Home > COMUNICATI STAMPA > Venerdì 2 ottobre presso Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara: Lucia Castellano e Donatella Stasio presentano il libro “Diritti e castighi” (Saggiatore)

Venerdì 2 ottobre presso Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara: Lucia Castellano e Donatella Stasio presentano il libro “Diritti e castighi” (Saggiatore)

Tempo di lettura: 3 minuti

da: responsabile eventi Ibs Ferrara

Venerdì 2 ottobre, ore 11:00, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino
Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara
Lucia Castellano e Donatella Stasio presentano il libro “Diritti e castighi” (Saggiatore)
Partecipano all’iniziativa TEATRO + CARCERE = – RECIDIVA: l’assessore Chiara Sapigni, il provveditore Pietro Buffa, Il prof. Andrea Pugiotto, la prof. Ssa Chiara Valenti del DAMS Bologna e il Dott. Pesci dell’ASP di Ferrara

Carcere di Poggioreale, di Eboli, di Agrigento e di Genova. Carcere di San Vittore a Milano. Sono alcune tappe di un’esplorazione terribile ma rivelatrice della realtà carceraria italiana: sovraffollamento insostenibile, condizioni igienico-sanitarie disumane, violenza e abbrutimento, sprechi di risorse economiche e sociali. Carceri che violano i principi costituzionali della dignità e del recupero dei detenuti. Un sistema carcerario così profondamente ingiusto e così distante dai suoi veri scopi accresce la sicurezza dei cittadini? Scoraggia davvero i criminali dal continuare a delinquere? “Diritti e castighi” attraverso le voci dell'”umanità cancellata” che vive dentro il carcere nega ogni falsa illusione. Prigionieri, poliziotti, dirigenti, familiari, educatori raccontano con sofferta autenticità le loro esperienze al di là e al di qua del “muro”, l’angoscia di una condizione spezzata, marchiata indelebilmente dalla colpa e dalla pena. Se il carcere è il sintomo patologico più grave di una società, può anche diventare un simbolo di speranza e responsabilità. Come testimoniano alcuni tentativi di trovare una via per restituire al detenuto i diritti di cittadinanza.
Lucia Castellano, laureata in giurisprudenza, avvocato, ha iniziato a lavorare per le carceri nel 1991 come vicedirettore del carcere di Marassi, dove è rimasta tre anni. Dal 1995 al 2002 lavora al carcere di Eboli, dove sperimenta una forma di carcere-comunità per il recupero dei detenuti in collaborazione con i servizi territoriali. In questi anni tiene corsi di formazione alla polizia penitenziaria e segue il recupero dei tossicodipendenti nel carcere di Secondigliano. Per un anno dirige il carcere di Alghero e vi apre un centro per il recupero dei carcerati. Il metodo del carcere-comunità sarà quello che applicherà al carcere di Bollate di cui diventa direttrice nel 2002.

Donatella Stasio, giornalista, si occupa di giustizia e politica sulle pagine del Sole 24 Ore dal 1984. È iscritta all’Associazione Stampa Parlamentare. Cura una rubrica sulla rivista Cassazione penale (Giuffrè), con cui collabora dal 1999.

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi