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Venerdì 8 gennaio 2016, Anbinforma anno XVIII n. 1

Tempo di lettura: 16 minuti

da: ufficio stampa A.N.B.I.

ANBI: COLLEGATO AMBIENTALE, PAGINA NUOVA PER IL TERRITORIO

“Natale è più bello, perché più verde”: è questa la soddisfazione, con cui l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e di Tutela del Territorio (ANBI) ha salutato l’approvazione del Collegato Ambientale, riconoscendo merito all’impegno dei Ministri, Galletti ed Orlando.
“E’ un’agenda green, equa, moderna: una scelta, che contiene grandi potenzialità di sviluppo economico, indicando regole, norme e risorse – ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI – Particolare soddisfazione esprimiamo per il Fondo di Rotazione destinato alla redazione di progetti per la riduzione del rischio idrogeologico, attivato allorché la Struttura di Missione #italiasicura ha redatto le linee guida per una progettazione ambientalmente compatibile; ne è coerente conseguenza e per noi elemento di soddisfazione lo stanziamento di risorse finalizzate all’eliminazione di scempi urbanistici, costruiti in aree ad alto rischio idrogeologico, perché la lotta al dissesto non può pres! cindere da un concreto contrasto agli abusi. Apprezziamo inoltre la costituzione del Comitato per il Capitale Naturale così come la cultura, che permea il provvedimento: posizionare la questione ambientale all’interno del processo di rilancio economico del Paese. Va in questo senso – ha concluso il Presidente ANBI – la strategia della green community, che porta anche le risorse idriche all’interno delle opportunità per l’acquisizione dei certificati verdi, finalizzati all’abbattimento delle quantità di anidride carbonica, presenti in atmosfera.”
“Finalmente – gli ha fatto eco il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano – l’Italia torna in sintonia con quanto da tempo richiede l’Unione Europea, trasformando le Autorità di Bacino in Autorità di Distretto Idrografico. E’ una battaglia, che ANBI sosteneva da tempo così come fa con i Contratti di Fiumi, anch’essi ricompresi nel Collegato Ambientale. Per l’Italia e la tutela del suo territorio si aprono davvero pagine nuove; ora tocca a tutti noi riempirle. I Consorzi di bonifica ci sono.”


VINCENZI: “LE PIOGGE SONO UN FONDAMENTALE FATTORE DA PRESERVARE A SERVIZIO DEL VALORE TERRITORIO E DELL’ECONOMIA DELLA BELLEZZA”

All’inizio della stagione invernale, dopo un autunno straordinariamente mite, l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) ha redatto un monitoraggio sullo stato delle riserve idriche del Paese: si conferma una generalizzata preoccupazione in prospettiva.
“Il fatto che la carenza di precipitazioni stia penalizzando l’industria turistica montana, mentre le campagne sono fortunatamente a riposo – ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI – non può esimerci da una riflessione su quanto si sta registrando: la perdurante assenza di precipitazioni anche nevose è preoccupante in prospettiva, perchè non si stanno ricaricando le falde e si stanno abbassando i livelli dei bacini idrici. Il paradosso è proprio questo:  come gli sciamani, siamo ancora costretti a sperare nella clemenza di Giove Pluvio sia ne! lla quantità che nelle modalità delle piogge, che auspichiamo venire.”
Un recente studio di Prometeia ha indicato in 240 miliardi il valore dell’“economia della bellezza” nel nostro Paese, pari al 16,5% del Prodotto Interno Lordo.
“Il termine bellezza – ha proseguito il Presidente ANBI – qui va inteso in senso lato: dal patrimonio artistico alle buone pratiche, ma di certo il territorio ne è fattore protagonista così come il made in Italy agroalimentare, che per l’84% dipende dall’irrigazione, per la quale gli enti consortili distribuiscono annualmente circa venti miliardi di metri cubi d’acqua con fini anche ambientali e di tutela del paesaggio; entrambi sono quindi  elementi strettamente legati alla disponibilità, nonché alla corretta gestione della risorsa idrica oggi in ! deficit di approvvigionamento. I Consorzi di bonifica, grazie all’utilizzo del sistema “Irriframe”, hanno risparmiato, in un anno, 500 milioni di metri cubi d’acqua ma, in questo momento, tornano alla mente le grandi quantità di pioggia che, nei mesi scorsi, invece di essere una risorsa da immagazzinare, si sono rivelate un dramma per i territori e le loro popolazioni. Torniamo quindi a ribadire – ha concluso Vincenzi – la necessità di un Piano Nazionale degli Invasi, capaci di trattenere le acque in eccesso da utilizzare nei periodi di magra, evitando al contempo fenomeni alluvionali sui centri abitati. Sarebbe questa la testimonianza di un Paese, che opera concretamente per il proprio futuro, non limitandosi a vivere, scrutando il cielo: dal gran lavoro della Struttura di Missione #italiasicura si deve passare a #italiavirtuosa.”


ANBI: POZZI BEVITORI ED AREE FORESTALI DI INFILTRAZIONEPER EVITARE LA GRANDE SETE

Si chiamano “pozzi bevitori” ed “A.F.I.  – Aree Forestali di Infiltrazione”, due risposte innovative ai cambiamenti climatici, che stanno minando il regolare approvvigionamento idrico nel nostro Paese. I “pozzi bevitori” sono manufatti che, inseriti nel terreno, permettono di “abbeverare” il sottosuolo con flussi idrici, adeguatamente deviati; le Aree Forestali di Infiltrazione sono invece terreni, dove una specifica sistemazione agricola favorisce la permeabilità del suolo.
“L’attuale anomala fase climatica, caratterizzata da un caldo record per la stagione e dalla perdurante assenza di precipitazioni, non solo sta fortemente danneggiando l’economia montana invernale, ma rischia di avere pesantissime ripercussioni sul prossimo andamento agrario, nonché per lo stesso approvvigionamento ad uso umano. I dati sulle riserve contenute negli invasi di nostro interesse, segnalano un costante abbassamento soprattutto al Nord, dove i bacini lacustri sono abbondantemente in deficit di riempimento. Se da un lato, ANBI chiede il varo di un Piano Nazionale degli Invasi per aumentare la capacità di trattenere le acque di piena da utilizzare nei periodi di magra,  evitando al contempo il loro abbattersi sui centri abitati, dall’altro si stanno concretamente sperimentando nuove soluzioni locali per catturare le piogge! , quando arriveranno.”
Ad annunciare l’impegno dei Consorzi di bonifica ad attrezzarsi per ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici sulla disponibilità di risorsa idrica, è stato Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e di Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), che ha  proseguito: “A preoccuparci in questo momento è soprattutto l’aumentato rischio idrogeologico, causato da un terreno arso e paradossalmente impreparato a ricevere ! le grandi quantità d’acqua che, prima o poi, cadranno. Ciò accentuerà l’effetto ruscellamento con il pericolo conclamato di grandi quantità d’acqua, che si riverseranno a valle e quindi sui centri urbani. Gli oltre 180.000 chilometri della rete idraulica sono pronti in tutto il Paese a smaltire piogge anche intense, purchè non abbiano le caratteristiche di evento estremo bombe d’acqua, che rende inadeguato qualsiasi sforzo. Per contenerne gli effetti, serve un piano di interventi infrastrutturali, ricompresi in parte nell’annuale Piano ANBI per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, che prevede 3.335 interventi per un impo! rto complessivo pari a circa 8.412.000 euro.”


UMBRIA – CONTINUO IMPEGNO PER IL NERA

E’ costante l’impegno del Consorzio di bonifica Tevere Nera per la messa in sicurezza delle aree classificate ad elevato rischio idraulico nella Conca Ternana, nell’ambito del Piano di Assetto Idrogeologico dell’Autorità del bacino del fiume Tevere. Sono infatti stati appaltati definitivamente gli interventi per la messa in sicurezza del fiume Nera nel tratto riguardante la città di Terni e la zona industriale Terni – Narni (III Stralcio 3° Lotto): i lavori (costo complessivo: € 4.638.025,00) consistono in innalzamenti arginali in terra, terra armata e muri.
Sono a buon punto di esecuzione anche altri interventi di messa in sicurezza del fiume Nera nella città di Terni (sede anche dell’ente conorziale) per un importo complessivo pari a €  3.149.176,00.
A Novembre 2015 sono infine iniziati gli interventi per la messa in sicurezza del fiume Nera nel tratto riguardante la città di Terni e la zona industriale Terni – Narni ( III Stralcio 2° Lotto): previsti rialzi arginali per un importo complessivo pari ad € 450.000,00;  tali lavori hanno comportato l’effettuazione delle preliminari operazioni di bonifica da ordigni e residuati bellici.


VENETO – PRIMO PASSO DELLA REGIONE VERSO IL SALDO DEI DEBITI

La Regione Veneto ha annunciato 1.700.000 euro  per  il Consorzio di bonifica Delta Po (con sede a Taglio di Po, RO): andranno a saldare le spese sostenute dall’ente consortile per la costruzione del ponte, che collega l’abitato di Scardovari con l’isola di Polesine Camerini e sovrasta la barriera contro la risalita del cuneo salino realizzata a fine anni ‘90.  Il ponte di prima categoria, lungo 140 metri e a 3 luci, è dotato di un carroponte funzionale alla manutenzione e gestione della sottostante barriera, rappresentando un’importante via di fuga in caso di alluvione.
Con la manovra finanziaria di fine anno, la Giunta Regionale ha così iniziato a sbloccare i pagamenti verso i Consorzi di bonifica per gli investimenti fatti nella gestione idraulica del territorio e  finora impediti dal blocco della cassa, che ha impedito alla Regione di deliberare liquidazioni. Grazie al lavoro di verifica, controllo e pulizia finanziaria dei residui, condotto con l’assestamento finanziario 2015, sono stati altresì trovati i fondi per iniziare a saldare i crediti più urgenti.


FRIULI-VENEZIA GIULIA – APPROVATI NUOVI PROGETTI

Il Consorzio di bonifica Pianura Friulana (con sede a Udine) ha indetto la gara per l’appalto delle opere di “Sistemazione idraulica della rosta di Ospedaletto sul fiume Tagliamento” a Gemona: un intervento da 1.110.000 euro. Il progetto contempla la realizzazione di opere finalizzate a proteggere l’argine sinistro posto a valle dell’opera di presa di Ospedaletto, la cui stabilità è minata da importanti erosioni; si stima che i lavori potranno avere avvio a metà 2016 con una durata prevista di 180 giorni.
L’ente consortile ha anche deliberato l’adozione del progetto definitivo-esecutivo per un intervento urgente atto alla sistemazione idraulica delle rogge di Udine e Palma: un progetto da 250.000 euro, predisposto a seguito di apposito finanziamento della Protezione Civile Regionale; le tratte delle rogge interessate ricadono interamente nel comune di Reana del Rojale.
Infine, l’ente consorziale interverrà anche a Muzzana del Turgnano a seguito di una convenzione con il Comune per lavori di miglioramento del sistema di irrigazione di soccorso e del sistema di scolo delle acque a servizio dei fondi in località Bosco Baredi.


VENETO – NUOVO MANUFATTO A TUTELA DI UN TERRITORIO DEPRESSO

Sono praticamente conclusi i lavori (importo: 100.000 euro) per la costruzione di un nuovo manufatto di immissione della Fossetta di Vetrego nello scolo Pionca tra i comuni di Mirano e Pianiga.  Lo ha reso noto il Consorzio di bonifica Acque Risorgive (con sede a Venezia Mestre), precisando che si tratta di un intervento a completamento di opere già realizzate e concluse nell’ambito del progetto di “riassetto idraulico e rinaturalizzazione dell’asta principale dello scolo Pionca”; grazie ai risparmi ottenuti si è potuto realizzare il nuovo manufatto per evitare che eventuali piene rischino il reflusso delle acque verso i territori delle “Basse” che, come dice chiaramente la toponomastica, risultano più depressi e potenzialmente soggetti ad allagamenti.


LOMBARDIA – 2016, UN ANNO DI GRANDI IMPEGNI

Si è riunito il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi (con sede a Milano) per l’approvazione del bilancio di previsione 2016 oltre che del Codice Etico di Comportamento e del nuovo regolamento consortile di polizia idraulica.
La fine del 2015 ha visto importanti ampliamenti della rete consortile con l’affidamento all’ente consortile di diversi corsi d’acqua, da parte di Regione Lombardia, nonché la sottoscrizione di significativi accordi volti alla collaborazione a tutto campo sul tema della gestione e del controllo della risorsa idrica. Regione Lombardia ha inoltre attribuito, all’ “ETVilloresi”, ulteriori competenze quale il ruolo di Autorità per il Demanio della Navigazione sulla Rete dei Navigli, che viene così ad affiancarsi a quello di Autorità di Polizia Idraulica.
Il completamento delle centrali idroelettriche di Panperduto e Monza porterà poi ad affinare nuove competenze ed a sviluppare ulteriori progetti nell’ottica di utilizzare al meglio la risorsa idrica con entrate in grado di ridurre gli oneri gravanti sui consorziati. Nel corso del 2016 si procederà altresì con la revisione del Piano di Classifica e l’adozione dei Piani Comprensoriali di Bonifica, strumenti che andranno opportunamente sviluppati al fine di perseguire un adeguato equilibrio tra i costi a carico dei consorziati e le risorse necessarie per permettere la gestione della rete idrica, nonchè i lavori per il suo efficiente funzionamento. Durante l’”asciutta” primaverile 2016 verranno conclusi gli interventi per conto della società Expo (progetto Anello Verde-Azzurro) ed i lavori sul sistema del Naviglio Grande e del Naviglio di Beregu! ardo, già iniziati nel 2015; verranno avviati i successivi lotti e le opere sul Naviglio di Pavia, a Binasco e Casarile, con previsione di conclusione nell’asciutta autunnale 2016. Per quanto riguarda il Naviglio Martesana, sempre nell’asciutta primaverile 2016, si prevede di concludere gli interventi già affidati nel 2015, ancora grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, per complessivi € 1.655.000,00.
Infine, nel Basso Pavese, nei primi mesi del 2016 si procederà con la fornitura per la definizione delle migliori tecnologie finalizzate alla stabilizzazione delle sponde del mandracchio della Chiavica, impiegando le risorse messe a disposizione da A.I.Po (Agenzia Interregionale per il Po) per complessivi € 200.000,00. Agli inizi del 2016 è previsto anche  il completamento degli interventi di realizzazione della Via d’Acqua Nord. L’ente consorziale seguirà inoltre le previsioni di sviluppo, relative all’area EXPO, sia per quanto riguarda il proseguimento delle attività già svolte durante l’Esposizione Universale per la fornitura di acqua e per i relativi servizi di gestione che per l’eventuale nuova fornitura di risorsa idrica.


TOSCANA – TOURNEE DI FINE ANNO

Zona per zona, tappa dopo tappa il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno (con sede a Firenze) ha voluto incontrare prima della fine dell’anno tutte le Amministrazioni Comunali del proprio territorio per fare insieme il punto della situazione. Un ciclo di conferenze denominate “Stati Generali dei Territori”, al fine di relazionare sull’attività effettuata finora dal nuovo ente, presentare le linee fondamentali del bilancio e del piano delle attività per l’anno 2016, raccogliere richieste e indicazioni.
Presidente e Direttore Generale dell’ente consortile hanno incontrato Sindaci e Assessori in 6 diversi appuntamenti dedicati a Pistoia, Siena, Prato e Val di Bisenzio, Piana Fiorentina e Mugello,  Chianti e Piana di Settimo, Empolese Valdelsa, cui sono stati invitati anche i Consiglieri Regionali eletti nel collegio. La relazione ha dapprima esposto i numeri essenziali del report delle attività 2015 per un totale di circa ventisette milioni in lavori fra manutenzioni ordinarie e straordinarie; poi la rassegna dei grandi lavori, le manutenzioni straordinarie e le nuove sistemazioni idrauliche per le quali il Consorzio, oltre a co-finanziare per il 30% secondo la legge, è molto spesso progettista e realizzatore.
Per il prossimo anno è stato elaborato un Piano delle Attività che, tutto compreso, arriva a valere oltre settanta milioni e si sta anche lavorando per avere il nuovo Piano di Classifica con la relativa ripartizione della contribuenza pienamente operativi.


VENETO – BILANCIO DI UN ANNO INTENSO

È in distribuzione il nuovo “Anbi Veneto News”: in questo numero è  tracciato il bilancio dell’annata 2015 dei Consorzi di bonifica della regione,“un anno ricco di impegni che ha visto i Consorzi presenti alla grande manifestazione universale Expo, con incontri, visite guidate e convegni, supportati dalla spinta di innovazione multimediale, atta a valorizzare il nostro lavoro.” Si trovano poi tutti gli eventi realizzati nel corso dell’anno, da “Expo Venice” ad “Expo Milano”, dalla “Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione” alla “Settimana dell’Ambiente”. Infine, spazio al progetto scu! ola di Anbi Veneto “Acqua, ambiente e territorio, alla scoperta del meraviglioso mondo dell’acqua” ed al focus sulla fitodepurazione, tenutosi al Flormart, toccando infine anche il capitolo della trasparenza.
La newsletter di ANBI Veneto è diffusa ad un migliaio di stakeholders e addetti ai lavori ed è possibile trovarla nel sito www.anbiveneto.it e sui social network dell’unione regionale.


TOSCANA – LA CONOSCENZA E’ PREVENZIONE

Il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) è costituito da un comprensorio molto ampio ed articolato dalle caratteristiche ambientali uniche. Parte da questa consapevolezza l’offerta didattica “Dalla montagna alla pianura: mille corsi d’acqua… un unico Consorzio di Bonifica”, che l’ente consortile propone agli alunni delle scuole del comprensorio: un piano formativo che, dopo il successo del progetto pilota dello scorso anno, torna per l’anno scolastico 2015/2016 a coinvolgere le scuole del territorio, in particolare le classi prime degli istituti secondari di primo grado.
Ogni classe coinvolta studierà, assieme all’ente consortile, un rio della propria zona: lo farà con una lezione in classe (a cura di esperti) e con una visita guidata. Ma c’è di più: ogni classe avvierà da subito uno stretto collegamento coi ragazzi di un altro istituto coinvolto nel progetto, creando una sorta di “gemellaggio idraulico”.  L’obbiettivo del progetto, infatti, è quello di contribuire a creare un vero e proprio legame di “adozione” tra i ragazzi ed il rio studiato da sviluppare e rafforzare anche con progetti successivi.


PUGLIA – NUOVO PRESIDENTE CONSORTILE

Eligio Giovanni Battista Terrenzio, dottore agronomo, è il nuovo Presidente del Consorzio di bonifica Montana del Gargano (con sede a Foggia); alla riunione di insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’ente consortile è intervenuto, fra gli altri, l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, il quale ha sottolineato con soddisfazione l’unità di intenti del mondo agricolo, affermando anche che vi sono interessanti  potenzialità per nuovi investimenti nel settore della difesa idraulica e della valorizzazione della filiera del legno.

Per maggiori approfondimenti www.anbi.it

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