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da: MLB home gallery

Dacia Manto collega Terraviva Bio, la MLB home gallery e il Museo di Storia Naturale

Secondo appuntamento per il progetto espositivo di Dacia Manto “Terre silenziose”, che unisce arte, biodiversità e orti urbani. Un progetto, ideato in occasione dell’Anno Internazionale dell’Agricoltura Famigliare, che collega, sul tema della biodiversità e degli orti urbani, il Museo di Storia Naturale alla MLB Maria Livia Brunelli home gallery e alla BioPastoreria Terraviva Bio.

Sabato 4 ottobre alle 17 ci sarà l’inaugurazione dell’installazione che l’artista ha realizzato appositamente per la BioPastoreria Terraviva Bio (Via delle Erbe 29), un’oasi di pace immersa nel verde, a due passi da Piazza Ariostea, dove acquistare e degustare prodotti biologici: qui Dacia Manto ha installato una ‘postazione’ di laboratorio in cui le persone potranno sostare, osservare piante ed animali, e lasciare ‘traccia’ delle loro osservazioni, facendosi trasportare dalle suggestioni sonore registrate dall’artista.

Alle 18 ci si sposterà nella MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in Corso Ercole I d’Este 3, dove l’artista ha allestito una affascinante Wunderkammer: davanti a un’installazione che ricorda una quadreria barocca, con disegni che ritraggono fitte boscaglie dove si nascondono piccoli insetti, Dacia Manto realizzerà una performance che dialoga con il mondo degli insetti e degli uccelli.

Infine alle 19 il percorso avrà la sua conclusione al Museo di Storia Naturale (Via Filippo De Pisis 24), dove un’intera sala è stata allestita con video, disegni, mappe luminose e tavoli che raccolgono disegni, oggetti organici e libri: lo sfondo ideale per un dialogo tra l’artista e il Direttore del Museo, Stefano Mazzotti, per capire più in profondità lo stretto rapporto tra arte e scienza alla base della mostra. Seguirà una degustazione gratuita di prodotti biologici offerta dalla BioPastoreria Terraviva Bio. L’intero progetto espositivo, nelle tre sedi, sarà visibile fino all’11 gennaio (per info, 0532 203381 o 346 7953757).

“Ci sono sempre più persone che pensano che nutrirsi in modo sano, biologico, aiuti il benessere personale, oltre che far bene alla salute –spiega Maria Livia Brunelli-. Ritornare agli orti familiari, veder nascere i pomodori o l’insalata nel giardino casa o anche sul balcone, rispettare i cicli naturali, creare piccole oasi di verde in città, comprare frutta e verdura a km zero, magari senza additivi chimici, sono tendenze sempre più diffuse, e gli artisti hanno proprio il compito di farci riflettere su questi cambiamenti in atto nella società”.

“Il titolo del progetto, ‘Terre silenziose’ – racconta l’artista Dacia Manto-, rimanda al fondamentale libro di Rachel Carson, che per prima, negli Stati Uniti degli anni Settanta, con il suo saggio ‘Primavera silenziosa’ puntò il dito contro l’uso massiccio dei pesticidi e concimi chimici che, nell’interesse del profitto delle multinazionali, stava impoverendo in modo irreversibile la fauna e la flora. Il progetto mette in relazione tre luoghi nel cuore della città di Ferrara unendoli in una riflessione sulla biodiversità come elemento fondamentale per i cicli naturali e il suo stretto rapporto con l’agricoltura, soprattutto nelle forme urbane o familiari”.

La ricerca di Dacia Manto ha come oggetto territori fluviali e palustri, residui di boschi planiziari, periferie marginali e semiselvatiche. Osservatori strutturali e poetici sulla natura, i suoi lavori sono architetture aperte e precarie, testimoni dell’inafferrabilità dell’ambiente.

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di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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