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di Federica Mammina

Non posso fare a meno di notare come sempre più giovani ricorrano davanti alle prime difficoltà della vita alla soluzione radicale di eliminarla quella vita: brutti voti a scuola, normali incomprensioni tra genitori e figli adolescenti, gravidanze inaspettate, difficoltà a relazionarsi con i coetanei, problemi cioè da sempre esistiti, affrontabili con l’aiuto altrui, e che invece con aberrante leggerezza si trasformano in gesti estremi verso sé o gli altri. Il problema non lo si affronta, lo si elimina.
E continuo a vedere in questo declino una preoccupante proiezione della loro vita virtuale: una vita artefatta, dove invece che imparare ad accettare sé stessi si può essere altro da sé, ci si può costruire una vita perfetta…illusoria. Che batterà sempre quella reale uno a zero.
Nascono con una sola vita, crescendo gliene si affianca una seconda, fino a quando realizzano che non possono gestire una doppia vita; meglio tornare ad una sola, peccato però che spesso scelgano quella sbagliata.

“Ricordati che l’uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento, né perde altra vita che quella che perde adesso.”
Marco Aurelio

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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