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Venerdì 13 novembre 2015, Anbinforma anno XVII n. 40

Tempo di lettura: 11 minuti

da: ufficio stampa A.N.B.I.

D’ANGELIS ED ANBI PRESENTANO “UN PAESE NEL FANGO”

Erasmo D’Angelis, già Capo della Struttura di Missione #italiasicura ed oggi Direttore del quotidiano “L’Unità”, presenterà mercoledì 18 Novembre p.v. alle ore 17.30, in collaborazione con ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue), il suo libro “Un  Paese nel fango”  nel corso di un incontro, che si terrà nella Sala Fellini del Centro Roma Eventi Piazza di Spagna, in via Alibert 5/a, a Roma.

Hanno già confermato la presenza: Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente; Ermete Realacci, Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati; Francesco Vincenzi, Presidente ANBI; Chiara Braga, Responsabile Ambiente Partito Democratico; Mauro Grassi, Direttore Struttura di Missione #italiasicura; Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento Protezione Civile Nazionale; Massimo Gargano, Direttore GeneraleANBI.

ANBI: “IN CAMPAGNA E’ TEMPO DI BILANCI. RISPARMIATI 500 MILIONI DI METRI CUBI D’ACQUA GRAZIE AD IRRIFRAME. AUMENTA LA PRODUZIONE D’UVA USANDO MENO ACQUA”

Irriframe, sistema irriguo “esperto”, voluto dall’ANBI e frutto di un software “made in Italy”, si afferma come il primo servizio d’irrigazione europeo, capace di far risparmiare fino al 30% del fabbisogno idrico. Un altro dato è stato reso noto dall’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI) in questo momento dedicato a bilanci di fine stagione agraria: l’applicazione sperimentale di Irriframe al vigneto ha permesso un incremento produttivo del 13% a fronte di una contestuale riduzione del 27% nell’utilizzo di acqua per irrigazione.

“Già oggi – ha confermato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI  – Irriframe permette annualmente di risparmiare 500 milioni di metri cubi d’acqua. Se

consideriamo che l’86% del made in Italy agroalimentare dipende dalla disponibilità irrigua, è evidente l’importanza economica di un’innovazione come Irriframe, già validata dall’Unione Europea e richiesta da  Paesi dell’area mediterranea, ma non solo.”

Irriframe è attivo, in 15 regioni italiane, su circa 2 milioni di ettari, pari al 60% della superficie irrigua nazionale, i cui 3.363.273 ettari complessivi sono altresì serviti da una rete consortile, fatta di oltre 82.000 chilometri di canali e circa 53.000 chilometri di condotte tubate.

“Accanto al risparmio idrico – ha proseguito il Direttore Generale ANBI – necessita però l’aumento delle risorse idriche disponibili come testimoniato dalle tante voci levatesi dalla straordinaria esperienza di Expo. Per questo, ribadiamo la necessità di dare vita ad un Piano Nazionale degli Invasi, che unisca la funzione di difesa idrogeologica a quella di riserva idrica da utilizzare nei momenti di necessità.”
GARGANO: “LA TOSCANA E’ ESEMPIO DI BELLEZZA, MA ANCHE DELLE CONTRADDIZIONI DEL TERRITORIO ITALIANO”

“La Toscana è una regione, che paga un forte tributo al convergere di due realtà: eccessivo consumo del suolo, soprattutto nella fascia costiera e cambiamenti climatici che, proprio su tale territorio, trovano condizioni favorevoli all’estremizzazione di  quegli eventi meteo, testimoniati dalle cronache dei mesi recenti.”

A ricordarlo è stato  Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI, intervenuto al convegno  “La sicurezza genera bellezza” , svoltosi a Monsagrati per iniziativa di ANBI Toscana.

“Proprio in un territorio così fragile, però, i consorzi di bonifica hanno l’orgoglio di avere utilizzato tutte le risorse Comunitarie che hanno avuto a disposizione – ha proseguito il Direttore Generale ANBI– contribuendo a creare occupazione ed a preservare quella bellezza paesaggistica, apprezzata e conosciuta dal mondo. L’immediata cantierabilità dei nostri progetti  ha permesso il recupero di importanti risorse dal Piano di Sviluppo Rurale; per questo, in tutta Italia, dobbiamo avviare un serrato confronto con le Regioni nel merito delle scelte della programmazione PSR 2014-2020. Il Piano ANBI 2015 per la Riduzione del Rischio Idrogeologico in Toscana – ha concluso Gargano – prevede 422 interventi per un importo complessivo di circa 567 milioni di e! uro e dopo le risorse che l’Unità di Missione ha concretamente affidato alle aree metropolitane, chiediamo che ci sia attenzione reale al territorio rurale ed alle fragilità da recuperare.”
CALABRIA – PER IL DISSESTO IDROGEOLOGICO, LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“La manutenzione del territorio e la prevenzione dal dissesto idrogeologico  sono la più importante opera pubblica, di cui la Calabria ha bisogno. Mai più, dunque, interventi in emergenza.” E’ quanto ribadisce il Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese (con sede nella città capoluogo) in una lettera inviata al premier, Renzi; al Presidente della Regione Calabria, Oliverio; ad Assessori e Consiglieri Regionali calabri; al Prefetto di Catanzaro; ai Sindaci del comprensorio consorziale.  Vi si legge: “Moltissimi e provenienti da più parti sono stati nel tempo i gridi d’allarme; moltissime le dichiarazioni di buone intenzioni  rilasciate subito dopo ogni episodio alluvionale: in realtà, pochissimo è stato fatto per la prevenzione e  poco è stato fatto per finanziare progetti mirati. … vi è ora  l’assoluta necessità di creare un vero piano di messa in sicurezza del territorio. L’ Unità Operativa Difesa del suolo e dissesto idrogeologico, appositamente creata alle dipendenze del Governatore della Regione, è lo strumento giusto per affrontare definitivamente questa problematica. Le risorse ci sono: è necessario solo spenderle in maniera oculata; i progetti per mettere in sicurezza il territorio ci sono; conosciamo benissimo cosa bisogna fare; la Calabria frana ed ora basta con le chiacchiere!” conclude la lettera dell’ente consortile.
VENETO – CONTRATTO DI FIUME MARZENEGO: ORA GLI IMPEGNI CONCRETI

E’ stato firmato, nella sede del Consorzio di bonifica Acque Risorgive a Venezia Mestre, l’accordo di programmazione negoziata per il Contratto di fiume Marzenego; tra i sottoscrittori, numerose Amministrazioni Comunali rivierasche delle 3 province interessate dal corso del fiume (Treviso, Padova e Venezia), associazioni ambientali, organizzazioni di agricoltori.

Prima della firma dell’accordo, è stato riassunto il percorso, che ha portato alla condivisione di 64 azioni da sviluppare attraverso studi e indagini, strumenti organizzativi, buone pratiche, progetti pilota e attività di comunicazione e formazione; non è da escludere che durante il percorso, che partirà nel 2016, possano aggiungersi altre azioni, che puntino sostanzialmente a migliorare la funzionalità ecologica e paesaggistica del Marzenego, a gestire il rischio idraulico in modo integrato, a valorizzare i luoghi sotto il profilo socio-economico ed a tutelare la qualità della vita delle comunità locali, che insistono sul bacino fluviale.
TOSCANA – INAUGURATO NUOVO PONTE

La posa dell’infrastruttura è avvenuta solo pochi giorni fa ma, conclusi gli interventi accessori, la nuova opera è stata subito  inaugurata: si tratta del ponte che il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) ha realizzato sul Rio Isolella, a San Quirico di Moriano. I lavori hanno  triplicato la luce del vecchio attraversamento, assicurando così un più sicuro deflusso delle acque. La realizzazione del manufatto rientra in un progetto più ampio per l’adeguamento dell’Isolella e che l’ente consortile sta completando con l’ampliamento del letto del rio (finanziamento di Regione Toscana e Comune di Lucca per un totale di 420.000 euro).


EMILIA-ROMAGNA – VIABILITA’ SISTEMATA

Dalla frazione Brandola ora è possibile raggiungere nuovamente il centro del comune di Polinago grazie al Consorzio di bonifica Emilia Centrale (con sede a Reggio Emilia). Gli eventi atmosferici della passata stagione avevano infatti aggravato una frana esistente, causando il crollo totale della banchina stradale e di parte della sede viabile di valle. I lavori hanno permesso di non chiudere completamente la viabilità e hanno consentito il passaggio del flusso turistico estivo nell’intera vallata. Nel 2014 l’ente consortile grazie a fondi propri aveva già eseguito un primo intervento di regimazione delle acque nella parte a monte della frana, richi! edendo però un finanziamento regionale per il ripristino della strada ed il consolidamento del versante; concesso, è stato possibile ripristinare le strade prima dell’arrivo dell’inverno.


MARCHE – LA MANUTENZIONE IDRAULICA COME OCCASIONE DI REINSERIMENTO SOCIALE

Continuano i lavori di manutenzione dei corsi d’acqua da parte del Consorzio di bonifica Marche (con sede a Pesaro) . Questa volta al centro dell’attenzione è il comune di Montelabbate, dove sono stati sistemati fossi minori ed alcuni tratti del fiume Foglia. Nel progetti, oltre a diverse aziende agricole del luogo, sono stati coinvolti proficuamente numerosi ragazzi della cooperativa pesarese L’Imprevisto, protagonisti di un progetto sociale di recupero e reinserimento. All’ente consortile sono già arrivati i pubblici ringraziamenti del Comune di Montelabbate.

Tra gli interventi programmati nel prossimo futuro spicca quello che riguarda il Fosso Fornace, che tanta preoccupazione sta destando.


LOMBARDIA – NUOVA SEDE DECENTRATA

La sede periferica del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi (con sede a Milano) nella zona di Parabiago si è trasferita nei nuovi uffici recentemente ristrutturati; si tratta dello spazio un tempo occupato dal vecchio magazzino in località Villastanza, recuperato per permettere una migliore localizzazione degli ambienti destinati al ricevimento dell’utenza. La nuova sede è stata intitolata a Stefano Pisoni detto Nino, politico e sindacalista, esponente di spicco di Coldiretti Milano dagli anni ‘60 agli anni ‘80 del XX secolo.


VENETO – MANCATO IL FINANZIAMENTO DELLA REGIONE, SI DEVONO RECUPERARE GLI ARRETRATI

Il Consorzio di bonifica Bacchiglione (con sede a Padova), al pari di altri enti consortili veneti, sta provvedendo ad inviare, in questi giorni, gli avvisi di pagamento per i contributi sugli immobili urbani, relativi agli anni 2013 e 2014. L’ente consorziale precisa che ciò accade in seguito al mancato finanziamento da parte della Regione Veneto e che quindi saranno i contribuenti, che negli scorsi anni erano stati esentati dal pagamento, a ricevere l’avviso: “Dal 2010 la Giunta Regionale aveva fissato un limite di esenzione annuo  (nel 2012 era pari a 16.21 euro, mentre nelle precedenti annate a 16.53 euro ), valore entro il quale la Regione Veneto si sostituiva ai proprietari di uno o più immobili censiti al catasto urbano consortile. Per il 2013 e il 2014 però non è stato fissato alcun limite di esenzione ed ora che il finanziamento regionale è venuto meno il Consorzio è costretto a richiedere gli arretrati.” Si tratta di fondi destinati a sostenere la manutenzione idraulica del territorio.


TOSCANA – CAUSA RIORGANIZZAZIONE, SLITTANO I CONTRIBUTI DI BONIFICA

Sulla base della nuova Legge Regionale in materia di difesa del suolo, il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno (con sede a Firenze) è subentrato nelle funzioni degli ex consorzi di bonifica “Ombrone Pistoiese Bisenzio”, “Area Fiorentina” e “Toscana Centrale”, oltre che nelle funzioni  in materia di Bonifica esercitate dalle Unioni di Comuni della Val di Bisenzio e del Mugello.

L’ente consortile sta pertanto procedendo all’accorpamento delle banche dati degli ex comprensori al fine di poter adottare criteri e modalità di calcolo omogenei , che resteranno validi fino all’approvazione del nuovo Piano di Classifica, prevista nel 2016. E’ questa un’operazione destinata a semplificare la gestione del contributo, ma che sta provocando lo slittamento, a Gennaio-Febbraio 2016, della consegna degli avvisi per il pagamento del contributo di bonifica 2015, normalmente attesi in questo periodo autunnale. La riorganizzazione delle banche dati è uno dei primi frutti della ancor recente riforma dei consorzi di bonifica toscani.
UMBRIA – WILDLIFE ECONOMY, UNA FILOSOFIA APPLICATIVA

“Wildlife Economy” significa trarre beni,  servizi e reddito dalla fauna selvatica, perché se la si vuole salvare deve diventare una risorsa economica, sia pure con cautela.” Così spiega, in sintesi, la sua filosofia Bernardino Ragni autore del saggio-progetto “Wildlife Economy-Nuovo Paleolitico”.

Dopo un’anteprima l’estate scorsa ad Expo 15, il saggio è stato presentato a Spoleto, in provincia di Perugia, nella prestigiosa sede del Consorzio di bonifica Bonificazione Umbra; insieme al libro è stato illustrato il progetto “Wildlife Economy Montagna Spoletana”, quale proposta applicativa del saggio.  Il progetto Wildlife Economy ègià stato inserito nel programma dell’Amministrazione Comunale nel quadro del dossier Spoleto capitale italiana della cultura 2017.
VINCENZI E GARGANO IN SARDEGNA

La presenza del Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, è annunciata giovedì 26 Novembre p.v. in Sardegna; parteciperà a Cagliari ad un convegno sulle opportunità per l’Isola nell’ambito del Masterplan per l’Italia Meridionale. L’organizzazione è curata da ANBI Sardegna.

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