9 Agosto 2021

TEATRO FERRARA OFF
Un’ora nei panni di soldato: come l’attrice Roberta Pazi è diventata suo nonno

Giorgia Mazzotti

Tempo di lettura: 7 minuti

“La Grande Guerra raccontata attraverso gli occhi di un giovane fante, trasposizione teatrale del suo diario di guerra”. Sulla traccia di queste indicazioni di scena ho deciso, mercoledì 4 agosto 2021, di dedicare la serata ad assistere a uno spettacolo teatrale. Un monologo, di fatto, con protagonista Roberta Pazi nei panni di questo soldato e anche coautrice della sceneggiatura. Mi pareva una cosa interessante, ancorché non la più lieta né la più divertente. Facciamolo, mi sono detta. Il film “1917” era riuscito a farmi cogliere il brivido di chi si trova a un passo dal nemico. E tanto è stato rivelatorio anche “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque, romanzo che ti fa entrare nella quotidianità, quasi assurda ma così concreta e tangibile, di un soldato tedesco durante la prima guerra mondiale. Certo, la serata era nuvolosa e la rassegna estiva al teatro Ferrara Off viene fatta all’aperto, sul retro del complesso di associazioni di viale Alfonso I d’Este a Ferrara. Tra minaccia di pioggia e rischio zanzare, le premesse non erano le più esaltanti. Ma il teatro sa riservare sorprese, mi sono detta, e perciò può valere la pena superare le titubanze.

Una volta lì, sul piazzale del cortile dietro a Ferrara Off, le luci si sono affievolite ed è entrata in scena lei, Roberta Pazi, vestita da soldato. “Ok, si comincia”: questo, ricordo, è stato l’ultimo mio, distaccato pensiero.

Poi sono stata ragazzo catapultato in una guerra e ho fatto miei per oltre un’ora i suoi pensieri e le sue sensazioni di paura e speranza, con la pioggia (vera) in testa e poi la sete in gola e il rombo dei cannoni che mi pareva facesse tremare la sedia su cui ero seduta. Sono stata soldato insieme a quel giovane di tre generazioni fa e alla sua futura nipotina, che si chiama Roberta Pazi e che – anche se lui allora mica lo sapeva – è un’attrice e ha usato la sua arte e il suo cuore per arrivare, oltre un secolo dopo, a rimettere in atto i suoi sentimenti e le sue azioni: quelli di un fante arruolato nell’esercito della Grande Guerra. La trama l’ha annotata lui, il giovane soldato Vincenzo Vaccari, che ha scritto tutto dentro a un taccuino nero portato con sé nelle varie sedi di marcia, battaglia e attività militari.

È la stessa Roberta Pazi – alla fine – a rivelare il segreto di questo risultato teatrale, così toccante e coinvolgente. Dopo l’ultima battuta scoppiano gli applausi e lei, davanti al pubblico, ringrazia la regista, il costumista, il produttore dei suoni e poi “grazie Vincenzo Vaccari per essere tornato a casa vivo. E per aver fatto arrivare questo diario alla figlia, Teresa Vaccari… Che è mia madre”.

Così è successo un po’ come se, per poco più di un’ora, una persona vivesse la quotidianità di un altro o – come accadeva nel famoso film di Robert Zemeckis “Ritorno al futuro” – si trovasse fianco a fianco a un nonno che non aveva mai incontrato, in un momento della sua giovinezza durante il quale lei, ancora, non esisteva nemmeno. Che sensazione può fare sentire nel petto il palpito del cuore di un nostro ormai lontano parente? Immedesimarsi fino a sentire la sua sete e la sua fame che attanagliano la carne e lo spirito, per giorni, in una radura di rocce? Percepire l’odore della sua paura sulla pelle, sotto ai bombardamenti, sbirciare lì, accanto a lui, un mondo di ordini e doveri militari dove l’alternativa è andare allo sbaraglio incontro al nemico o sentirsi puntare contro la pistola dai propri superiori per l’eventualità di un ammutinamento? Che effetto fa sorridere per una battuta di un nonno ventenne che, anche nel dramma, riesce a vedere il lato buffo di una situazione? È quanto accaduto, o meglio che ha fatto accadere, l’attrice Roberta Pazi, che al Teatro Ferrara Off ha debuttato con questo spettacolo nuovo e inedito, intitolato “Due ieri fa”.

È la stessa Roberta Pazi a rivelare il segreto di questo risultato teatrale così coinvolgente. Quel quadernetto di parole annotate in una caserma di reclutamento e poi sul Carso, dentro a un bosco tempestoso e in prossimità delle rive dell’Isonzo, contiene sì la formula che riporta alla luce questo cammino a ritroso nel tempo e nell’anima. Ma per realizzare il prodigio e farsi giovane militare della guerra del ’15-’18, l’attrice in realtà ha rivelato che ha fatto molto di più. Forte della sua professionalità attoriale, che comporta empatia e immedesimazione, si è fatta affiancare dal maresciallo Gaetano La Marca (presente in sala) e ha intrapreso una sorta di lungo allenamento psico-fisico per entrare in quello spirito, ma soprattutto in quelle sensazioni materiali. Ecco allora l’affiancamento al militare che le ha insegnato a marciare, a gettarsi a terra, ad arrampicarsi e a strisciare. Ore e ore di training, sudore e fatica.

Roberta Pazi in “Due ieri fa” (foto di Daniele Mantovani)

Roberta Pazi, insomma, è entrata nei panni, anzi nella divisa color verde militare, di un giovane soldato in partenza per il fronte durante la Grande Guerra. Ha marciato dentro le sue scarpe sotto il sole e sotto la pioggia, con in spalla lo zaino pesante di tutto ciò che si doveva portare quel ragazzo, nato alla fine del 1800. In quel bagaglio c’è l’attrezzatura di ogni soldato: tenda e tappetino arrotolati, borraccia, maschera anti-gas e, per lui, anche la tromba d’ordinanza del suo reparto di fanteria. L’attrice, dentro a quei panni, ci ha vissuto e da quelli è riuscita a infilarsi fin dentro la testa di chi li indossava. Un’esperienza partita tutta dalle pagine del piccolo diario che quel ventenne di allora portava nel taschino e dentro al quale – con sistematicità, passione e anche ironia – annotava aneddoti, situazioni, episodi, pensieri paure e speranze in un periodo a cavallo tra la fine del 1916 e il 1917.
“Le avventure di Vaccari Vincenzo non finiscono qui”, ha annunciato alla fine l’attrice, perché le pagine del quaderno vanno avanti ancora, fino al 15 dicembre del 1919. Non resta quindi che attendere che quella minuziosa calligrafia consenta di replicare il prodigio e che un altro pezzo di passato riprenda vita. Grazie!

“Due ieri fa”, dal diario di Vincenzo Vaccari con Roberta Pazi in scena, drammaturgia di Alice Conti e Roberta Pazi, regia di Alice Conti, sound designer Dylan Alexander Lorimer, costumi di Andrea Mangherini, voce off di Marco Trippa, produzione DestinationFilm, illustrazione di Francesco Corli.
Info sulla rassegna “The Royal Estate sul Baluardo” sul sito web www.ferraraoff.it.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Giorgia Mazzotti

Da sempre attenta al rapporto tra parola e immagine è giornalista professionista. Laurea in Lettere e filosofia e diploma dell’Accademia di belle arti, collabora con la rivista del “Gambero Rosso”, il periodico “Econerre” sull’economia dell’Emilia-Romagna e “CasAntica”. Per la Provincia di Bologna ha curato il sito “Turismo in pianura” e le segnalazioni su “Emiliaromagnaturismo” dedicate ad arte e cultura, gastronomia ed eventi del territorio.
Giorgia Mazzotti

Ti potrebbe interessare:

  • La lingua corrotta della campagna elettorale

  • Per certi versi /
    La pineta di Volano

  • L’Angelo della conoscenza

  • PRESTO DI MATTINA /
    Una casa nella tua casa

  • La Fiamma

  • Le storie siamo noi

  • esperto, sapiente, lettore accanito

    Il Governo dei Migliori e i Migliori tra i docenti.
    La grottesca lotteria inventata dal ministro Bianchi.

  • PENSARE COME UN ALBERO
    Vita (d)alla finestra

  • Una brutta campagna elettorale:
    due tristezze e due proposte

  • NON SERVE “IL DOCENTE ESPERTO”.
    Fare scuola è come fare il ragù: competenza e passione

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi