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Da Ella Studio

Il Consorzio Visit Ferrara guida la stampa e i tour operator internazionali sul territorio della Provincia ferrarese, alla scoperta delle sue meraviglie storico-artistiche, le perle naturalistiche del Parco del Delta del Po, i sapori autentici della sua cucina. Dal 1° al 3 ottobre 2017, in occasione dell’8a edizione della Borsa del Turismo Fluviale e del Po che si svolge a Guastalla (RE) dal 28 settembre al primo giorno di ottobre, 25 operatori turistici provenienti da 16 Paesi del mondo saranno protagonisti di un “Viaggio verso il Delta del Po: in nave e in bici tra arte, natura, tradizione e gusto”. Pedaleranno tra gli scenari naturalistici e le specie di uccelli rari del Parco proclamato Patrimonio dell’Umanità UNESCO attraversando il territorio di Bondeno, per conoscere la Rocca di Stellata, il Consorzio di Bonifica Burana Impianto di Pilastresi, la ciclabile del “Burana” che arriva fino a Ferrara. Dalla città estense gli operatori prenderanno la “Nena” il battello fluviale che dalla Darsena della città navigherà il fiume Po per tornare a Stellata. Il giorno successivo sarà la volta della visita al Comune di Codigoro, alla sorprendente Abbazia di Pomposa e ad una cantina di produzione di vini tipici, per poi navigare lentamente il Delta del Po. L’educational tour è organizzato dal Consorzio Visit Ferrara, che unisce circa 100 operatori turistici di tutta la Provincia, con il supporto del Comune di Bondeno, del Comune di Codigoro e di Iniziative Turistiche (organizzatore della Borsa del Turismo Fluviale). Dal 12 al 15 ottobre 2017, protagonisti saranno invece 6 giornalisti specializzati della stampa tedesca ed austriaca, coinvolti in un progetto di cicloturismo che rende complici operatori del territorio ferrarese del Consorzio Visit Ferrara in collaborazione con Ferrara Incoming di Ascom Ferrara e l’agenzia tedesca Maggioni Tourist Marketing. I giornalisti percorreranno su due ruote i chilometri che separano le più belle località del Parco del Delta del Po, tra escursioni e visite guidate tra Ferrara, Bondeno, Argenta, Comacchio e le sue Valli, con tappe enogastronomiche tra cui anche una alla Sagra dell’Anguilla di Comacchio. «Siamo particolarmente felici della collaborazione instaurata con i Comuni del territorio», commenta Matteo Ludergnani, Presidente del Consorzio Visit Ferrara. «Ci auguriamo che le sinergie con i Comuni della Provincia, oltre ai rapporti consolidati con Ferrara e Comacchio, per realizzare attività di promozione turistica, siano sempre più forti in futuro. Se è vero che i dati turistici stanno mostrando risultati positivi per la nostra Provincia sia nel comparto del turismo d’arte e cultura che per quanto riguarda il segmento balneare, riteniamo che sia proprio questo il momento opportuno per intensificare gli sforzi e investire maggiormente in promozione presentando, per il 2018, alla neo costituita Destinazione Turistica Romagna, progetti di promo commercializzazione che abbraccino, in maniera unitaria, tutto il nostro territorio provinciale». Dal 12 al 14 ottobre, il Consorzio Visit Ferrara sarà presente al TTG di Rimini, la più importante fiera del settore turistico con oltre 130 Paesi coinvolti, nell’ambito dello stand di APT Servizi della Regione Emilia Romagna. A novembre, inoltre, il Consorzio parteciperà a Varese ad una serata promozionale della nuova Destinazione Turistica Romagna, per incontrare il mondo dell’associazionismo.
Per informazioni e prenotazioni: Consorzio Visit Ferrara
Via Borgo dei Leoni 11, Ferrara (FE)
Tel. 0532783944, 340.7423984
E – mail: assistenza@visitferrara.eu
Sito web: www.visitferrara.eu
Ufficio stampa -> http://www.elladigital.it/

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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