Tag: ukip

Tory e Labour sottobraccio alla sconfitta. In Gran Bretagna vincono gli indipendentisti

di Emilia Graziani

Da LONDRA – Queste elezioni europee segnano in Gran Bretagna un inatteso cambiamento. Apparentemente siamo stati testimoni di uno sconvolgimento così eclatante che persino i solitamente rigorosi giornali e le reti televisive della nazione si sono visti obbligati a scegliere titoli a effetto che chiamavano in causa “terremoti politici” (The Guardian), “vittorie destinate ad entrare nella storia” (BBC News) e “partiti terrorizzati dai risultati elettorali” (The Telegraph).
Quanto ci sia di vero e quanto sia stato ingigantito per dare rilevanza alla voce “Europa”, è discutibile. Che agli inglesi i dibattiti sull’Europa interessino meno delle accese discussioni su quante zollette siano ammesse per tazza di the, è ampiamente testimoniato dalla scarsa affluenza alle urne. Infatti, nonostante le elezioni europee siano state anticipate al 22 maggio per farle coincidere con le local elections e i cartelloni pubblicitari che incitavano i cittadini al voto fossero onnipresenti, solo il 36% dei 46 milioni di elettori si è effettivamente presentato ai seggi. Quasi 10% in meno della media europea.
Il risultato, però, non è sembrato affatto sconfortante ai media britannici che immediatamente hanno cantato le lodi del popolo inglese per aver alzato di ben 1,3 punti la percentuale delle elezioni 2009 e aver così spezzato la catena che vedeva l’affluenza alle europee in continuo declino dalla prima elezione nel 1979.
Famosi per il loro pungente senso dell’umorismo, gli inglesi non hanno deluso le aspettative: quei pochi che si sono interessati all’Europa, lo hanno fatto per uscirne decretando la vittoria dell’Ukip, il Partito per l’Indipendenza del Regno Unito di Nigel Farage, con quasi 28 punti percentuali.
Il programma dell’Ukip prevede l’abbandono dell’unione politica con l’Europa (ma non commerciale, ovviamente), chiusura all’immigrazione, uscita dalla Corte Europea dei Diritti Umani per avere più libertà giuridica contro gli immigrati e una generica (e alquanto astrattamente motivata) riduzione delle tasse.
Sia che lo si definisca un voto di protesta o che si dia la colpa all’ignoranza inglese sulla legislazione europea il risultato parla chiaro e, ancora una volta, la Gran Bretagna si dimostra orientata verso la stretta protezionistica.
E’ un risultato forte, ma per ora solamente simbolico. Infatti, sebbene questa sia la prima volta in 100 anni che sia Tory che Labour vengono sconfitti, concretamente l’Ukip non ha una significativa rappresentanza politica nazionale potendo vantare solo tre rappresentanti alla Camera dei lord e nessuno alla Camera dei comuni.
Le conseguenze che è possibile aspettarsi dalla vittoria anti-europea dell’Ukip riguardano più che altro la direzione politica che dovranno prendere Tory e Labour per evitare che un risultato del genere si ripeta alle elezioni nazionali del 2015.
Il Primo Ministro David Cameron, leader dei Tory, dopo averlo promesso a lungo dovrà effettivamente trovare un modo per frenare l’immigrazione e sottrarsi al Parlamento Europeo senza compromettere le relazioni internazionali; mentre pare più facile il lavoro di Ed Milliband, nuova guida dei Labour, che ancora una volta dovrà far leva sul supporto degli immigrati per ottenere i voti necessari a sconfiggere Cameron.
Niente di rivoluzionario, insomma.
Un risultato elettorale del genere di certo fa notizia, ma onde non fare la proverbiale fine di Pierino col lupo sarebbe meglio valutare le conseguenze concrete di questo segnale politico prima di parlare di terremoti politici, vittorie storiche e risultati terrificanti.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi