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Vittoria: la giovane ballerina ferrarese potrà studiare a Milano

IL COMUNICATO
Vittoria: la giovane ballerina ferrarese potrà studiare a Milano

Tempo di lettura: 2 minuti

da: Amici della giovane promessa ferrarese della danza

Il Collegio dei Giudici del Tribunale di Roma ha revocato l’allontanamento dalla madre e il suo trasferimento in una casa-famiglia romana. L’Avvocato Miraglia: Una giustizia, che tenga conto dei sentimenti oltre che del Codice, è possibile

ROMA. La giovane promessa della danza potrà studiare a Milano e non sarà costretta a trasferirsi in una casa famiglia della Capitale, lasciando la madre a Ferrara e i suoi sogni di diventare un’importante étoile. Oggi pomeriggio, dopo sei ore di udienza e l’audizione della giovane promessa della danza e dei suoi familiari, il collegio dei giudici del tribunale di Roma, presieduto dalla dottoressa Franca Mangano, ha revocato il provvedimento di allontanamento emanato dal tribunale capitolino e disposto che la ragazzina studi a Milano, al centro di formazione Aida, e intraprenda gli studi delle lingue in un liceo milanese. Potrà quindi alloggiare in un convitto con le compagne durante la settimana e raggiungere la madre a Ferrara nei weekend.
«Una giustizia, che tenga conto dei sentimenti oltre che del Codice, è possibile» dichiara l’avocato Francesco Miraglia, legale della ragazzina «e il nostro ringraziamento va senz’altro in primis alla sensibilità e all’attenzione dimostrata dal presidente del collegio giudicante, la dottoressa Mangano, che ha saputo guardare oltre il Codice e le perizie, dando valore ai legami tra le persone e alla volontà stessa della ragazzina, i cui sogni rischiavano di infrangersi per effetto dal provvedimento di allontanamento emesso in precedenza. Da anni sostengo e mi batto quotidianamente per questo: la giustizia deve affiancare i cittadini, supportarli e aiutali e non essere calata dall’alto, con fredde imposizioni dettate dal rispetto delle regole, sì, ma che non tengano minimamente in conto dei sentimenti delle persone e dei vincoli di affetto che le uniscono».

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