siamo rallegrati di un nido sotto il tetto della casa di campagna. Anticamente, i contadini appendevano agli usci delle gallette in forma di rondine e nel giorno del ritorno di questi delicati uccellini, l’Equinozio, si svolgevano i riti di fecondità. Come annunciatrice della primavera, divenne nel Cristianesimo l’emblema della speranza, data anche la sua forma ad àncora, che fin dalle catacombe è stata il simbolo di questa virtù teologale. I simbolisti cristiani elessero poi il volatile ad annunciatore della resurrezione di Cristo, che si festeggia, non a caso, quando le rondini compaiono nei nostri cieli. Una leggenda armena narra che le rondini della Giudea si riunirono intorno alla tomba di Gesù e all’alba della Pasqua, quando egli resuscitò, partirono tutte insieme in coppia e ad ali spiegate verso il mondo, per diffondere la buona novella.
Divenne infine, il simbolo della libertà, poiché non sopporta la gabbia, dell’unione fraterna, in quanto nel pericolo le rondini si soccorrono vicendevolmente, e della dignità, che induce a rifiutare compagnie riprovevoli.

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Non dimentichiamo, infine, Icaro o Leonardo da Vinci: quest’ultimo spiegava la sua passione per il volo raccontando di averne ricevuto il presagio fin dall’infanzia, quando un uccello lo aveva visitato nella culla… il primo ricordo che il genio fiorentino serbava nel cuore e nella mente, un ricordo, un sogno, che non abbandonerà mai. Per “mettere le ali” all’uomo, permettergli di andare lontano anche senza gambe, proprio come il nostro Progetto Rondine.

 

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