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Da: Wunderkammer

La festa del giornale del Po Ferrara sede della narrazione di tutto il bacino del grande fiume
Una festa per continuare a raccontare il Grande Fiume e le sue storie

Tra musiche, viaggi e racconti, al via la campagna di crowdfunding

Domenica 18 agosto 2019 dalle ore 16 alle 24

negli spazi esterni di Wunderkammer (via Darsena 57, Ferrara)
Una grande festa dedicata alla narrazione del Po, in tutte le sue forme, un momento di condivisione per festeggiare la strada già fatta e quella nuova da intraprendere, contribuendo ciascuno a un progetto collettivo e vivo, pensato per arricchire il nostro territorio. Domenica 18 agosto 2019 è il momento della Festa del Giornale del Po, racconto corale dedicato al Grande Fiume organizzato da Associazione culturale Fiumana (dallo scorso anno anche editore).

La festa. Dalle 16 alle 24 negli spazi esterni di Wunderkammer (via Darsena 57, Ferrara) sarà tempo di divertirsi insieme per la Festa del Giornale del Po, quotidiano online del bacino fluviale del Po di cronaca, cultura, avventura e notizie che dal 2012 racconta il fiume, le sue genti e le sue storie dalla sorgente alla foce. Sarà un momento condiviso per continuare a raccontare il Grande Fiume e le sue storie tra musiche, viaggi e racconti, e per dare il via alla campagna di crowdfunding (il link: www.ideaginger.it/progetti/un-grande-fiume-di-notizie.html). Durante la festa, infatti, verrà lanciata la campagna di autofinanziamento, utile affinché il giornale possa continuare a raccontare il Po e a operare nella sua indipendenza.

Lo scorso anno, Associazione culturale Fiumana di Ferrara e i giornalisti dei Gruppi di Azione Fluviale (GAF) hanno unito le loro risorse e hanno danno vita, per la prima volta sul Grande Fiume, a un’unica struttura dotata di una sede sul fiume, una flotta e un giornale quotidiano online, che da aprile 2018 ha sede a Wunderkammer e che parla di tematiche legate al fiume. L’associazione ferrarese Fiumana, pur continuando l’esperienza formativa e didattica per grandi e piccini su temi legati al fiume, ha avviato così una nuova esperienza, diventando editore della testata giornalistica.

Il programma della giornata. Dalle 16 alle 18 ci sarà spazio lungo il fiume per i laboratori creativi con l’argilla e materiali di recupero, e il concorso a premi ‘Il gioco dei tappi’. Dalle 16 alle 20 saranno organizzate le navigazioni in batana e con il battello Lupo, mentre dalle 18.30 ci si può addentrare nella narrazione a bordo della Nena, con tanti racconti del fiume, per i più piccini con una storia raccontata da Antonella. Un altro momento raccontato sarà a cura di Carlo Mantovani (autore de ‘Le radici del gusto. Itinerari dendro-gastronomici tra grandi alberi e grandissimi piatti’ e di tanti altri racconti tra buona cucina e grandi vie fluviali) e di Stefano Rossini (giornalista e scrittore, autore del romanzo ‘Podissea’, oltre che co-organizzatore di Maldiplastica www.apstormentina.it). Alle 19 ci sarà il lancio ufficiale della campagna di crowdfunding ‘Un grande fiume di notizie’ e a seguire l’apertura dello stand gastronomico. Alle 19.30 si terrà il concerto tra poesia e canzone di Ornella Fiorini e Mauro Conforti, e a seguire, alle 21, il concerto della Random Band, un progetto dell’associazione Musijam con la quale Fiumana da tempo collabora. Alle 23.30 è previsto il gran finale con le Luminarie sull’acqua. La giornata sarà arricchita anche dalla partecipazione a sorpresa di Renzo Mazzocchi, musicista, fotografo e guardiano del fiume.

Il Giornale del Po. E’ un quotidiano online che dal 2012 ‘attraversa’ con articoli e immagini quattro regioni d’Italia e racconta di cronaca, cultura, avventure e notizie dal grande fiume. E’ stato ideato dai ‘Gaffisti’, gruppo di giornalisti, fotografi e specialisti di sistemi territoriali e ambientali che, dopo avere impiegato una vita professionale viaggiando nel mondo, ha trovato a pochi chilometri da casa un “nuovo, incredibile continente” da raccontare e da difendere. In pochi anni, si è formato un archivio di più di 2000 articoli e molte migliaia di fotografie. Il seguito del giornale è anche su Facebook, dove conta più di 17.600 contatti.

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
direttore responsabile


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