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Unife – Un nuovo metodo non invasivo per la diagnosi del tumore colon-retto Progetto da 6 milioni di euro

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Da: Università degli Studi di Ferrara Ufficio Stampa, Comunicazione Istituzionale e Digitale

Un nuovo metodo non invasivo che consentirà di verificare direttamente nel sangue del paziente la presenza di alcuni marcatori molecolari del cancro, campanelli d’allarme da cui si può determinare lo stato di sviluppo della malattia. Si tratta di ULTRAPLACAD (ULTRAsensitive PLAsmonic devices for early CAncer Diagnosis), lo strumento presentato a Roma qualche giorno fa in occasione dell’evento conclusivo dell’omonimo progetto europeo finanziato con 6 milioni di euro dal programma Horizon2020.

“Le metodiche messe a punto sono state destinate alla diagnostica del tumore del colon-retto, una patologia molto grave e rilevante che giustifica l’interesse collettivo del progetto, ma ci si aspetta siano applicabili ad ogni altro tipo di neoplasia” spiega il prof. Roberto Gambari del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara. Grazie a ULTRAPLACAD sarà possibile avventurarsi in settori della ricerca applicata ritenuti, fino a pochissimi anni fa, inesplorabili, sfruttando nuove ed inattese possibilità offerte da avanzati metodi nanotecnologici”.

“ULTRAPLACAD consentirà di effettuare diagnosi precoci del tumore e di fare valutazioni sull’efficacia dei trattamenti clinici e degli interventi chirurgici di asportazione di masse tumorali e senza dover far più ricorso ai metodi oggi utilizzati, che richiedono l’asportazione di parte dei tessuti alterati dal tumore. Con questo metodo sarà possibile effettuare le diagnosi semplicemente usando pochi millilitri di sangue prelevato dal paziente, eliminando in molti casi la dolorosa indagine della colonscopia” spiega Alessia Finotti, ricercatrice Unife che ha partecipato al progetto.

Il nuovo metodo ha anche aperto la strada a future linee di ricerca, come spiega Jessica Gasparello, dottoranda del gruppo di Gambari “Abbiamo anche messo a punto un nuovo modello animale che sarà utilissimo per gli studi legati al miglioramento dell’efficienza delle analisi di biopsia liquida”.

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