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Terza tappa. Faticosamente ce l’abbiamo fatta!

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Dopo un tragitto impervio, che ha dei risvolti di tragi-comicità siamo arrivati a destinazione nella città tedesca di Amburgo. Il treno da Amsterdam è stato cancellato a causa di un suicidio, pertanto la compagnia dei quattro ferraresi in viaggio ha sibito ben quattro variazioni, quindi quattro cambi in quattro stazioni differenti. Una delle quali merita di essere descritta. Provate ad immaginare quattro ragazzi, ma non con la chitarra, come recitano le prime parole della celebre canzone del cantautore romano Antonello Venditti. Tutta un’altra musica. Immaginatevi quattro ragazzi appena diplomati in una stazione di un paesino sperduto nelle campagne della Renania, alle 00.20 della sera. Atmosfera quasi da film dell’orrore, silenzio tombale, strade deserte e illuminazione pubblica pressoché assente. Potrebbe sembrare retorica, ma non lo è affatto. La compagnia, vista la situazione si dirige timidamente verso l’unico bar aperto, all’interno del quale una cameriera gentilissima, oltre a dire che la piccola cittadina, all’apparenza tranquilla, in realtà è nota alle cronache come luogo ad alto tasso di criminalita. Dopo aver dato queste rassicuranti informazioni, suggerisce alla compagnia di passare la notte nella hall della banca situata a pochi metri dal locale. La notte passa in un qualche modo, fra chiacchiere e partite a carte per smorzare la tensione. Arrivano finalmente le 04.44 del mattino, e la compagnia si imbarca sul treno diretto ad Amburgo. L’arrivo in città è stato abbastanza traumatico visti i precedenti, però all’unanimità la compagnia ha constatato che ne é valsa la pena. Amburgo è una città non troppo grande, turistica,ma non affollata e ha diverse cose interessanti. Prima fra tutte la Kunsthalle, celeberrima galleria d’arte all’interno della quale, oltre ad altre innumerevoli opere d’arte, è contenuto il famoso quadro del maggior esponente del rimanticismo tedesco Caspar David Friedrich dal titolo:”Il viandante sul mare di nebbia”. L’unico punto a sfavore della grande raccolta di opere d’arte amburghese è il modo in cui i dipinti e le varie opere sono disposte. Il porto di Amburgo è molto particolare, moderno, ma nulla di straordinario, ciò che colpisce maggiormente è la zona dei grandi magazzini “Hafen-city”, caratterizzata da grandi edifici moderni e strutture imponenti. La parte più rilassante e interessante per gli appassionati di botanica è senza dubbio quella dei parchi.

Il tour dei quattro ferraresi in viaggio prosegue!
State con noi!
A presto

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