1 Luglio 2015

LA NOTA
Vacanze solidali in Grecia. Alla scoperta di Milos tra storia e spiagge da sogno

Monica Forti

Tempo di lettura: 4 minuti

Non è tempo di Grecia, ma proprio per questo lo è. Il default, le code ai bancomat, i pensionati in lacrime, il destino incerto di un popolo non può passare sempre e soltanto sotto la lente dell’analisi economica. C’è anche la solidarietà tanto più che, nonostante le rassicurazioni del nostro governo, noi non possiamo dirci al sicuro. Data la situazione risulta naturale, persino doveroso, “cantare” la Grecia. Al dramma della sua gente si contrappone la bellezza delle sue isole. La mia preferita è Milos, nelle Cicladi. E’ l’estate che non finisce, la storia, la gentilezza di chi la abita. Galleggia sul mare blu, snella, assolata e, in ottobre, quando l’ho conosciuta, è quasi deserta. Proprio come nei sogni. Acqua specchiata e sabbia bianca, nera, rosa, dorata. E’ la tentazione dei geologi, il trionfo dei colori in natura innervati nelle sue rocce e dispersi nella sabbia delle spiagge.  In autunno l’isola riprende la sua identità, nei caffè di Tripiti si gioca a tabli, si discute ad alta voce, spesso di politica e ce n’è da dire. I milesi siedono al bar, sotto la pergola, tormentando con le mani una specie di braccialetto di pietre simile a un rosario grossolano. Aspettano la sera. Seppure in bancarotta hanno dalla loro un grande lusso: il tempo. Amaro certo, ma sicuramente più umano rispetto al nostro incedere affannato e poco proficuo. Chi arriva da queste parti ha 125 chilometri quadrati da esplorare per capire come il denaro non sia tutto, per respirare un’aria diversa e scoprire una terra ruvida, spazzata dal vento, coperta di ulivi e dagli arbusti della macchia mediterranea. Un’esplosione di profumi.

 

Con la Matiz su e giù per l’unico nastro d’asfalto dell’isola e per una mulattiera arrampicata sulla montagna, ho scoperto tanti mondi diversi. Un esempio? Baia di Agios Joannis, quando si offre allo sguardo è come vedere il paradiso. E’ il giusto premio per aver guidato ai margini di uno strapiombo a discapito delle sospensioni. Il consiglio è arrivare in aereo o in nave e affittare l’auto, in ottobre la spesa è low cost, adatta anche ai turisti di un fanalino di coda dell’Europa quali siamo noi. In autunno si dorme con pochi euro al porto di Adamas o nella raffinata Plaka, la capitale arroccata su un cucuzzolo dell’isola da dove il panorama è toccante. Non servono segnalazioni di hotel o di stanze in affitto, posti liberi ce ne sono a palate, solo l’imbarazzo della scelta. Quello che in agosto pagate 90 euro ne costa 40 in bassa stagione e i bagni, qualche volta, si fanno anche a Natale. E’ entusiasmante il panorama, ma anche la cucina casereccia delle taverne non è male, c’è l’ottimo Petrino a Zefira, Barko sulla strada che da Adamas porta a Plaka e, a metà via, il nome è mistero, ma fate conto di partecipare ad una caccia al tesoro, c’è un caffè-taverna, è proprio di fronte all’unico ufficio postale dell’isola, lo frequentano gli isolani, piatti del giorno, prezzi tranquilli e sapore di Grecia nostrana. Un’altra dritta, più per simpatia che per gastronomia: a Plaka, prima della piazzetta centrale, c’è la taverna Pharas, non la trovate sulle guide, è aperta tutto l’anno. Il gestore, ex marinaio di lingua Esperanto, serve  ai tavoli piatti di tradizione, ce ne sono due, al massimo tre al giorno, il titolare raccoglie in sé l’essenza del sorriso e offre l’uva del suo giardino: merita tutta l’attenzione possibile.

 

Poi ci sono le spiagge: Sarakiniko è speciale, sembra di camminare sulla luna, Triades è meravigliosa, un’infilata di baie da urlo e anche Gerontas, sabbia scura e rocce chiare, dice la sua così come Filiplaka. Tutte scomode da raggiungere, ma perfette da vivere. L’infinita Paleochori è scaldata in alcuni punti da polle di acqua calda, poco distante c’è addirittura un “bagno turco” naturale raggiungibile a nuoto, lo zolfo riempie la grotta e l’acqua del mare ribolle, un tuffo in un’era lontana, quando tutto doveva ancora cominciare. Dov’è? Fossi matta a svelarvelo, se siete viaggiatori, scopritelo da soli. Ah, ancora una cosa, portate a casa gli scarti del vostro pranzo e le cicche fumate, come ci si aspetta dalle persone civili. Viaggiare non vuol mica dire devastare, cribbio.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Monica Forti

Monica Forti

Ti potrebbe interessare:

  • Vecchi, ricchi, “condizionati” … e una gran paura della morte:
    cronaca di un dialogo impossibile

  • La tirannia del tempo
    …un racconto

  • SENZA UN’IDEOLOGIA IL PD HA PERSO LA SUA IDENTITÀ.
    Corre verso il Centro e non convince gli italiani.

  • LO STESSO GIORNO
    Quando i poveri eravamo noi: non dimenticare Marcinelle

  • Diario di un agosto popolare
    7. LA BOLLA SVEDESE

  • LA SALUTE DEL NOSTRO MARE
    Goletta verde è arrivata a Porto Garibaldi

  • VERTENZA EX GKN:
    tavolo istituzionale a un’impasse

  • Diario di un agosto popolare
    6. FINCHÉ C’É LA SALUTE

  • mare

    Per certi versi
    La vita è come il mare

  • frammenti terracotta tegole

    ERNESTO BALDUCCI: UNA TESTIMONIANZA
    “Guardare con speranza ai segni del tempo”

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi