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“Varie ed eventuali”, giochi di parole di un giornalista arguto

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da ufficio stampa Festina Lente Edizioni

Non si definisce scrittore bensì “scrivente”, e la differenza – ci tiene a sottolinearlo – non è solo lessicale ma sostanziale, Sergio Angeli, sarcastico giornalista che ha recentemente pubblicato il libro “Varie ed eventuali”, una divertente e arguta raccolta di aforismi, massime, epitaffi, calembour, nonsense e altri giochi di parole, presentata a Bologna, al Teatro Guardassoni dall’autore, con il presidente dell’Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna Antonio Farnè, l’attrice Paola Contini e il vignettista Fleo.
Se il titolo di un libro deve essere in sintonia con il contenuto, “Varie ed eventuali” bene si addice a questa raccolta di aforismi in cui si sorride su tutto o quasi.
“Varie ed eventuali” è infatti una formula, usata e abusata, praticamente presente a chiusura dell’ordine del giorno di quasi ogni tipo di riunione, sia questa quella del condominio o quella di una grande società per azioni, e sta ad indicare il momento in cui qualsiasi argomento può essere posto sul tappeto e liberamente discusso. Insomma, a farla breve, è l’estremo baluardo della democrazia.
Dunque nulla di più adatto a un repertorio di testi che, per quanto concisi e lapidari, toccano con ironia i più svariati aspetti del vivere sociale e delle umane inclinazioni.
Ricchi di sostanza ma poveri di parole e dunque, per la loro estrema stringatezza, adatti a una lettura al tempo stesso veloce ma saziante, la carica di umorismo di questi aforismi è un ottimo antistress per affrontare al meglio, cioè con un sorriso, questi nostri giorni, così dinamici e convulsi, per non dire frenetici, dove il tempo, a prescindere da ciò che si deve fare, per definizione scarseggia sempre.
Sorridere fa bene all’anima, saper sorridere, ridendo anche di noi stessi e dei nostri difetti, è una virtù preziosa da coltivare e a cui non bisogna rinunciare. Recenti fatti di cronaca ci hanno purtroppo fatto capire come umorismo e democrazia siano intrinsecamente legati e quali siano i rischi che una società o una cultura corrono quando si perde la capacità dell’ironia, e, se così è, mai come ora le “varie ed eventuali” non sono per nulla eventuali bensì essenziali per un cammino di civiltà.

Godibilissime e azzeccate infine le numerose illustrazioni a corredo di Alfio Leotta (Fleo).
“Varie ed eventuali. Aforismi, epitaffi, massime, calembour, nonsense e altri giochi di parole”, di Sergio Angeli e con le illustrazioni di Alfio Leotta (Fleo), è edito da Festina Lente Edizioni, ed è reperibile presso tutte le librerie di buona volontà o direttamente presso la casa editrice.

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