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Unife presenta in un webinar due metodi innovativi brevettati per la sostenibilità agricola nell’ambito del Tech Share Day.

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Comunicato stampa Università degli studi di Ferrara.

E’ incentrato sui metodi innovativi e sostenibili brevettati dall’Università di Ferrara per affrontare le sfide della gestione agricola, il webinar in programma il 5 maggio dalle ore 14 alle ore 16 “Gestione ambientale ed agricoltura. Dal mondo accademico all’industria. Strategie, tecnologie e pratiche innovative”, organizzato da Unife, insieme alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’edizione 2021 di “Tech Share Day – Towards Sustainable Developement”evento online che mette in contatto il mondo della ricerca pubblica con quello delle imprese, degli investitori e degli innovatori, organizzato da Netval, Associazione delle università e degli enti di ricerca sulle tematiche di trasferimento tecnologico, a cui Unife è associataUfficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), Politecnico di Torino e Knowledge Share.

Il Tech Share Day è incentrato sulle Environmentally Sound Technologies, ossia tutte le soluzioni che possono migliorare significativamente le prestazioni ambientali rispetto allo «status quo» del settore di riferimento.

Due i metodi innovativi dell’Università di Ferrara che saranno presentati nel corso del webinar.

Massimo Coltorti, Professore Ordinario di Petrologia e Geochimica, illustrerà i vantaggi derivanti dall’utilizzo dei geomateriali per un’agricoltura sostenibile, grazie a un progetto per trattare sostanze organiche e realizzare un fertilizzante. Si tratta di un metodo caratterizzato da un approccio biologico e con impatto inquinante nullo, che comporta un risparmio economico nonché una maggiore efficienza della fertilizzazione.

Inventori della metodologia oltre al Professor Coltorti, la Dottoressa Barbara Faccini del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra di Unife, ed Elio Passaglia, Professore Ordinario fuori ruolo dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

“L’invenzione consiste in un metodo per trattare reflui industriali o zootecnici contenenti azoto ammoniacale e fosforo, al fine di diminuirne l’impatto ambientale e al contempo di realizzare un materiale fertilizzante a rilascio lento e controllato – spiega Coltorti – La tecnologia si basa sull’uso di tufi vulcanici ricchi in zeoliti che vengono posti in contatto con i reflui e fatti reagire mediante agitazione e sedimentazione. Alla fine di questo procedimento del tutto naturale, le zeoliti si arricchiscono di azoto ammoniacale e diventano così in grado di rilasciare lentamente azoto alle radici delle piante. Una volta che la zeolite si è esaurita, potrà intrappolare nuovo azoto dalle fertilizzazioni applicate al suolo, aumentando l’efficienza della fertirrigazione da parte delle colture e riducendo sensibilmente l’inquinamento del suolo, dell’atmosfera e delle risorse idriche”.

Simonetta Pancaldi, Professoressa Ordinaria di Botanica, interverrà invece sull’impiego delle microalghe come fitostimolanti in agricoltura biologica, con un metodo a cui hanno lavorato insieme a lei il Professor Lorenzo Ferroni e la Dottoressa Costanza Baldisserotto del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie di Unife, nonché della PMI Alga&Zyme Factory srl, spin off della stessa Università.

“Questa tecnologia prevede coltivazioni, con metodologie proprietarie, di microalghe opportunamente selezionate per ottenere estratti e prodotti derivati da utilizzare in agricoltura biologica come fitostimolanti.  Si tratta di una metodologia assolutamente biologica che offre l’opportunità di ottenere prodotti alternativi ai composti chimici normalmente usati in agricoltura. Gli estratti microalgali sono già stati testati su piante orticole con ottimi risultati”, afferma la Professoressa Pancaldi.

metodi brevettati da Unife sono già pubblicati sulla piattaforma Knowledge Share, portale nato per rendere disponibili informazioni relative a brevetti e tecnologie che rappresentano l’eccellenza del know-how scientifico delle Università italiane e dei Centri di Ricerca.

Al webinar interverrà in rappresentanza del mondo delle imprese il Dott. Riccardo Liguori, Responsabile dell’organizzazione e gestione di tutte le attività del team di valutazione dell’efficacia biologica nel settore di Ricerca e Sviluppo del Centro di Ricerca di ISAGRO spa, che condividerà l’esperienza positiva derivata dalla collaborazione con Unife per una agricoltura sostenibile e in particolare con il gruppo di ricerca della Professoressa Simonetta Pancaldi.

 

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