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USCIRE DALLA VIOLENZA CON L’AUTOIUTO, C’E’ IL GRUPPO “DIRE BASTA”

Tempo di lettura: 3 minuti

 

da: GRUPPO DIRE BASTA, FERRARA

 Mentre nelle cronache di questi giorni si allunga il triste elenco dei femminicidi, un’emergenza che ogni volta pare esplodere all’improvviso, le donne che sono riuscite a uscire dalla violenza restano ancora una realtà di cui si parla molto poco. Nel nostro territorio alcune di loro si sono organizzate all’insegna dell’auto aiuto, fondando il gruppo “Dire Basta”, attivo a Ferrara da circa due anni, un contesto collettivo per donne vittime di violenza, dove si aiuta e ci si aiuta e si può scoprire presto di avere attivato risorse individuali importanti. Il gruppo è un luogo di incontro rispettoso e protetto, dove il dialogo si basa sull’ascolto sincero, privo di pregiudizi e attento all’esperienza condivisa, crea conoscenza di sé e maggiore consapevolezza, promuove cambiamenti di prospettiva personali e favorisce nuove strategie per uscire insieme dalla violenza. La partecipazione è libera e gratuita, fondata sul rispetto della riservatezza e si accede con un primo colloquio di conoscenza, contattando l’indirizzo: segreteria.fe@csvterrestensi.it

«Quando si è vittime di violenza ci si sente spesso in colpa o si tende a sminuire la gravità della situazione – spiega Cristiana, facilitatrice del gruppo – Si convive con un dolore profondo, in una condizione di isolamento e paura da cui non si può uscire da sole. Nel gruppo di auto aiuto ci si sente finalmente ascoltate. E’ questo il primo passo del nostro percorso in cui si pratica l’ascolto empatico, si sospende il giudizio, ci si riconosce l’una nell’altra, si trova vicinanza e sostegno. Il confronto sincero che avviene fra di noi è unico, ci rafforza e ci fa aprire gli occhi sulle soluzioni. Attraverso il confronto lavoriamo su noi stesse e sul nostro benessere”

Dopo l’arrivo del covid  “Dire basta” ha continuato le sue attività grazie a un uso inedito di chat, social e videoconferenze che si è rivelato innovativo per la conoscenza e il sostegno reciproco, allargando le prospettive di partecipazione. Ad oggi gli incontri proseguono con modalità mista, nel rispetto delle normative vigenti, con un numero limitato in presenza e una parte collegata via internet.

“Da inizio pandemia abbiamo avuto un aumento delle richieste di aiuto e, via internet, abbiamo potuto raggiungere nuove partecipanti che risiedono anche in altre provincie e regioni italiane – continua Cristiana –  Nel contesto pandemico molte donne e bambini sono costretti a casa con mariti, compagni e padri violenti e questo non ha migliorato le cose. La violenza contro le donne è purtroppo un fenomeno invisibile e silenzioso che attraversa tutti gli strati sociali. Le esperienze che stiamo affrontando partono soprattutto da vissuti di violenza psicologica, ma ci sono anche la violenza economica e lo stalking, agiti spesso da ex compagni ed ex coniugi. Molte volte la violenza viene subita anche dai figli della vittima con gravi conseguenze, ecco perché è importante combatterla alla radice e trovare strategie di prevenzione, promuovendo integrazione tra i servizi di aiuto già esistenti e un cambiamento sociale e culturale”

Il gruppo “Dire Basta” aderisce alla Rete ferrarese delle realtà di auto mutuo aiuto, una rete territoriale che comprende circa una quarantina di gruppi formali e informali attivi nel territorio su varie tematiche, tra cui dipendenze, patologie croniche, elaborazione del lutto, disabilità, genitorialità, problematiche di coppia

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