22 Luglio 2022

Vite di carta /
L’estate più bella

Simonetta Sandri

Tempo di lettura: 7 minuti

Ai luoghi che restano e ci vedono passare

Acchiappastorie è il nome, azzeccatissimo, della collana di Terre di Mezzo che più mi piace, compagna paziente di questi afosi pomeriggi di vacanze estive. Sono al mare, finalmente un po’ di riposo e di relax, immersa nelle letture che più mi piacciono, da sempre, gli albi illustrati per ragazzi ma anche per adulti che si sentono sempre bambini. Una bella vignetta di Snoopy mi ricorda che abbiamo sbagliato tutti quando ci chiedevano cosa volevamo fare da grandi: la risposta giusta era restare bambini. Io ci provo, almeno, e non mi è difficile.

In queste acchiappastorie ci sono tutti gli ingredienti più appetitosi: (acchiappa)sogni, (acchiappa)fantasmi, (acchiappa)fantasia, (acchiappa)ricordi, (acchiappa)bellezza.

Lei è una delle autrici-illustratrici francesi più interessanti del panorama di questa zona sogni: Delphine Perret, classe 1980, laureata in design alla Scuola di Arti Decorative di Strasburgo. Con Terre di mezzo Editore ha pubblicato Björn (2018) e Björn. Una primavera di scoperte (2019) e Tutto comincia da un punto (2020). In Francia è stata premiata al Salone del libro di Montreuil, la più importante fiera francese dell’editoria per ragazzi.

Il libro che ho tra le mani è il suo ultimo capolavoro, L’estate più bella (Le plus belle été du monde, Éditions les Fourmis rouges), da lei scritto e illustrato, che ha ottenuto il Prix Sorcières (il premio attribuito dall’associazione dei bibliotecari di Francia e dell’associazione librerie specializzate per ragazzi) ed è stato inserito nella IBBY Honour List 2022 (IBBY è l’organizzazione no-profit l’International Board on Books for Young People che effettua una selezione biennale di libri di recente pubblicazione, opera di scrittori, illustratori e traduttori dei suoi paesi membri, caratterizzati dal rappresentare il meglio della letteratura per bambini del Paese di provenienza ma dall’essere, allo stesso tempo, adatti alla pubblicazione in tutto il mondo, con un approccio quindi interculturale. Le collezioni permanenti dei libri della Lista d’Onore sono conservate a Monaco di Baviera, Zurigo, Bratislava, San Pietroburgo, Tokyo, Kuala Lumpur, Tucson).

L’estate più bella riporta indietro nel tempo, quando i gesti più semplici erano naturali e ci rendevano felici, oggi più che mai che quei momenti restano solo bei ricordi.

Il libro è illustrato con acquerelli dai colori tenui e un poco sfuocati, come il ricordo e il tempo spensierato dell’infanzia meritano.

La bellezza dei momenti passati solo con la mamma, in attimi fatti di felicità e complicità memorabili, ci abbraccia teneramente. Bastava un gelato, un prato verde e un picchio rumoroso a rendere unica un’estate che trascorreva lenta.

Il libro è un dialogo ma è fatto anche per essere letto ad alta voce, a due magari, leggendo e rileggendo passaggi alla sera prima di andare a dormire. Va sfogliato e risfogliato con calma, immagini, parole e pensieri quasi da cullare.

Delphine si ispira ai ricordi d’infanzia della casa dei nonni nel dipartimento del Giura, in Borgogna, e accarezza la dolcezza dei luoghi che restano e ci vedono passare. Quella casa di campagna, fatta di paesaggi quasi eterei, accoglie tutti gli elementi di un bel racconto d’infanzia: le caramelle all’ananas rimaste sull’armadio di cui sentiamo ancora l’odore e il sapore, gli stivali da pioggia gialli che forse un anno dopo sono diventati un poco stretti, i tappi di sughero numerati e dimenticati, i fili d’erba che fra le labbra emettono piacevoli suoni, la soffitta piena di polvere, stoviglie, fotografie e forzieri, le api, i calabroni e le ortiche, un attento fuocherello nel bosco, il lavarsi i denti canticchiando in pigiama, prima di andare a letto, l’osservare un picchio verde, uno scarabeo, un grillo, i girini, una farfalla, una tela di ragno o le formiche, le foto di un cane nella sua cuccia, le macchinine colorate da non lasciare lungo le scale, il sonnellino pomeridiano, le pigne da colorare, il rumore dei passi sulla ghiaia, la cena con l’attesa del dolce, la visita degli amichetti e le avventure nelle tende o nelle recite teatrali, spettacolo in maschera e costume, la raccolta di more o di lamponi, i guanti spaiati (perché mai si trova sempre solo il destro?), il panino mordicchiato a metà, i soldatini da spostare perché stanno sempre in mezzo, un piccolo guscio d’uovo di volpe.

I luoghi dove passiamo e che restano non significano tanto che le cose ci sopravvivono ma, come dice l’autrice in una delicata e originale intervista su radio france, che vi invito ad ascoltare se comprendete il francese, che quei luoghi sono fatti da tutte le persone che ci hanno preceduto. Se si tratta di membri della famiglia, magari sono ancora lì con noi (“mi ricordo che un giorno il nonno ha portato a casa una biscia enorme, in un catino”. “Il nonno? Quand’era piccolo?” “No, era grande. Era già diventato il mio papà”… “Quando il nonno è morto, tu hai pianto?”. “Certo”) se, invece, sono altri, sono coloro che, con la loro esistenza, hanno fatto quei luoghi. Coloro che gli hanno dato vita, respiro, luce, energia e anima. E che nel e con il ricordo di tutti accompagnano la storia. Parlare e raccontare di chi non c’è più anche a chi non lo ha mai conosciuto rende vivo un essere che magari da lassù ci guarda con affetto, tenerezza o amore. La memoria salva, fa amare la vita e cerca di impedirne corsi e riscorsi storici. Anche il semplice ricordo di un sapore può essere meraviglioso.

La complicità con un genitore, fatta di piccoli ma indimenticabili momenti, rimane per sempre, se pur sfumata da e con un acquerello. L’acquerello della vita che scorre.

Il tutto mentre si prova ad allacciarsi da soli le scarpe, finché, dopo numerosi vani tentativi, finalmente vi ci si riesce. E allora si è cresciuti. Ricordando quell’estate, lontana ma vicina, quell’estate che è ed è stata la più bella del mondo.

 



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Da sempre appassionata di scrittura e letteratura, ha pubblicato su riviste italiane e straniere, è autrice del romanzo, “Il Francobollo dell’Avenida Flores”, ambientato fra Città del Messico, Parigi e Scozia e traduttrice dal francese, per Curcio Editore, di La Bella e la Bestia, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Ha collaborato con BioEcoGeo, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, Mosca Oggi, eniday.com e coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma. Scrive su Meer (ex Wall Street International Magazine).
Simonetta Sandri

Ti potrebbe interessare:

  • Il treno di Margherita
    …un racconto

  • fiume bambini pesca alberi

    Agosto 1959 – Gli zufoli di Sambuco

  • La lingua corrotta della campagna elettorale

  • I SIMBOLI ELETTORALI SONO 101
    ma milioni di italiani restano senza rappresentanza

  • Per certi versi /
    La pineta di Volano

  • L’Angelo della conoscenza

  • PRESTO DI MATTINA /
    Una casa nella tua casa

  • La Fiamma

  • Le storie siamo noi

  • esperto, sapiente, lettore accanito

    Il Governo dei Migliori e i Migliori tra i docenti.
    La grottesca lotteria inventata dal ministro Bianchi.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi