Tag: Tonino Guerra

PER CERTI VERSI
Cappelletti e farfalle

La proposta poetica di questa domenica riguarda un piatto della tradizione culinaria natalizia emiliano romagnola, ed in particolare ferrarese. Un simbolo dell’opulenza e di remote radici racchiuso nei versi di Tonino Guerra ai quali segue una mia poesia che riprende un breve ricordo del poeta romagnolo reduce dai campi di sterminio. Due proposte in forte contrasto ma di cui sono intessute la nostra vita e la nostra storia.

I CAPPELLETTI

Per me il tortello
è una pasta piena di pensieri.

In fondo tutte le paste ripiene,
i tortelli come i cappelletti
sono i sapori principali
che continuiamo a tenere in bocca.

Del resto tutti noi amiamo
la cucina delle nostre mamme
e nessuno può eguagliarle.
Ho sempre affermato
che noi mangiamo l’infanzia.

TONINO GUERRA

Guerra
Usciva dalla guerra
Dal kappazeta
Aveva una fame
Da Eta Beta
Vide una farfalla
Era bella
Viola rossa e gialla
Ma lui aveva fame
Si leccava i baffi
Sporchi di morte
Malefica la sorte
Poi sorrise
Si fermò
Fu una carezza
Nel cielo delle divise
Vinse la bellezza
Non la mangiò

Ogni domenica Ferraraitalia ospita ‘Per certi versi’, angolo di poesia che presenta le liriche del professor Roberto Dall’Olio.
Per leggere tutte le altre poesie dell’autore, clicca
[Qui]

In copertina: elaborazione grafica di Carlo Tassi

LA RICORRENZA
Un’altra primavera per celebrare l’immaginifico Tonino

Quando si parla di Tonino, pensiamo tutti subito solo a lui, a Tonino Guerra che, oggi avrebbe compiuto 95 anni, oggi, a tre anni dalla sua morte, avvenuta nello stesso mese di marzo, il 21. Sempre a Sant’Arcangelo di Romagna, fedele alla sua terra, nonostante un lungo soggiorno a Roma e un intenso girovagare per il mondo.
Chi nasce a primavera, con la vita che sboccia, non può che andarsene a primavera.
Il mese di marzo è dunque il suo, quello dell’indimenticabile e meraviglioso Tonino, un periodo dove le iniziative in suo ricordo si svolgono da Rimini a Riccione, passando per Santarcangelo, Pennabili, San Marino e Urbino fino alla lontana, ma a lui vicina, Mosca. Tutte organizzate dall’associazione culturale a lui dedicata (www.toninoguerra.org).

carla-fracci
Carla Fracci

Cosi, il 12 marzo, a Rimini sono state presentate le ‘Giornate dedicate a Tonino Guerra’, che si tengono dal 13 al 31 marzo in molti luoghi, fra Romagna e Marche, organizzate tra passeggiate, cori per bambini (anche da Kiev) e bellissimi spettacoli. Con una coda, come si diceva, in Russia: una mostra dei mosaici realizzati su suoi disegni sarà inaugurata, il 23 marzo, al Museo statale Puskin di Mosca, seguiranno poi due serate dedicate dai suoi amici intellettuali, una serata alla Casa degli scrittori di Mosca, un nuovo libro di traduzioni, una mostra più grande in settembre a Solianka, mentre il Parco Hermitage progetta ‘il villaggio di uccelli e costruzione della fontana L’albero dell’acqua inventata da Tonino’. Tra le iniziative, il 15 marzo, con i sindaci della Romagna si parlerà di uno dei progetti sospesi di Tonino, il ‘Museo Letterario Diffuso’. Il 16 marzo, giorno del suo compleanno, al Teatro Sanzio di Urbino, ci sarà anche la grande Carla Fracci a danzare per lui, in uno spettacolo del coreografo russo Nicolay Androsov, con la regia del marito dell’indimenticabile e sempre eterea étoile, Beppe Menegatti. Il coreografo russo Androsov ha firmato cinque pezzi ispirati all”Albero dei pavoni’ di Tonino. Insieme alla Fracci si esibiranno Natalia Krapivina, una delle star del Balletto di Mosca (per la precisione, del teatro di Danza Stanislavsky e Nemorivich), e la bambina Emma Colombari. Fra gli ospiti, oltre al regista, anche il compositore Bruno Contini.
Carla ha firmato una nota che ricorda Tonino Guerra come “una luce autentica nel mondo della cultura italiana”.

sant-arcangelo
La piazza di Sant’Arcangelo con la fontana

Un altro dei bei progetti di Tonino, ora divenuto concreto, sarà, invece, presentato il 21 marzo a Santarcangelo: la fontana con la pigna (Tonino aveva progettato l’intervento di modifica della fontana di piazza Ganganelli a Santarcangelo, aggiungendo l’elemento decorativo della pigna e creando nuovi gradevoli giochi d’acqua).

E, sempre il 21, a Novafeltria si esibiranno al teatro comunale i bambini dell’Istituto Tonino Guerra mentre, a Pennabilli, ci sarà il concerto di Petruscianskij. Anche il Premio Nobel Dario Fo ha inviato una nota, sottolineando l’eclettismo del Maestro dalle ‘poesie sconvolgenti e semplici’, un coltivatore di frutti dimenticati, un artista che faceva ‘cose impossibili impiegando dal legno alla pietra, pezzi di ferro torti e fusi col fuoco’, compresi i ciottoli di fiume. Indimenticabile. Perché, come diceva lui, ‘ la bellezza è già una preghiera’. Dalla Romagna, dunque, alla Russia, con amore.

Dario Fo, messaggio per Tonino:

tonino-guerra
Tonino Guerra

A Pennabilli, in provincia di Rimini, su una collina, ci stanno alberi in quantità. Tutti o quasi sono piante che danno frutti, ma non frutti comuni, piuttosto sono di un genere dimenticato e ritrovato grazie a un’idea di Tonino Guerra, aiutato da gente non comune come era lui. Lì crescono l’Azzeruolo, il Giuggiolo, la Corniola, il Biricoccolo. Pensi subito che siano frutti inventati da Tonino Guerra, uno a cui non piaceva il normale, il comune e la banalità. Il tutto ha un nome che ci fa capire quale fosse l’intento straordinario di Tonino: creare l’Orto dei frutti dimenticati. E poi la ricerca delle fonti d’acqua pura e i boschi da dove, seguendo ritmi geometrici antichi, si può proiettare la propria ombra su una meridiana composta di pietre che indicano l’ora. Mi son trovato spesso in strani luoghi della Romagna dove immancabilmente incontravo Tonino da stampatori che decoravano tele tirate a mano e poi poste sotto una pressa che imponeva a colori tratti da radici d’albero, da tuberi e da terra che produce gialli e rossi di raccontare storie impossibili. Un giorno sono entrato in un’antica fabbrica dove si costruiscono porte di legni diversi che fanno subito venire in mente bassorilievi realizzati con tratti di legno incastrati uno nell’altro con ritmi che producono composizioni cromatiche e plastiche inimmaginabili. Erano opere inventate da Tonino per clienti che amavano l’inconsueto e la magia. Tonino Guerra era considerato uno che fa cose impossibili impiegando dal legno alla pietra, pezzi di ferro torti e fusi col fuoco, e poi sapeva scegliere sassi modellati dall’acqua dei fiumi e comporre ritmi legando uno all’altro ciottoli e massi nati proprio per raccontare insieme. Poi scriveva anche poesie sconvolgenti e semplici, così che le potessero recitare soprattutto i bambini.
Il messaggio di Carla Fracci e Beppe Menegatti:
Partecipare al ricordo di una persona, scritto maiuscolo, PERSONA, come Tonino Guerra è un grande onore. Tonino Guerra è stato un grande Italiano ed è una luce autentica nel mondo della cultura Italiana. Tonino Guerra ha toccato tutti i punti della grande autentica cultura Italiana illuminandoli di autenticità. Si parlerà di un testo di alto valore poetico, di una sceneggiatura di altissimo valore che si presta ad una straordinaria rappresentazione teatrale Parole – Poesia – Musica – Canto e Danza. Lo scritto di Tonino Guerra si intitola L’Albero dei Pavoni.
Tonino stato anche uno squisito pittore. Noi a casa abbiamo un ricordo bellissimo che lui stesso ci donò a Rimini per una serata in onore e ricordo di Federico Fellini, un suo quadro-bozzetto.

Il manifesto col programma dettagliato delle iniziative in programma [vedi]

programma-tonino-guerra

fiera-internazionale-turismo-mosca-emilia-omagna-al-top

Fiera internazionale del turismo di Mosca, Emilia Romagna al top

Da MOSCA – Centomila visitatori e più di tremila aziende partecipanti che presentano oltre 185 destinazioni turistiche in tutto il mondo. Sono i numeri del Mitt, la Fiera internazionale del turismo, una delle cinque più grandi del mondo nel settore e la più grande della Federazione Russa, la cui ventunesima edizione si è conclusa sabato.

Mi sono recata all’Expocentre principalmente per due ragioni: in primis, perché quest’anno l’Italia è il Paese partner della fiera (il 2014 è l’anno incrociato del Turismo Italia-Russia, come vi abbiamo accennato nel testo sul Gran ballo russo a Roma), e volevo, dunque, verificare se davvero tutto questo parlare di cultura e arte nella nostra penisola trovava una voce in questo evento; in secondo luogo, perché mi interessava vedere se la mia bella e ricca regione vi era degnamente rappresentata.

mitt-stand-italia
Mitt, stand dell’Italia

Devo ammettere che, se alla prima motivazione che mi aveva condotto lì, abbiamo dimostrato, ancora una volta, come tutto il discorso sulla cultura in Italia sia nuovamente, e spesso, un vuoto e mero bla bla (abbiamo sprecato una grande ed ennesima opportunità nel non insistere sulle nostre bellezze, lasciando unicamente la parola a brochure fiammanti e ammiccanti di alberghi lussuosi e belle donne eleganti), alla seconda ho avuto ben altra e soddisfacente risposta.
Mi si potrebbe obiettare che il turismo russo sia molto di massa e spesso interessato a località balneari leggere e un po’ vuote (testimoniato dalla grande affluenza agli stand delle “goderecce” isole spagnole e greche), oltre che al nostro stile in tema di vestiti e cibo (campeggiavano, ovunque, pubblicità di abiti, taralli e vini, senza nulla voler togliere a quest’ultima dimensione della nostra cultura); ma è anche vero che una maggior enfasi sulle nostre bellezze storiche e uniche, avrebbe giovato agli occhi e allo spirito di ogni visitatore. Sugli stand degli altri paesi ospiti campeggiavano bellissime e imponenti immagini di antichi palazzi, musei, teatri, sui nostri non comparivano belle fotografie ma scritte standard, degne di una tipografia minimalista di periferia, oltre a qualche foto qua e là, peraltro di scarsa qualità grafica.

fiera-internazionale-turismo-mosca-emilia-romagna-top
Fiera internazionale del turismo di Mosca, Emilia Romagna al top

Se lo stand di Roma capitale si differenziava un po’ per la presentazione del video di Folco Quilici sul Lazio, distribuito gratuitamente, quello dell’Emilia-Romagna (magari lo scrivo anche con un po’ di sano campanilismo), presentava un’offerta turistica davvero variegata. Nello stand regionale di 70 metri quadrati, coordinato da Apt servizi, sono stati ospitati circa 25 operatori turistici che hanno presentato le novità 2014 nello strategico mercato della vacanza che, nel 2013, ha raggiunto sulla Riviera circa un milione e duecentomila presenze. Il 19 marzo, la Regione aveva anche organizzato una serata di presentazione delle sue eccellenze, a bordo del battello Radisson royal cruise in navigazione sulla Moscova: dal genio artistico di Federico Fellini e Tonino Guerra al “sogno” a quattro ruote Ferrari, dall’enogastronomia unica, all’offerta di vacanza delle città d’arte e cultura, simboleggiata da Ravenna con i suoi mosaici patrimonio Unesco e città candidata a Capitale europea della Cultura 2019. Sul battello sono stati esposti anche i mosaici dell’artista ravennate Marco Bravura e il programma prevedeva l’intervento del direttore della Ferrari driver academy, la video-intervista a Lora Guerra, vedova del compianto Tonino Guerra, il saluto della nipote di Federico Fellini, Francesca.

fiera-internazionale-turismo-mosca-emilia-romagna-top
Fiera internazionale del turismo di Mosca, Emilia Romagna al top

Se le mie critiche all’organizzazione generale da parte dell’Enit possono essere legate al fatto che mi sono recata all’evento sabato (giorno di apertura al pubblico, ma proprio per questo, a mio avviso, importante per la nostra immagine), lo stand emiliano mi rassicurava con carnet di viaggio che raccoglievano belle e colorate fotografie e racconti, in russo, di escursioni nella natura e nelle città d’arte emiliane (ammetto che mi sarebbe piaciuto vederne uno su Ferrara, visto che i travel notes distribuiti sono concentrati sulla riviera romagnola, e che Ravenna, considerata la sua candidatura del 2019, attira tutta l’attenzione). Di Ferrara ho trovato un opuscoletto leggero, segno che esistiamo in questa grande realtà moscovita. Parlando con alcune ragazze allo stand emiliano mi hanno rivelato che, a loro grande sorpresa, quest’anno la richiesta di informazioni sulla città è molto aumentata rispetto agli anni scorsi. Segno che, anche qui, la si vuole conoscere di più e meglio. Credo che nel 2015, si debba pensare a qualcosa di più per promuovere la nostra città…

Ho concluso il mio giro da curiosa, con un passaggio agli stand dei musei Ferrari (quello di Maranello e quello di recente apertura di Modena), dove ho mi sono persa in chiacchiere con i responsabili del marketing di queste strutture molto visitate anche dai russi. All’Emilia terra di motori (presentata anche in queste sua veste, in conferenza stampa), a nostro avviso, dovremo però dedicare un apposito e degno spazio. A seguire.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi